Accatastamento serve aiuto

messaggio inserito mercoledì 7 giugno 2017 da lori

[post n° 397966]

Accatastamento serve aiuto

Ho bisogno di aiuto per redimere una matassa...
Premetto che non mi sono mai occupata di catasto.
Ora mi ritrovo con un dubbio e forse un problema da risolvere.
Qualche hanno fa, durante la campagna "case fantasma", una clinete ricevette la lettera da parte del catasto che segnalava la presenza di edifici non accatastati nei suoi lotti. Per mettere a posto la situazione: siamo in zona agricola e gli edifici segnalati non erano altro che ruderi ante 1967: pertinenze agricole dell'edificio principale, non di sua proprietà.
La signora non abitanto in zona ma residendo a più di 1000 km di distanza diede incarico ad un geometra del posto. Vengo al dunque.
Stamane abbiamo consultato il sito dell'agenzia delle entrate per determinare la rendita castale e calcolare l'imu.
Risultano accatastati a suo nome due terreni. E' cambiato il numero di particella.
Prima domanda non era possibile mantenere quello vecchio nell'accatastamento dei ruderi?
Il problema più grave è che risultano 8.8 are invece delle 10 originarie.
Ora, siccome in quel luogo è di prassi che il vicino di casa si "allarghi" alla prima occasione...il dubbio ci è venuto.
E' il vicino di casa che avrà spostato i termini se non addirittura eliminati o suggerito al geometra che rilevava la posizione o sono le strumentazioni moderne usate per il rilievo che hanno determinato tanta differenza?
Nel primo caso. Posso mettere a posto e riconfermare le 10 are?
Come?
Grazie a tutti
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"non di sua proprietà" cosa? l'edificio principale o i ruderi? Cosa ha fatto il geometra? Ha fatto nuovo accatastamento? Ha consegnato alla cliente la pratica? Anzi le pratiche (variazione terreni e fabbricati) ?
Negli atti d'acquisto di cosa è proprietaria la signora?
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ehm... dirimere, non redimere... a meno che sia una matassa molto cattiva!!
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La signora è proprietaria di due lotti che sull'atto di donazione misurano 1.000 mq ciascuno e nel'accatastamento coevo 10 are l'uno. Su uno dei due lotti insiste un rudere accatastato come F2 (durante la campagna "case fantasma" ) che era pertinenza edificio principale che non è di sua proprietà (quindi è l'edificio principale che non le appartiene).
Il geometra incaricato di rispondere alla richiesta del catasto ha presentato (leggo dai documenti che ho in mano):
- Accertamento della proprietà immobiliare urbana (mod. D1): in allegato c'è un elaborato planimetrico (catasto fabbricati);
- Tipo mappale - Atto di aggiornamento contenente: Modello censuario; proposta di aggiornamento cartografico (sono rappresentate le particelle ancora con la vecchia numerazione e la sagoma dell'edificio); tipo mappale (elaborati tecnici - informazioni geometriche: rappresentazione alfanumerica e libretto delle misure).
In relazione viene specificato: "non è stato posssibile rilevare il contorno delle particelle, in quanto non richiesto dalla committenza e non materializzato sul posto. Inoltre è stata utilizzata una codifica di pregeo 9 in quanto per tale atto di aggiornamento non era prevista tra le 34 codifiche di pregeo 10.

Mi chiedo se non ha rilevato il contorno delle particelle perchè ha dichiarato una superficie inferiore a quella iniziale?

Spero sia chiaro. Sono una frana in materia!
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Archifa...credo di aver avuto un lapsus freudiano!
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Scusate gli errori io e le tastiere ultimamente siamo nemici!
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Io andrei a parlare con un tecnico al catasto. Con atto di proprietà della signora e verificherei se possibile correggere a 10 are.
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Si lo farei se non fosse a 1.300 km di distanza...proprio non capisco da dove abbia tirato fuori quella superficie se poi dichiara di averla rilevata...
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...proverei a telefonare...
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