mobbing

messaggio inserito mercoledì 19 novembre 2014 da alessia111

[post n° 351761]

mobbing

scusate la domanda. Ho dovuto abbandonare un lavoro a seguito di continue umiliazioni e insulti da parte di un falegname assunto dalla mia committente. Ho esposto più volte il problema alla committente, ma lei, pur assistendo personalmente agli aventi, non è mai intervenuta. Anzi mi ha detto che dovevo essere io a impormi e, se volevo, a licenziarlo visto che stava eseguendo un mio progetto, pur non avendo mai firmato la direzione lavori. Come dovrei o avrei dovuto comportarmi io da tecnico?
grazie
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scusate, ho dimenticato di aggiungere che lei ha detto che potevo licenziarlo ma ne avrei pagato io le conseguenze.
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scusa alessia, ma io non ho capito bene in che termini fosse il tuo rapporto con questo falegname. Se la committente vuole quel falegname non ci puoi mica fare nulla tanto meno licenziarlo. L'unica cosa da fare è farti pagare il progetto e che poi si arrangiasse nell'esecuzione. Buon risultato? cattivo risultato? affari della committenza. Se l'incarico non prevede che devi fare anche il cane da guardia (d.l.) rispetto al lavoro di falegnameria, che se la vedessero tra loro.
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Cara Alessia, non so come fosse questo falegname e cosa ti dicesse, ma purtroppo per fare questo lavoro, da donne, dobbiamo farci crescere una buona dose di pelo sullo stomaco, metterci una bella armatura sulle spalle e andare avanti a testa bassa. Non possiamo dare peso alle parole degli artigiani, che fra le altre cose spesso sono gente semplice, che non ha l' ampiezza di vedute che necessita per capire che si può anche lavorare sotto una donna. Non si può arrivare ad abbandonare un incarico perché il falegname ti insulta: o tu lo insulti più forte, o te ne freghi! Non si può pretendere che la committente ti difenda, se no fai proprio la figura di quella che non sa difendersi da sola! O se no, come giustamente dice Kia, fai valere gli accordi che ci sono e, se non hai firmato la DL, ti astieni dal farla.
Le discussioni possono anche esserci, però secondo me quando si arriva agli insulti bisogna mettere dei paletti molto in fretta.
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quando i rapporti con le imprese sono difficile si deve andare per vie scritte manda disegni e istruzioni scritte, comprese schede tecniche ecc, ma prima penso che convenga avere anche un contratto scritto o meglio un bel pagamento dalla cliente prima di perdere tempo in inutili discussioni
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a me insulti non sono mai capitati e a questo punto devo proprio ritenermi fortunata di aver trovato artigiani con la pazienza anche di spiegarmi le cose e i trucchi del mestiere. Ha ragione Biba, gli artigiani spesso sono persone semplici e specie se hanno una certa età (adesso non so il tuo falegname nello specifico) sono abituati a trattare solo con altri soggetti maschili. Poi ci sono quelli educati (che se anche non sei uomo non si sognerebbero mai di insultare o di attuare comportamenti irriguardosi) e quelli meno educati...ma vale un po' in tutti i campi.
Quindi fai valere gli accordi che avevi: se lui si arrangia da solo senza supervisione (spesso è quello il motivo di fastidio) buon per te. Ti fai pagare il progetto e poi per le modalità di esecuzione si arrangia lui con la committenza.
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L'unica cosa su cui ha ragione la committente è che devi essere tu ad importi. Non puoi farti insultare o, comunque, subire un comportamento irriguardoso (quest'ultima capita un po' a tutte, tranne a kia che è fortunata), e pretendere che siano gli altri a difenderti. Ma questo vale nella vita in genere.
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ovviamente non li ho licenziati, in quanto non assunti da me ma da lei. E ho dovuto licenziarmi io anche perchè si era arrivati al punto, oltre agli insulti, che mi negassero anche i disegni. Sottolineo che non erano artigiani di una certa età ma giovani. La parcella mi è stata dimezzata.
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@alessia111 ... mah, aspettarsi che il committente ti difenda la vedo un po' dura!!
Ma sei matta a licenziarti !?!?! ... ma prendili a randellate! ...le hai le scarpe antifortunistiche!?!?
ma secondo te il puntale in ferro a che serve !?!? ... per parcheggiarlo sui fondoschiena di chi non ci ascolta!!!!

hihih ... a parte gli scherzi ... nella mia esperienza, essere donna in questo lavoro non è facile ... bisogna sempre "combattere" non solo con gli artigiani, a volte anche con altri professionisti ... ma ho imparato che prima di arrivare agli insulti o all'incomprensione ci sono dei comportamento che stoppano sul nascere certe situazioni !
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lavoro da 8 anni, e mai mi era accaduta una cosa del genere. E' ovvio che gli screzi possano nascere in cantiere, mai ero stata trattata nè ho visto trattare altre persone così male. Se mi sono licenziata, è perchè, credetemi, era una situazione insostenibile. Ormai non eseguivano neanche il progetto, dispetti da scuole elementari. La prossima volta, userò le scarpe chiodate! :)
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alessia questi comportamenti, soprattutto quando sono così sfrontati, non sono quasi mai casuali.
Hai mai pensato che forse potessero avere il beneplacito della committente e quindi in un certo qual modo "pilotati" dall'alto?
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mah, guarda non so davvero che pensare. Posso dirti che anche con la cliente sono stati maleducati in tantissime occasioni, e che più volte ho cercato di placarli. Solo che lei, per la premura, non voleva buttarli fuori perchè voleva che finissero il lavoro al più presto e si levassero di torno. Va be', storie abbastanza ridicole...
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