Consiglio sul diventare Designer d'Interni

messaggio inserito lunedì 8 maggio 2017 da damien

[post n° 396789]

Consiglio sul diventare Designer d'Interni

Salve ragazzi, mi presento ho 20 anni e mi chiamo Marco,sono un perito edile ed ero indeciso sulla strada da seguire,mi spiego meglio, una volta preso il diploma ho lavorato al fianco di architetti e geometri ma quello che mi interessava sempre di più era il design degli interni e quindi ora voglio specializzarmi in quello,vi chiedo un consiglio spassionato,come se lo stesse dando a vostro figlio o nipote, se scegliere un accademia (magari se ne conoscete qualcuna,sono di Napoli) o direttamente la laurea triennale in architettura.

Attendo vostre.
Grazie.
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L'architettura d'interni non esiste e il design d'interni lo vedo come il titolo di cosiddetto "arredatore" per il quale basta la licenza media (del resto basta vedere quante trasmissioni televisive di praticoni sono basate su titoli professionali che non esistono). Se vuoi progettare elementi d'arredo (divani, tavoli, sedie, lampade, piatti, ecc.) è sempre consigliabile un corso di design. In questo campo non serve (ancora) la laurea, ma io la consiglio fortemente per il tipo di formazione che ti da. Ovviamente il tuo ruolo sarà quello di designer e non potrai progettare null'altro che oggetti. Se invece vuoi spaziare dal design della sedia all'intero ambiente nella quale è inserita, è necessaria una laurea quinquennale. In entrambi i casi, sia la Federico II che la Giggino Vanvitelli di Aversa, hanno corsi di design e naturalmente di architettura
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La "Giggino Vanvitelli" mi mancava.... :-)))

damien, quoto quello che ti dice Mikros se vuoi fare il designer, ma se in realtà vuoi fare l'interior designer o arredatore che dir si voglia, lascia perdere gli studi.
Al massimo fatti qualche corso anche on line, ma la laurea è assolutamente inutile. Conosco geometri, periti edili e persino ragionieri che fanno questo lavoro nella nostra regione (visto che mi pare siamo tutti Campani).
L'università sarebbe solo spreco di tempo e denaro.
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mi piacerebbe optare per la laurea in architettura (magari provo anche il test di design),se magari non dovessi entrare ad architettura mi comporterò di conseguenza...magari qualche corso in qualche capitale europea.

Vorrei optare per la luigi vanvitelli,dovrebbe esserci meno competizione della federico...vero?

Perchè poi la quinquennale?Con la triennale non si riesce?
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I corsi quinquennali di architettura sono quelli che ti permetteranno di svolgere la professione di architetto e quindi di firmare progetti in assoluta autonomia, cosa impossibile con una qualsiasi laurea triennale. Naturalmente nel caso tu voglia fare solo design, puoi anche "fermarti" alla triennale.
Come in tante facoltà/dipartimenti di architettura, anche alla Giggino sono calate le iscrizioni, ma non so quanti posti sono stati messi in palio. Sulla competizione non saprei, non ho un metro di paragone, ci sono esami più complessi ed esami relativamente più semplici, come in tutte le università. Io dico sempre che il giudizio in merito è sempre soggettivo: lo studio non termina nelle aule universitarie.
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Giggino, perché è uno di noi!
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"I corsi quinquennali di architettura sono quelli che ti permetteranno di svolgere la professione di architetto e quindi di firmare progetti in assoluta autonomia, cosa impossibile con una qualsiasi laurea triennale."
Ma quando mai! Cos'è che non possono fare i triennali?
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Hai ragione, ho sbagliato, possono fare tante cose
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ah,non sapevo questo.
Comunque,volevo optare per la Vanvitelli per la concorrenza al test d'ingresso che da quello che dicono dovrebbe essere minore della federico...magari se qualcuno può confermare/disdire

Quindi gli architetti ''triennali'' alla fine della fiera non possono fare più di tanto?E dato che non possono firmare i progetti allora in soldoni cos'è che fanno?

Grazie mille per le info !
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damien, posso firmare benissimo i progetti. Possono fare un sacco di cose. Le limitazioni sono analoghe a quelle che hanno i geometri che, come ben sai possono far eun sacco di cose.
Leggi anche qua:
www.universita.it/architetto-junior/
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Perfetto.

Vorrei sapere un'altra cosa,allora,se non dovessi riuscire ad entrare ad Arch. (se magari qualcuno sa' dov'è più '''semplice''' , tra giggino e federico, a seconda della competizione),vorrei darmi un ''piano B'' , nel senso, vorrei magari crearmi un ''portfolio'' / curriculum e mandarlo a destra e manca , incluso l'europa,lì funziona come in Italia ? Ossia il ''mestiere'' del designer è in balia di chiunque voglia?(Tutto questo per perdere il meno tempo possibile,ho già 20 anni,tra poco 21, e dato che il design è un campo ''giovane'' non vorrei arrivare ultimo...)
E secondo voi,potrebbe essere una cosa fattibile?Potrebbe essere fattibile un'offerta lavorativa?
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ERRATA CORRIGE: ho scritto "posso firmare benissimo i progetti", intendevo "possono", gli junior.

damien, vuoi sapere "dove è più semplice" e se all'estero "è come in Italia". No, all'estero non è come in Italia, non va avanti il più furbetto. Se hai questa mentalità, è meglio che resti qui, perché hai buona speranza di riuscire senza dover emigrare.
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Caro damien non è che a vent'anni, quasi ventuno, sei ormai un uomo morto. Io mi sono iscritto a 30 e mi sono laureato a 36, anche se ho esperienze pregresse come geometra (il mio "non puoi firmare nulla" si riferiva ai limiti di competenza di geometri e laureati triennali che mi hanno spinto a scegliere una quinquennale. Ovviamente l'ho scritto male).
Non esiste test d'ingresso "facile" o università "difficile". Tutto dipende da come imposti lo studio: se lo prendi come un corso preparatorio alla professione, lascia stare perché l'università non è un corso di formazione professionale. Se la tua idea non è quella di FARE il designer ma di ESSERE designer, allora a tutti gli esami che affronterai dovrai dare la stessa importanza e lo stesso metro di giudizio: complesso, ma non difficile.
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Quello a cui mi riferivo sull'età e/o concorrenza al test d'ingresso è:
allora,come te,mikros, ho avuto anche io esperienze affiancato a geometri,per circa 2 anni;e per quello che mi è sembrato di vedere l'architetto,anche nella mentalità comune è un passo sopra,ma non è questo il punto.
Quello che in fin dei conti mi piacerebbe fare è il designer d'interni come d'esterni e ''dare voce alla creatività'' e uno dei motivi per cui ho messo in conto di frequentare architettura è in primis il fatto che (sempre parlando della zona in cui vivo) qui è l'architetto a fare sia da designer , che ovviamente da architetto e sembra quasi utopia se preso come ''mestiere'' fine a se stesso,poi anche per una cultura professionale più avanzata,per avere più porte aperte possibili.
Mentre volevo sapere dove vi era più o meno concorrenza per un mio fatto personale,dato che se so che c'è molta gente , più concorrenza, non sempre do il massimo e vado in ''blocco'' .

Poi , io valuto il campo del design ''giovane'' per questo volevo sapere com'era la situazione all'estero,se lì è come qui ovvero tutti possono dirti come arredare casa , in soldoni, mandare portfolio/curriculum a raffica con dei lavori che ho fatto e aspettare non per voler andare via,o altro o per essere ''furbo'', ma per una gratificazione personale che qui (sempre considerando il posto) non c'è.
E sempre per me,per come la penso, voglio arrivare alla soglia dei 30 conscio di quello che dovrò fare o sto facendo.

Grazie Ancora!!
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