CILA in sanatoria per bagno in un interrato

messaggio inserito giovedì 4 maggio 2017 da salvia

[post n° 396649]

CILA in sanatoria per bagno in un interrato

Buongiorno a tutti.
Mi accigno a presentare una CILA in sanatoria per un bagno realizzato in un interrato (la classica tavernetta... accatastata come cantina).
Il bagno di per se' è a norma, con antibagno e finestra di misura sufficiente. Altezza 250.
C'è qualcosa che osti la segnalazione con la presenza di un vaso, per altro correttamente collegato alla fognatura condominiale?
Il cliente ha anche variato la scala di discesa all'interrato, fortunatamente rispettando le misure minime.
Sono tutti lavori fatti in corso d'opera nel 1999, il bagno in tempi più recenti grazie alle predisposizioni fatte all'epoca.
Grazie a tutti
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Ma la mdu da cantina a taverna è stata regolarmente denunciata in Comune?
Altrimenti non ha senso sanare un bagno in un locale non residenziale.
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Il locale è attualmente accatastato come cantina, non ci sono pratiche intermedie tra la concessione del 1999 e oggi.
A parte il senso che potrebbe avere un bagno in un locale non residenziale, a me interessa sapere se poterlo sanare.
Non credo che nulla osti a fare un bagno in una cantina, o una lavanderia, infatti il dubbio che ho è che non sono certa di poterci collocare il vaso.
Lo detesto, ma perché noi architetti ci troviamo sempre a sanare?!?
Il termine "tavernetta" aveva una connotazione gergale, molto in uso nel nord ;-)
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Premettendo che molto dipende dagli usi del comune se non del tecnico comunale stesso, in generale la risposta è NO, un bagno inteso come WC a servizio di locali non residenziali (accatastati come accessori, senza le altezze per essere abitabili ecc.) non è accettabile. E' invece accettabile una lavanderia, ovvero spazio con lavatoio, lavatrice e co. ma senza vaso. La differenza tra i due è che un bagno di per sé serve locali abitabili, mentre una lavanderia tipicamente si può trovare anche in una cantina, o in un interrato, o in un sottotetto.
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Ciao Biba
Ho controllato il R.L.I. Regione Lombardia, Titolo III, Capitolo 6 - Soppalchi, seminterrati, sotterranei, sottoteti, scale
punto 3.6.4. (...) nei locali seminterrati o sotterranei, (---) fatte salve le particolari normative vigenti per le specifiche destinazioni, possono essere destinati ad usi che comportino permanenza di persone, quali servizi igienici, magazzini di vendita, uffici, mense, esercizi pubblici, ambulatori, laboratori artigianali, quando abbiano i seguenti requisiti:
a) altezza e superficie minima utile secondo gli indici previsti per le specifiche destinazioni;
b) vespaio aerato di m. 0,50 di altezza ed intercapedine, pavimento unito ed impermeabile, muri protetti efficacemente contro l'umidità del terreno, resistenza termica conforme alle disposizioni di legge vigenti in materia, indici difonoisolamento di cui al capitolo 4 del presente titolo;
c) aeroilluminazione naturale diretta come previsto nel capitolo 4 del presente titolo o condizionamento e illuminazione artificiale come previsto dalle disposizioni di legge vigenti in materia

Se il Comune non ha indicazioni precise nelle NTA, come sembrerebbe, e rimanda al R.L.I., non dovrebbe essere consentito?
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Argh, ho avuto la pratica precedente e non è indicato il vespaio....
Cosa fareste voi?
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