Lavorare nel campo del Restauro Architettonico e dei Beni Culturali

messaggio inserito venerdì 5 agosto 2016 da Era

Era : [post n° 384957]

Lavorare nel campo del Restauro Architettonico e dei Beni Culturali

Salve.
Sono laureata da 6 mesi e mi sto abilitando. Il mio sogno è lavorare nel campo del restauro architettonico e dei beni culturali; ho una conoscenza abbastanza approfondita dell'architettura antica e dell'archeologia greca e romana. Mi piacerebbe tanto lavorare in uno studio che si occupa di restauro, consolidamento, valorizzazione di aree archeologiche, ecc.
Dalle mie ricerche in internet ho capito che non ci sono studi "importanti" che si occupano prettamente di questo, o se esistono mi sono sfuggiti.
Non so come muovermi per fare ciò che vorrei...per questo ho bisogno del vostro consiglio e della vostra esperienza.
Secondo voi vale la pena frequentare una Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio (ex scuola in restauro dei monumenti)? Credo che sia una cosa che potrebbe piacermi molto ma non vorrei solo ritardare il mio ingresso nel mondo del lavoro con altri due anni di studio. Quindi se dovessi farla, vorrei che sia una scuola in cui si faccia molta pratica, oltre alla teoria (che ovviamente è fondamentale sapere). In base alle vostre esperienze e conoscenze, quale Scuola mi consigliereste di fare? Magari una Scuola che mi avvicini al mondo del lavoro e che nel frattempo mi consenta di lavoricchiare.
Oppure non far nulla e cercare uno studio che si occupi di questo, anche se personalmente ho trovato solo piccoli studioli in cui probabilmente è difficile crescere professionalmente.
Insomma...sono molto confusa!
alsi :
Hai provato a chiedere al tuo relatore di tesi?
Ti dirò ció che penso degli studi di architettura che lavorano nel campo del restauro, dopo averne avuto una breve esperienza.
Perchè con onestà ho sempre avuto l'impressione che le modalità di selezione dei progettisti dei restauri architettonici fossero spesso così oscure e sinistre, sempre legate a 'fenomeni locali', cosí tanto, da sfavorire la crescita di uffici o studi di progettazione specializzati nel settore, capaci di vantare un folto portfolio di edifici restaurati. Magari il tuo prof. potrá dare un'altra versione delle cose. Tuttavia ci sono degli esempi nella penisola ma mai tanti quanto ci si immaginerebbe.
Vero è anche che al di fuori delle grandi realtà metropolitane la gran parte dei monumenti è sparsa nel territorio e non è facile per un ufficio per esempio di Firenze seguire cantieri in Umbria e nel Lazio contemporaneamente. Inoltre il campo spesso è molto complesso per la tipologia degli interventi e ci sono puntualmente problematiche finanziarie legate alla natura pubblica della maggior parte delle opere, che sono sempre soggette a varianti, ad aumento dei costi ecc.
burocrazia&confusione :
Si. La specializzazione è una carta in più da giocarsi!
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