problemi con l'architetto

messaggio inserito giovedì 27 aprile 2017 da agri

[post n° 396431]

problemi con l'architetto

navigando su internet mi sono imbattuta sul vostro sito e vorrei chiedervi un aiuto a riguardo il mio problema. Due anni e mezzo fa ho stipulato un accordo con un architetto per ristrutturare la mia casa. Mi è stato fatto un preventivo che io ho accettato, il quale diceva che avrei dovuto onorare l'importo con un anticipo e un'altra tranche ad avanzamento lavori e l'ultima alla consegna del progetto in comune. Ci sarebbero stati altri pagamenti se necessari in base alle ore impiegate. Sono trascorsi più di due anni, come lavori edili ci sono stati dei ritardi e quindi siamo ancora lontano dal terminare. L'architetto pur avendo già ricevuto l'intera somma preventivata non mi ha ancora presentato il progetto definitivo in comune. Stiamo lavorando con un progetto presentato due anni e mezzo fa. Ha avuto il coraggio di presentarmi ulteriori fatture e dicendomi che per ultimare il progetto avrà bisogno di ancora due settimane di lavoro e cosi facendo il preventivo che ho in mano verrebbe raddoppiato senza garanzia che sarebbe finita. Allora gli ho detto che non sono più disposta a continuare a pagare e che intendo revocare l'incarico. Gli ho chiesto di darmi tutta la documentazione e i rilievi da lui fatti e da me pagati fino ad oggi, ma lui me li nega. La domanda è: può farlo? e a chi posso rivolgermi per avere sostegno e dritte su come comportarmi? grazie per una vostra risposta. Maria
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In questi casi se pensa che l'architetto non abbia doverosamente fatto il suo lavoro, può rivolgersi all'Ordine.
Riguardo alla documentazione, ha diritto alla copia di tutta la documentazione presentata in Comune.
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Che confusione......non è chiarissima la vicenda.
Ma il progetto è stato presentato o no? I lavori sono iniziati ed il progetto in comune non è stato presentato????? Come è possibile? O forse intende dire che non è stato presentato un progetto per varianti in corso d'opera......boh
Fatto sta che è normale, almeno per me, specificare nella lettera di incarico che eventuali varianti in corso d'opera richieste dalla committenza sono escluse. E' altrettanto evidente che, in caso appunto di varianti richieste, prima di procedere si sottopone al committente una proposta di integrazione alla parcella iniziale per accettazione.
Per quanto riguarda la documentazione tecnica il committente ha diritto a tutto il materiale documentale previsto per l'incarico conferito (e chiaramente pagato).
Io consiglio di cercare sempre un accordo tra le parti prima di procedere con avvocati, ordini professionali, ecc........... Spesso ci si incaglia su piccole cose. L'importante è che i patti siano chiari e scritti.
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quante volte è stato cambiato il progetto?
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si rivolga immediatamente al consiglio dell'Ordine provinciale per riferire tutti gli aspetti della vicenda e verificare il comportamento del collega, se sono ravvisabili comportamenti non rispondenti alle norme deontologiche.
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