Correzione CILA

messaggio inserito mercoledì 15 luglio 2015 da Paola

[post n° 364582]

Correzione CILA

Buongiorno a tutti, vi chiedo un consiglio per rimediare ad un errore...ho presentato una CILA per una ristrutturazione ed in seguito mi sono accorta, riprendendo delle misure, di aver riportato nell'ante operam delle dimensioni errate dell'esistente (dimensioni cucina) che ovviamente ho tresferito nel post operam. Quindi adesso come correggere gli elaborati presentati? inoltre nel corso dei lavori sono state decise piccole variazioni al progetto, quindi dovrei presentare anche una variante...Devo fare due pratiche diverse?
Scusate le tante domande, ma sono abb preoccupata...
:
Nel preparare la Variante alla CILA provvederai a rettificare anche gli errori grafici che hai menzionato.
:
nella variante apporti le correzioni. Magari lo scrivi esplicitamente in relazione
:
scusami "dimensioni errate dell'esistente" che intendi?! l'ante operam viene redatto sulla base dell'ultimo titolo rilasciato, e non sul sopralluogo effettuato, altrimenti si tratta di uno stato di consistenza di un abuso!! ogni cosa che emerge di diverso dal sopralluogo rispetto alla planimetria del titolo abilitativo costituisce "eventuale" post operam. in ogni caso, relativamente le varianti quoto i colleghi.
:
eh no nemesi, l'ante operam lo prepari in base alle misure del tuo sopralluogo, se poi queste misure differiscono da quelle di eventuali pratiche già presentate in comune, prepari una sanatoria.
:
@ ivana: mi trovi in disaccordo, perché sì il sopralluogo lo faccio, ma l'ante operam deve rispecchiare e coincidere con il grafico del titolo rilasciato (ovvero abilitante l'immobile).
Le divergenze dal titolo rilasciato costituiscono difformità, allora su che base prepari l'ante operam?!
si presuppone che almeno in sagoma siano corrispondenti.
:
@nemesi:ivana ha ragione,se le misure che prendi sono diverse da quelle depositate fai una sanatoria e solo dopo fai la tua pratica edilizia.
:
@eli71: guardate che alla fine stiamo dicendo la stessa cosa! perché l'ante operam deve corrispondere con lo stato autorizzato precedentemente. E se ci sono divergenze fai lo stato di consistenza e quindi sani. o ci sono tecnici che chiudono un occhio e nel post operam fanno risultare le divergenze come se le andassero a fare! comunque il concetto a risposta di Paola è che il suo ante operam non può coincidere con lo stato rilevato da sopralluogo!
:
Boh non ti capisco nemesi... forse per me è più facile perchè l'ante operam lo chiamo "stato attuale" per cui corrisponde al mio sopralluogo. Poi se l'ultimo titolo abilitativo rilasciato è differente lo riporto e chiedo la sanatoria, come dicono le colleghe.
:
ehhhh.... staremmo freschi se gli ante operam di rilievo e quelli depositati in comune dovessero essere coincidenti. Ritengo tuttavia, e la frase stessa lo dice, che ante operam significhi "prima dell'opera". Pertanto per me ante operam = rilievo prima dell'opera, per il resto non è un problema mio. Se riscontro delle difformità lo riferisco al cliente e gli faccio presente che deve prima sanare (se è possibile), altrimenti incorre in autodenuncia, se lui da quell'orecchio non ci sente proseguo con il "mio" ante operam, certamente non con quello del progettista ubriaco che ha presentato la pratica in comune a suo tempo.
:
Gent.mi colleghi, innanzi tutto grazie delle numerose risposte!
Per ante - operam intendo lo stato di fatto rilevato prima dell'inizio dei lavori che dovrebbe teoricamente coincidere con il post-operam dell'ultimo titolo presentato.
In realtà, avendo riscontrato differenze appunto tra i due grafici ed avendolo illustrato al tecnico comunale, lui stesso mi ha consigliato di lasciar perdere il grafico precedente e di mettere come ante operam il mio rilievo...
Adesso il problema è che, a quanto giustamente mi dite voi, mi trovo in una situazione scorretta, perchè avrei dovuto invece prima sanare la difformità e poi presentare la CILA...cosa posso fare? ripresento tutta la pratica con la sanatoria o procedo con la variante? grazie mille ancora!
:
è molto interessante quello che dite... A modena non ci esprimiamo in latino, ma parliamo di stato di fatto legittimo ovvero l'ultima pratica autorizzata. E dobbiamo per prima cosa asseverare la conformità dello stato dei luoghi al legittimato. Non c'è modo di dire "scusate ma l'ultimo tecnico era ubriaco", se tu presenti l'ante operam come dice Pont stai asseverando il falso.
Se trovi delle difformità tra stato dei luoghi e legittimato devi metterle in evidenza, poi è ovvio che se sono cose che non derivano da abusi ma da errori grafici (es. diversa altezza interpiano) non è richiesta una sanatoria. Ma la classica tramezza spostata di 5 cm oggi da noi va in CIL di sanatoria al costo di 1000euro (teoricamente, poi insomma... la si aggiusta). Una volta era sanabile gratis come "abusi minori" ma ora hanno abrogato quell'articolo del Rue e tanti saluti.
:
@biba: veramente hanno abrogato quell'articolo?non lo sapevo, ma è già da un pò che non lavoro a Modena.A Medolla però le sanzioni sono ancora da 516 euro....boh..
:
sì Eli, confermo: è soppresso! A Medolla non saprei..... ma insomma, a 30 km di distanza è già tanto che la sanzione sia in euro. Che sia poi anche uguale.... oh, non possiamo pretendere! :-)
:
Ah.... ecco, allora doveva essere l'effetto dell'alcool sul tecnico l'ultima situazione che mi sono trovata a sanare! Un grafico che riportava uno stato mai esistito, nè nei titoli richiesti nè in quello effettivamente realizzato e con in più una stanza a cui non si accedeva da nessuna porta e un'altra senza finestra...
:
sono d'accordo con biba. il problema di Roma è che ti vale la planimetria catastale come ante operam, quindi la maggior parte delle volte lo stato legittimato è difforme dallo stato di fatto. problema che non si pone nelle piccole realtà comunali: fai una cosa del genere nei comuni di provincia, almeno in quelli dove opero io e son guai. altro che tecnici ubriachi: avevo presentato un progetto di un immobile ante '67, per cui il mio ante operam coincideva con il rilievo. il tecnico comunale ha ripescato il progetto di una concessione autorizzata nel 1957, di cui né io né il proprietario eravamo a conoscenza ed hanno avuto il coraggio di dire che lo stato di fatto era difforme.
:
mi sottraggo alla discussione tra ante operam o stato dei luoghi!!! :D
consiglio a Paola di presentare un nuovi tipi o una variante che dir si voglia ove indicare l'errore sull'elaborato grafico.
:
...quindi posso presentare sullo stesso elaborato (variante o nuovi tipi) sia la correzione sullo stato dei luoghi (ANTE OPERAM) che le modifiche in corso d'opera sul progetto (POST OPERAM), giusto? Grazie ancora...
:
Figurati...Credo prima di tutto che sia opportuna una chiacchierata con il tecnico istruttore, in ogni caso rappresenterei l'Ante Operam corretto (con evidenziate le misure corrette), l'ex-Post ai sensi della vecchia CILA e il nuovo Post indicato come Nuovi Tipi.
:
hai ragione, meglio chiedere, ogni ufficio tecnico la pensa a modo suo...grazie ancora
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.