linea vita e agibilità

messaggio inserito venerdì 17 marzo 2017 da arqui

arqui : [post n° 394855]

linea vita e agibilità

Cari colleghi vi sottopongo un interessante situazione: committente non vuole installare la linea vita nella ristrutturazione di un fabbricato (non ci saranno pannelli sopra ma solo qualche velux). Progettista dice che è obbligatorio, ma il committente sostiene l'esatto contrario. Come se ne esce? soprattutto in fase di attestazione di agibilità?
ponteggiroma :
dipende dalle regioni
arqui :
dimenticavo: veneto, scusate
biba :
E' come dire che io vado a rubare in banca, poi mi prendono e io sostengo che rubare in banca è consentito, mentre i carabinieri no. Il progettista conoscerà le norme vigenti, giusto? Se dice che la linea vita è obbligatoria, sarà obbligatoria. Non mi è chiaro il tuo ruolo, ma se io avessi un cliente che non si fida fisserei un appuntamento in comune e lo porterei con me ad ascoltare cosa rispondono. In alternativa non gli chiuderei i lavori.
arqui :
ciao Biba, infatti quando io mi sono trovato in questa situazione ho convinto il cliente a fare ciò che era giusto fare..in questo caso io non ho questo ruolo.. Ma la mia domanda è un po' diversa e più sottile.. l'agibilità è qualcosa che può esistere ugualmente anche nel caso in cui io non ho fatto fare la linea vita??..la ratio della norma è che chi va sul tetto ci vada in sicurezza..e ciò si può fare ad esempio con un ponteggio.. perciò in un contenzioso simile non so chi poi la spunterebbe..
biba :
Arqui, dipende dalle norme vigenti in Veneto. In Emilia-Romagna la norma dice che se fai un intervento sull'involucro, cioè sulle pareti o sul tetto dell'edificio, e questo intervento è soggetto a titolo abilitativo, oppure ricade nell'obbligo di notifica preliminare o sicurezza, hai l'obbligo di installare la linea vita o altre soluzioni atte a limitare il rischio di caduta dall'alto (es.parapetto). La legge è molto chiara e non servono ragionamenti o contenziosi. Per banalizzare: se tra le asseverazioni che allego alla domanda di agibilità c'è la casellina della linea vita, non è che ci possa girare intorno: o dichiaro che ricado nell'obbligo e allego i documenti, o dichiaro che non ci ricado e non li allego. Ma in nessun caso esiste che "il committente sostenga" niente. Il committente fa il tecnico? No. Allora deve ascoltare il tecnico. Se non lo ascolta, niente agibilità (e poi, ok, via alle liti per essere pagati).
arqui :
scusami, ma tu la fai un po' troppo semplice. supponi che il committente sia convinto della non obbligatorietà, perchè sul tetto non ci saranno impianti tecnologici, ma solo un paio di velux. L'impresa dice al committente che la linea vita costa "x" e che il progettista dice che va fatta. Ma il committente non vuole farla (e quindi non vuole pagarla).. Che fa l'impresa? Mi piacerebbe sapere se qualcuno dei miei colleghi è riuscito ad aggirare la normativa . In fondo, per fare le manutenzioni successive, uno può , in tutta sicurezza, montare un bel ponteggio perimetrale, e morta là.
gino :
Hanno ragione entrambi: tanto il progettista di pretenderla se inserita nel progetto quanto l ' impresa di non realizzarla se non inserita nel progetto. C' è stata un vergognoso tira e molla con capriola all' indietro ma la posizione sui sistemi anticaduta della regione Veneto è quella scritta nella L.R. 28/14.
ivodivo :
.......aggirare la normativa?........
Arqui sinceramente non capisco........... per una volta che la normativa è chiara (non giudico se giusta o sbagliata) mi pare che la stai complicando un pò troppo la questione.
Se intervieni in copertura (anche solo se cambi una tegola) hai l'obbligo di montare la linea vita. Se l'intervento oltretutto è soggetto a titolo abilitativo, per cui devi richiedere anche l'agibilità, è evidente che senza linea vita niente agibilità! A meno che non dichiari il falso e dici che l'intervento non riguarda la copertura.
Ma scusa se ad esempio il committente ti dice che l'impianto elettrico se lo fa lui nel weekend per cui non rilascerà nessun tipo di certificazione, tu come faresti a richiedere l'agibilità?
Il committente può avere tutte le opinioni che vuole ma la normativa va rispettata (oppure aggirata.......magari poi andando per un pochino in galera dopo........tu tecnico però..... non di certo il committente)
arqui :
Si, avete ragione tutti a protestare e a battere il pugno, ma a volte ci sono situazioni davvero complesse (intendo dire nel rapporto fra tutti gli attori del cantiere, rapporti economici e quant'altro) . Sul fatto che la normativa regionale (veneto, almeno) sia chiarissima al 100%, nutro qualche dubbio, visti i vari cambi di rotta, le varie circolari, etc etc.. a complicare la questione c'è ora il fatto dell'agibilità non più rilasciata , ma asseverata..
ponteggiroma :
arqui, ho l'impressione che tu fossi intenzionato già dall'inizio a firmare questa benedetta agibilità, quindi non capisco sinceramente cosa cerchi dagli utenti del forum: escamotage? Un avallo? Ok se vuoi te lo do io l'avallo, per quel che può valere, tanto firmi tu.
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