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messaggio inserito lunedì 10 gennaio 2005 da carla

carla : [post n° 38816]

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il lotto rappresentato nella planimetria urbanistica è più corto di quello della planimetria catastale presente nell' atto di compravendita; ed entrambi sono diversi dallo stato dei luoghi (questo è più corto di 6 metri);cosa consiglio al cliente che ha acquistato da un' impresa in corso di costruzione? che deve fare? la planim cataastale ha valore? grazie
manu :
sono daccordo con delli...in questi casi meglio rivolgersi ad un geometra che sicuramente ha già avuto a che fare con situazioni simili...occorre secondo me fare un buon rilievo con lo strumento, partendo dai punti fiduciali che trovi in zona, sulle planimetrie catastali...verificare quale è la vera situazione attuale...e magari farsi dire in catasto come mai c'è un errore del genere e come agire in questo caso!....forse basta solo aggiarnare la mappa castale e chi lo sa?
delli :
il catasto non ha valore giuridico, solo fiscale (è una "costola" del ministero delle finanze, non dimentichiamolo)
che il rilievo sia diverso dal catasto e diverso dall'aerofotogrammetrico... è nella norma!!
se ci sono macroscopiche difformità si fa una rettifica della mappa catastale come da rilievo dello stato dei luoghi (come sopra... chiedi a un geometra che fa pratiche catastali)
Angy :
Probabilmente, ma questa è una mia supposizione, l'estratto di mappa e i dati catastali hanno valore giuridico in una compravendita, nel senso che possono essere impugnati in un contenzioso (infatti vengono regolarmente citati nell'atto di compravendita) . Sono gli unici riferimenti che hai a difesa della tua posizione di proprietario del terreno, e compaiono regolarmente come documentazione a corredo delle perizie giudiziarie
delli :
sulla proprietà non si discute... mi riferisco alle "dimensioni"

se compri un mappale che catastalmente è 500mq e poi, nella realtà sono 498mq... ti tieni i 498mq e non puoi pretendere da nessuno la differenza... i mq del mappale (citati negli atti, sui quali paghi le tasse e che risultano comprati) dichiarati nell'atto di compravendita (e nelle varie provenienze) non sono "provanti"

in caso di grosse difformità (es: compre 500 e in realtà sono 600) puoi fare rettificare la mappa con un nuovo rilievo (come se fosse un nuovo frazionamento o TM) ma poi cambi il valore del terreno, devi pagare le tasse sul nuovo valore etc etc

bye bye
Angy :
Se cambia l'area del terreno cambia anche il valore, dunque in qualche modo cambia il corrispettivo che deve pagare l'aquirente al proprietario...scusa ma pensa nei fallimenti, il Tribunale deve stimare il valore delle proprietà sulla base delle aree effettive...se per grandi differenze di area si possono perdere migliaia di euro di valore, che senso avrebbe una mappa catastale non provante? Bah....

delli :
non dico che sia giusto od ottimale ma.. purtroppo è così... è la triste realtà... che ci vuoi fare?

il catasto, tra l'altro, ha delle mappe che derivano da rilievi del secolo scorso (se non di più) quindi...

bye bye
Angy :
Carla a questo punto mi sa che ti conviene contattare un legale...senz'altro avrai un parere più sicuro...
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