Come si calcolano gli oneri della sicurezza aziendale?

messaggio inserito lunedì 3 ottobre 2016 da archIvan

[post n° 387516]

Come si calcolano gli oneri della sicurezza aziendale?

In un bando di sola progettazione si chiede di indicare anche gli oneri della sicurezza aziendale. Riporto qui la dicitura:
Nella Dichiarazione dell’offerta, pena l’esclusione dalla gara informale, dovrà inoltre essere indicato
in cifre l’ammontare complessivo degli oneri di sicurezza aziendali, ai sensi e per gli effetti degli artt.
86 e 87, comma 4 del Codice dei Contratti e dell’art. 26, comma 6 del d.lgs. n.81/2008.

Al di la che gli artt. 86 e 87 fanno ancora riferimento alla vecchia 163/06 non capisco come calcolarli. Una stima percentuale (in quale percentuale???) da inserire in quel determinato progetto? Sono annuali? Non l'avevo mai visto per i professionisti inserito in questo modo. Perchè comunque qui non stiamo parlando di Piano di manutenzione o POS o altre cose, ma stiamo parlando del progettista in prima persona. In giro per la rete ho trovato che incidono i costi riguardanti l'aggiornamento professionale, i corsi, i DVR... ma alla fine? Rispetto a cosa li inserisco?
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Se non ricordo male, l’entità di tali oneri varia dal 3% al 5% delle spese generali conteggiate (nei LLPP indicate nella misura del 15%) e perciò in misura compresa tra 0,45% e 0,75% dell’importo complessivo offerto.
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Si l'ho letto anche io. Comunque non ne capisco esattamente il funzionamento. Nel senso che ci sta che uno spenda dei soldi nella formazione, informazione, addestramento e attrezzature come DPI e altro ma un progettista è una realtà a se e non si può calcolare con esattezza questo valore. Basti pensare che un progettista con un dipendete deve spendere in corsi di formazione per RSPP, Antincendio, Rappresentante dei lavoratori, Primo soccorso... oltre il DVR e altro ancora. Mentre un libero professionista singolo è svincolato da tutti questi oneri. Ma poi non si comprende l'unità di misura di tale calcolo... immagino sia rapportato comunque al lavoro fatto, questo perchè ha una incidenza percentuale molto bassa. Secondo: le spese generali conteggiate (nei lavori pubblici variano dal 13% al 17%) non capisco a cosa si riferiscano. Negli importi di bassa entità le spese generali forfettarie sono conteggiate nella misura del 25% (se si tratta delle stesse spese generali). Qualsiasi applicativo restituisce tale valore per basse parcelle. Quindi?
Comunque la ricerca migliore è stata quella riguardante un software che calcola la congruità dell'offerta in maniera tale da rimanere sopra una determinata soglia così da non essere soggetto alla restituzione dei giustificativi... ma questo metodo non lo trovo corretto. Funziona per le imprese ma non per i singoli professionisti
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ciao, hai provato a compilare l'allegato 1 di questo pdf? mi sembra un ottimo punto di partenza:

www.itaca.org/documenti/news/DOC.CR5BIS_Oneri-sicurezza-aziendali_19…
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Si visto. In rete lo trovi anche in formato excel ma non lo trovo ancora utile. Ti spiego: un giovane professionista che ha iniziato la professione da poco, deve ammortizzare quali oneri per la sicurezza aziendale? (Perchè si tratta di ammortamento... come per la sicurezza di una classica impresa). Tra le voci che leggo di utile c'è solo la formazione (CFU per i professionisti). Caschetto e scarpe antinfortunistiche. Hai un calcolo che non è veritiero... soprattutto perchè la Pubblica amministrazione ha a disposizione dei software per il controllo della congruità delle offerte e sanno se ci sei dentro grazie a delle formule matematiche... Comunque anche la ACCA ha un softwerino che consente di verificare la cifra degli oneri di sicurezza aziendali in base all'importo offerto... matematica... lo trovo una vera porcata
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