retribuzione

messaggio inserito giovedì 20 gennaio 2005 da gigetto

gigetto : [post n° 39891]

retribuzione

sono un neolaureato e lavoro presso uno studio percependo uno stipendio misero. Ultimamente mi e' stato prosposto di aprire la partita iva. Penso che molti di voi ci siano gia' passati... Volevo sapere se era conveniente o meno. Cioe', quante tasse bisogna pagare? Quanto in percentuale dello stipendio mi rimarrebbe in tasca? ES. su 700 euro? Grazie
simoon :
se apri la partita iva devi richiedere al tuo datore un'aumento in maniera che ti rimangano 700e in tasca

ti consiglio di rivolgerti ad un commercialista oppure alla cgil
laurark :
è un salasso...
commercialista, inarcassa, studi di settore.....
e poi i datori di lavoro sarebbe ora che si mettessero in testa di mettere in regola i dipendenti dopo un po'!
Inoltre sappi che sono sempre passibili di denuncia: chi lavora con i mezzi e nei locali del datore di lavoro dovrebbe essere inquadrato da dipendente, anche se ha una partita iva, non è regolare lo stesso.
il professionista deve lavorare in spazi suoi e con mezzi propri......quante ne ho viste!!
almeno ti mettano cone co.co.co o quel surrogato che c'è ora!!
Danilo (Roma) :
Aprire partita I.V.A. vuol dire rinunciare al 40% del proprio lordo.

E' tendenza comune delle società/imprese sottoporre ai dipendenti ex co.co.co tale modalità di inquadramento.

Di fatto, le società continuano a pagare le stesse somme, hanno meno legami con il dipendente in quanto gli incarichi affidati si configurano come prestazione di liberi professionisti e per di più hanno la possibilità di scaricarsi parecchio di quanto pagano.

A noi poveri malcapitati, seppur inquadrati come freelance (come si ama tanto dire oggi) siamo di fatto equiparati (solo per i doveri di presenza) ai dipendenti, vediamo pesantemente decurtato il nostro lordo, abbiamo una marea di rogne (commercialista, fatture).

Unica nota positiva è la possibilità di potersi iscrivere all'Inarcassa che seppur tanto contestata, costa di meno dell'INPS (il 10% dopo i primi 3 anni, al posto del 15% e oltre), e alla fine garantisce una previdenza futura.

Conclusione triste però e che se si vuol lavorare bisogna sottostare a tale sistema, altrimenti si deve cambiare aria (ammesso che serva)

Danilo
Daniela :
Io mi trovo nella tua stessa situazione e dopo aver consultato tre commercialisti (da ciascuno ho scoperto cose diverse... forse se continuassi scoprirei altre novità..!) sono arrivata a questa conclusione: affinchè in tasca mi restino 700e mensili devo chiedere non meno di 1000e + iva. E questo vale solo per i primi tre anni con il regime agevolato, poi i conti sono da rifare..
In bocca al lupo!
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