certificato di agibilità appartamento

messaggio inserito venerdì 31 ottobre 2014 da archiuniorfabio

[post n° 350581]

certificato di agibilità appartamento

Buon Pomeriggio.

Sono un architetto "iunior" che da poco ha incominciato la libera professione, per questo vi chiedo di avere pazienza.

Sono chiamato a redigere un certificato di agibilità di un appartamento, di un condominio.
Lo stabile è stato realizzato, in base a ricordi, una decina d'anni fa.

La domanda è: come devo muovermi?

Il mio dubbio inoltre è: ma se altri appartamenti dello stesso stabile hanno già l'agibilità, io come posso sincerarmi che qualcun'altro (ad esempio il progettista o direttore lavori dell'impresa che ha eseguito la costruzione del palazzo), non abbiano già provveduto a fare domanda di agibilità?

E poi se cosi non fosse, per quale causale devo richiedere l'agibilità?
Nuova costruzione?
Agibilità parziale o totale?

Grazie a tutti gli amici e colleghi di professionearchitetto.
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Il certificato di agibilità lo rilascia il comune, il tecnico a limite predispone la pratica e prepara i documenti necessari, richiesti appunto dal comune.

L'agibilità non riguarda il singolo appartamento ma tutto lo stabile, essendo un fabbricato relativamente recente dovrebbe aver presentato domanda il costruttore, cosa che si può verificare in comune. Se non lo avesse fatto è un problema condominiale. Anche perché di solito nella pratica vengono richiesti documenti del tipo certificazioni di conformità relativi agli impianti condominiali, ascensore, imbocco in fogna, certificato prevenzione incendi dell'autorimessa se esistente etc etc. cose che non possono riguardare un solo appartamento.
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Il Certificato di Agibilità non si redige ma si richiede al Comune.
Devi presentare una domanda con apposta marca da bollo al S.U.E. (Sportello Unico per l'Edilizia) compilando un modello apposito ed allegando la documentazione indicata nello stesso modello.
Per verificare se sia stato già rilasciato un certificato di agibilità (parziale o totale) devi rivolgerti all'UTC. Alcuni Comuni hanno un apposito Ufficio Agibilità. Addirittura, il Comune di Roma ha istituito un archivio consultabile on-line previa registrazione.
La causale da inserire nella richiesta la conosci solo tu ( compravendita, locazione, successione, ecc).
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ciao Fabio, perdonami ma secondo me hai capito male quello che ti hanno chiesto. A meno di casi particolarissimi, un palazzo costruito 10 anni fa non può non essere dotato di certificato di agibilità! Deve essere stato per forza richiesto al termine dei lavori di costruzione e se non fosse stato rilasciato, per intenderci, le persone non potrebbero neanche abitarci. In ogni caso, per accertare se questa agibilità c'è o no, puoi fare una telefonata all'amministratore di condominio che dovrebbe averne una copia e poi puoi richiedere un "accesso agli atti" all'ufficio tecnico del comune. Non è che per caso questo appartamento abbia qualche abuso e che quindi volessero chiederti una agibilità a seguito di sanatoria per regolarizzarlo?
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Grazie a Voi tutti per l'estrema gentilezza.
Mi devo esser espresso male: Si sono al corrente che l'agibilità la rilascia al comune, volevo sapere come muovermi per predisporre i documenti necessari al conseguimento dell'agibilità per l'appunto.
Accatastamento? ape? Conformità e salubrità dell'involucro? Allaccio alle fogne, impianti conformi? Questo devo fare vero?
Ho avuto dubbi sul fatto che a seguito del decreto del fare fosse stata inserita l'agibilità parziale. Non sapevo regolarmi! Da come ho capito mi pare sia riferita a parti di immobili che fanno funzione autonoma a se ( come un appartamento x l'appunto)
Sbaglio?
Comunque questo è quel tipo di clienti che prende e vuole che gli sbrighi la pratica via telefono..non vi dico..lunedi ho il sopralluogo e sicuramente metterò in pratica i vostri preziosi consigli.
Grazie ancora per il supporto!
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Facci sapere alla fine cosa ti chiede il tuo committente perché sono curiosa di sapere se è come dice Biba, un qui pro quo :-)
ah, mi raccomando, fatti firmare il disciplinare d'incarico ;-)
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Scusate, ragazzi, ma in virtù del decreto del fare, il certificato di agibilità può essere sostituito da una dichiarazione del direttore dei lavori o di un altro tecnico abilitato che attesti la conformità dei lavori al progetto presentato e l'agibilità dell'immobile.
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Giusta osservazione Desnip!

Allora ragazzi, voglio riportare la mia esperienza:
stamattina sono andato a fare il sopralluogo: il cliente voleva sapere solo i costi nelle varie eventuali possibilità.
Quindi per venirne a capo ci ho messo un'oretta!

Palazzina media, fine lavori nel 2005 (come riportato su atto notarile), quindi, in virtù del fatto che la costruzione è recente, presumo che l'agibilità sia stata richiesta dal costruttore, cosa che domani ad apertura dell'ufficio urbanistico andrò ad accertare con una richiesta di accesso agli atti.

Il cliente, inoltre, è un tipo strano: ha una planimetria che non rispecchia la realtà (ha eretto un tramezzo che mi delinea l'angolo cottura senza richiedere permessi).

Secondo voi:
faccio "l'onesto", quindi procedo con variazione catastale e se non presente in comune, richiedo l'agibilità? Oppure a seguito di variazione catastale, autocertifico come concesso dal decreto del fare?

Oppure faccio il "disonesto", nel senso che se trovo un'agibilità già rilasciata e tenuta negli atti, ne richiedo una copia e buonanotte? (senza andare a svolgere la variazione catastale, poichè si evince che il cliente abbia poca intenzione di pagare)

E a prescindere per le prossime occasioni lavorative: se non esistesse certificato di agibilità in comune, quindi a seguito della fine lavori, sarebbe la prima volta che viene richiesto (dopo circa 10 anni dalla fine lavori, in questo caso), come causale per la richiesta del certificato di agibilità, cosa metto? Nuova Costruzione?

Vi ringrazio per il tempo ed anche per le "mal" parole che mi vorrete dedicare ;) ;) ;)

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@fabio: allora, non c'è da fare l'onesto o il disonesto ma bisogna fare le cose corrette per evitare a colleghi che prenderanno in mano la situazione successivamente di trovarsi pasticci. Devi spiegare al tuo committente che, se vuole, la procedura è, presentazione di domanda di sanatoria per opere abusive (anche se è un piccolo tramezzo) al Comune, non c'è da richiedere agibilità/abitabilità perché secondo me, essendo un edificio di soli 10 anni, dovrebbe averla già richiesta e ricevuta il costruttore, sennò non poteva vendere (ma verificherai domani, sicuramente ci vorrà un po', i comuni hanno fino a 30 gg di tempo per poterti far vedere gli atti) ovviamente le opere devono essere sanabili secondo i regolamenti vigenti, e deve pagare la sanzione al comune (probabilmente potrebbe cavarsela con una CIAL in sanatoria e quindi "solo 258 euro di mora+diritti segreteria) , a seguito presenti anche DOCFA di variazione per diversa distribuzione degli spazi da allegare alla pratica di sanatoria (per lo meno nel mio comune la richiedono)...
tutto questo però come saprai è variabile da comune a comune quindi eventualmente parla con un tecnico e chiedi conferma.
In bocca al lupo
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Chiaro!

Grazie @Valy!
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Ho parlato con il tecnico comunale, il quale mi ha spiegato tutto il da farsi. Ho imparato un procedimento che prima non avevo chiaro al 100% grazie anche voi. :)
Ora il mio dubbio è di natura economica:
A prescindere dai diritti di segreteria ecc ecc...quanto mi devo far pagare per la redazione dei documenti per la richiesta del certificato di agibilità? Da considerare anche che devo presentare anche variazione catastale con docfa.
Qual è il prezzo giusto da fare?
Per evitare anche discorsi del tipo "tu sai quanto vale il tuo lavoro", voglio specificare che ho sentito pareri parecchio contrastanti (chi chiede 300€ chi 1500€ per le cose che vi ho elencato).
Come si fa?
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