ACQUISTO CASETTA SANZA AGIBILITA' E CON DIA APERTA 15 ANNI

messaggio inserito domenica 9 novembre 2014 da ALEX

[post n° 351137]

ACQUISTO CASETTA SANZA AGIBILITA' E CON DIA APERTA 15 ANNI

Buongiorno tutti, sto per acquistare una casetta accostata di 3 piani in comune di Trieste provincia FVG, costruitta nel 1890 circa, ed in pietra, il problema è la casa non ha abitabilità/agibilità e non ha mai chiesto dal proprietario nella sua vita, adesso il proprietario 90 anni in casa di cura, delega suo figlio a vendere la casa. Ho delegato un studio architetto importante in zona per tutte le ricerche, hanno trovato che nel 2000 è stato consegnato una DIA come apertura di lavoro ma non è stato mai chiuso quindi fino oggi non è finito il lavoro(non appiamo per che motivo), ormai il ex direttore lavoro morto(causa età), DIA scaduto dopo 3 anni (fino oggi quasi 15 anni)... condizione interno casa è da ristturturare e senza riscaldamento, tetto facciata a posto, fatto quasi corrisponde il disegno consegnato dal direttore lavoro morto, vorrei sapere in questo caso se posso avere l'agibilità prima del rogito però senza fare i lavori pesanti (facciamo qualcosa solo per ottenere la carta agibilità) e il proprietario chiede con nome suo, appena fatto l'agibilità firmiamo rogito, questo penso io, qualcuno ha avuto l'esperienza simile o qualche consiglio, grazie mille in anticipo. Cordiali saluti.
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ci sono diverse cose che non capisco ma rispondo alla tua domanda sulla agibilità:
se ci sono le condizioni il proprietario delega un tecnico di richiedere il certificato al comune, un immobile si può vendere anche senza agibilità, bisogna informare il notaio che lo riporta nell'atto.
Nel tuo caso il proprietario 90tenne credo abbia fatto una procura a vendere al figlio, non ha mai richiesto il documento al comune ma se è stata edificata nel 1890, quindi non è necessario richiederla a meno non abbia subito lavori di ristrutturazione radicali.
lo studio a cui hai dato incarico ti potrà dettagliare la procedura comunque il riferimento normativo è: D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. Testo unico Art. 25 (R) - Procedura per il rilascio del certificato di agibilità
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Soprattutto, grazie mille per la sua risposta. Il problema e' agenzia siccome verso la scadenza contratto con il proprietario cerca di vendere cosi' come e' nel senso: agibilita' non fa prima del rogito, devo fare io dopo il rogito e dopo una ristturturazione completa. L'altra parte per contributto regionale FVG dice: ...deve possedere i requisiti di abitabilita' al momento della determinazione del contributo ..., se lui vendere cosi' come 90% non arrivo... Dal punto di vista per ottenere l'agibilita' se facciamo prima del rogito con nome suo e non fare i lavori pesanti dobbiamo anche "gioccare" sul silenzio assensso, tipo consegnamo le carte e non vengono nessuno a vedere e poi positivo...ma anche questo per me non sono sicuro e se va male? se viene comune e dice deve alzzare solaio ? i lavori piccoli devenderano grandi... e non finisce piu'
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ma un tecnico di sua fiducia ha visto la casa?? ci sono le condizioni per chiedere l'agibilità??
la domanda la deve fare il proprietario, se è inabile deve fare una delega
piuttosto mi occuperei dei lavori richiesti in dia 15 anni fa.
non sono stati realizzati o realizzati solo in parte?
richiedere un'autorizzazione non è un obbligo di esecuzione, ma quelli realizzati, se hanno determinato modifiche, devono essere dichiarati al catasto.
ha fatto fare una planimetria recente dei grafici depositati? corrispondono allo stato dei luoghi??
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le agenzie fanno sempre così perché hanno fretta di intascare la provvigione. La condizione è una sola e non esistono "escamotage", no agibilità no rogito. Al massimo gli puoi andare incontro, ma chiedendo uno sconto sul prezzo di acquisto.
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ma Ponteggi perchè dici "no agibilità , no rogito"? non è vero. Il notaio può rogitare tranquillamente. Scusa sai ma io ho una casa costruita nel 500 modificata internamente nell'800 e secondo te ho l'agibilità?
Diverso è se è la banca che concede il mutuo al compratore ad esigerla.
Secondo me va solo chiarita la faccenda dei lavori: siamo sicuri che era una dia?dei lavori previsti qualcosa è stato fatto? Il tecnico può facilmente verificarlo con sopralluogo. Potrebbe anche sistemare la faccenda con una cila art.6 comma 7 (a noi sono successi casi di lavori fatti a metà e dia mai chiusa risolti con cila in sanatori)
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pardon non avevo letto 1890, bensì 1980... chiedo venia
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@ponteggi......a meno che Alex non abbia scritto lui male l'anno, s'intende.
@Alex: la tua è una situazione abbastanza diffusa. Se c'è un tecnico che segue la faccenda, valuterà la migliore procedura da seguire in base a sopralluoghi e al materiale depositato in comune. Nei casi più pasticciati si prende appuntamento in comune e si valuta assieme al tecnico di zona cosa va presentato.
Quando è risolta la faccenda dal punto di vista edilizio, si sistema la planimetria catastale (sempre che ci sia bisogno).
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Grazie mille per tutti, siccome non ho scritto in modo chiaro, adesso cerco di scrivere meglio: la casetta è stata costruita nel 1890, risulta anche sul catastale e in comune, l'unica cosa è risulta solo l'edificio e non risulta tipo fognatura su carta di comune non risulta qualsiasi altre cose. Abbiamo dato incarico già dall'inizio uno studio importante di zona, sono passati anche loro architetti a vedere la casa, dal punto di vista come struttura molto sana si tratta la casa tipo carsica in pietra di 3 piani+sottotetto, tetto rifatto in anni 80 condizione molto bene, facciata anche a posto. Da punto di vista carta in comune, abbiano capito questi giorni dal figlio la storia di suo papà perchè non ha chiuso DIA: papà ha aperto la DIA per unire 3 enti in una così detto commassamento(ogni piano era una famiglia, dopo hanno venduto al proprietario nei anni 1965, ma lui viveva così come è, non ha mai pensato di vendere la casa quindi lasciava così) al 2000 lui ha deciso di effettuare il commassamento e delegato a un tecnico meno bravo e il tecnico ha portato avanti un lavoro che non finisce +, alla fine il lavoro fatto 70% e proprietario si è fermato il lavoro dicendo tanto non gli interessa a vendere lasciamo così e quindi DIA aperto fino oggi già scaduto ma mai chiuso, il condizione di fatto di adesso corrisponde circa un 80% delle carte consegnate dal tecnico precedente (come detto morto anni fa).
Io nel fra tempo sono andato a vedere la fognatura dietro la casetta inrealtà sono collegati al tubo del comune ma non risulta nel ACEGAS, può essere collegato in modo privatamente? Riguarda il mutuo in banca e contributo regionale di FVG sono andato anche a informare: senza fatta l'agibilità prima del rogito non mi danno niente perchè la casa deve essere agibile.
L'unica soluzione come proposto dal studio: io vado a depositare una cifra tipo 4000euro nel preliminare, dicendo questi soldi per proprietario fare l'agibilità(facendo così perchè il proprietario dice pagando 2 anziani in casa di cura non ha soldi), con suo nome trasferisce DIA in SCIA, e facciamo il massimo possibile di rendere il condizione di fatto corrisponde le carte vecchie di comune, inrealtà rimasta soltanto impianto elettrico e riscaldamento, importante che qualche tecnico dice che corrisponde e consegnamo le carte aspettiamo SILENZIO ASSENSO. Speriamo che non ci siano controlli durante 60 gg, se tutto ok dopo 60 gg sarà tutto a posto, e con l'agibilità andiamo a firmare il rogito. E dopo il rogito facciamo subito il VERO ristrutturazione sencondo il mio bisogno con il nostro DIA nuovo, tipo cappotto e fotovoltaico... così il vecchio agibilità non esiste + e quando fra 5 mesi quando finiamo il lavoro avremo l'agibilità nuova.
4000euro viene tolto dalla cifra tortale che paghiamo, adesso al catasto risulta solo una casa ufficialmente.
Il problema è dove si trova un tecnico così coraggioso per fare questa famosa attestazione?.. non ho tanta speranza...
Come ha detto giulio "...a meno non subito lavori di ristrutturazione radicali." purtroppo in questo caso rientra e non ha neanche chiuso e non ha avuto ovviamente l'agibiltà, ci sara un sanatoria anche di 516? non si sa.
Abbiamo detto all'agenzia e proprietario lunedì questo così: ...Per quanto sopra confermo che la condizione assoluta posta dal sig. ACQUIRENTE all'acquisto è che l'immobile sia agibile al momento della compravendita. Disponibile ad accordarsi per le condizioni di prezzo e del contratto preliminare unicamente a fronte di una garanzia sul percorso amministrativo che perfezioni l'ottenimento del Certificato come sopra detto. A disposizione per ulteriori chiarimenti, porgo i migliori saluti...
E sono passati due giorni non abbiamo ricevuto nessun notizia dall'agenzia o il proprietario, vi aggiorno prima possibile come situazione e possibile che ci siano altri che non capiscono il situazione di questa casa e firmano subito sotto prezzo modico? Chi sà.
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