cila ed agibilità a milano

messaggio inserito giovedì 22 giugno 2017 da arch

[post n° 398439]

cila ed agibilità a milano

buongiorno
comune di milano
spostamento di pareti non portanti(che non alterino i rapporti aereoilluminananti)+ introduzione nuovo bagno+ apertura di porte su pareti non portanti e chiusura di porte.
dovrebbe andare in manutenzione straordinaria quindi in CIAL (CILA)

Ma mi chiedo, serve dopo la fine lavori l'agibilità?
il bagno quindi deve soddisfare i requisiti per le barriere architettoniche (essendo che l'altro non le rispetta)

o essendo una cila non sono obbligata a presentare fine lavori e agibilità?

Grazie mille

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Devi verificare in Comune.
Secondo il TUE, l'agibilità (con il DLgs SCIA 2 non si richiede più ma si autocertifica) andrebbe fatta ogni qualvolta si modificano le condizioni di salubrità, sicurezza e risparmio energetico di un edificio, dunque anche per micro interventi come la sostituzione degli infissi (incide sul risparmio energetico) oppure la intonacatura di una parete (incide sulle condizioni di salubrità).
Nel caso specifico, vai a modificare pure il numero dei vani (crei un nuovo bagno) per cui, a mio avviso, l'agibilità a fine lavori servirebbe.
In merito alla seconda domanda, dovrebbe essere sufficiente dimostrare l'adattabilità.
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Quando feci dei lavori di creazione di secondi bagni a me personalmente non hanno mai richiesto agibilità, in quanto, il Comune di Milano non fa agibilità parziali di porzioni di immobili. Quindi avevo fatto una CILA e basta.
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si sostanzialmente l'agibilità andrebbe richiesta per qualunque cosa che incida su quei parametri...proprio pqer quella frase:" modifica di condizioni di salubrità, igiene, risparmio energetico e sicurezza", praticamente moltissimi interventi, ma ho letto che essendo che la cila è già una asseverazione e che con la stessa non ti fanno intervenire sugli elementi strutturali, ed altre operazioni più complesse, andrebbe in automatico. ma non è cosi.
per le barriere adattabilità e visitabilità per edifici residenziali privati in appartamento...quindi accesso a zona soggiorno pranzo e bagno, in più adattabilità. ma mi sto chiedendo se tutti gli interventi che si vedono...fanno quindi il bagno adattabile...se l'agibilità è quasi implicita ad ogni cosa. Non riesco ad avere una risposta netta.

LA CILA ASSEVERA QUESTO:

"Il progettista, in qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità ai sensi degli artt.359 e 481 del Codice Penale,
esperiti i necessari accertamenti di carattere urbanistico, edilizio, statico, igienico ed a seguito del sopralluogo,
ASSEVERA
che l’intervento, compiutamente descritto negli elaborati progettuali, è conforme agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti
edilizi vigenti, nonché che è compatibile con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell'edilizia e che
non vi è interessamento delle parti strutturali dell'edificio. E’ inoltre compatibile con la normativa in materia di prevenzione incendi,
igiene, salubrità, barriere architettoniche, vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali e di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico."

sembra quasi in sostituzione dell'agibilità.

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la segnalazione certificata di agibilità parziale richiede un sacco di documenti...che potrebbero non esserci, e molte responsabilità su responsabilità.
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ma l'agibilità in teoria andrebbe presentata dopo 15 giorni dalla chiusura lavori, dal tecnico , tramite segnalazione certificata di agibilità, ma per la manutenzione straordinaria sembrerebbe interessare tutti i casi. Grazie Dagabo cmq notizia in più
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