lavatoio nel 1885 e abitazione dal 1986

messaggio inserito sabato 13 giugno 2015 da piero

[post n° 363304]

lavatoio nel 1885 e abitazione dal 1986

vorrei acquistare a Roma una abitazione trasformata da lavatoio nel 1986: La domanda di condono fatta nel 1986 è andata persa perche nessuno l'ha più seguita ed ora è stata ripresentata un mese fa. Quali sono i rischi

grazie per la cortesia
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Io sconsiglio sempre di acquistare un immobile con domanda di condono " in sospeso " in quanto si assumono dei rischi incalcolabili. Finchè il Comune non rilascia la concessione in sanatoria l'abuso rimane tale. Inoltre, la domanda di condono può anche essere rigettata, con conseguente obbligo ( nel suo caso ) di ripristino della destinazione d'uso originaria, per cui lei rischierebbe di pagare un lavatoio al prezzo di un' abitazione.
Acquistare senza la concessione in sanatoria, tra le altre cose, significa diventare complici dell'abuso: una volta venduto l'immobile, infatti, il nuovo proprietario eredita l'abuso edilizio commesso, con tutte le eventuali sanzioni ( civili e penali ).
Nel caso lei sia comunque intenzionato ad acquistare l'immobile, le consiglio di farlo alle seguenti condizioni. Il venditore deve impegnarsi a presentare domanda di sollecito della pratica di condono ed a firmare un compromesso di vendita includente la clausola di rogitare solo dopo il rilascio della concessione in sanatoria.
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A Roma poi i le domande di condono "andate perse" spesso nascondono e nascondevano irregolarità. Io non acquisterei nulla, anzi non firmerei neanche preliminare di nessun tipo, anche con impegno della parte venditrice. A Roma poi ci possono volere anni e anni per avere una concessione in sanatoria. In bocca al lupo.
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