pratica per apertura pizzeria d'asporto

messaggio inserito domenica 15 gennaio 2017 da marianna

marianna : [post n° 391751]

pratica per apertura pizzeria d'asporto

Salve a tutti i colleghi,
scrivo per avere dei consigli in merito ad una pratica per l'apertura di una pizzeria d'asporto. Premetto che non sono molto esperta, in quanto giovane architetto...per questo chiedo il vostro aiuto!!
Il mio cliente ha adocchiato un locale in Provincia di Caserta (CAMPANIA), il quale ha agibilità come locale commerciale.
Primo quesito:
l'agibilità commerciale va bene o deve esser prodotta un'agibilità artigianale?Preciso che la pizzeria sarà d'asporto, pertanto considerata attività artigianale.
Secondo quesito:
Io devo preparare la SCIA da presentare al SUAP. Come riferimenti normativi devo rifarmi al Regolamento di igiene (art.18) e poi?
Terzo quesito:
Per quanto riguarda l'istallazione della canna fumaria a quale normativa devo attenermi?o meglio qlcn saprebbe dirmi quali devono essere le sue caratteristiche??
Grazie mille per la disponibilità...spero mi siate di grande aiuto!!
gioma :
1) In teoria,il locale dovrebbe avere un'agibilità artigianale ma potrebbe andare bene anche quella commerciale a seconda delle disposizioni contenute nelle NTA del PUC.
2) Oltre al RI dovrai considerare anche le succitate NTA del PUC ed il RE.
3) In merito alla canna fumaria, insieme ai regolamenti locali potrebbe essere utile consultare anche il DPR 412/1993.
Se il locale è situato al piano terra di un fabbricato sarà importante tener conto anche del regolamento condominiale per verificare che esso non vieti espressamente l'installazione di canne fumarie. In tal caso, dovrai optare per un abbattitore di fumi, sempre che la norme locali lo consentano.
Ily :
Il comune dovrebbe avere un regolamento specifico per bar, ristoranti e laboratori per cibi da asporto: devi rifarti soprattutto a quello e ovviamente al regolamento edilizio. Di solito oltre la SCIA (pratica edilizia) serve anche una pratica specifica presso l'ASL.
ivana :
verifica che i locali siano conformi o comunque possano essere resi conformi a quanto richiesto dall' ASL. (bagni spogliatoi ecc.) Ti consiglio prima di tutto di parlare con un tecnico ASL.
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