Come si procede per mancato rispetto termine lavori?

messaggio inserito sabato 22 luglio 2017 da DAM

DAM : [post n° 399337]

Come si procede per mancato rispetto termine lavori?

Buonasera! sto ristrutturando l'appartamento in cui andrò a vivere ed è praticamente certo che l'impresa non rispetterà la scadenza prevista. Nel contratto è prevista una penale di 50 euro per ogni giorno di ritardo, ma vorrei capire come si procede in questi casi.
1) l'impresa è tenuta a comunicarmi in via formale che non rispetterà la scadenza?
2) al termine dei lavori la fattura di saldo dovrà essere decurtata dell'ammontare della penale? la stessa dovrà essere stabilita di comune accordo con la ditta?
3) Se l'impresa mi fa la fattura piena come devo comportarmi?
Grazie e buon lavoro!
gino :
Sono domande che di solito si rivolgono al proprio direttore dei lavori. Esiste?
DAM :
Certo, ma è di parte, in quanto dell'impresa. Per questo cercavo un parere esterno e neutrale. Grazie
desnip :
Il direttore dei lavori non può essere di parte per l'impresa! E' proprio una contraddizione di termini con il ruolo del direttore dei lavori....
Kia :
cari committenti, ci cascate sempre su questo punto penso credendo di avere un risparmio! il direttore lavori non può essere collegato all'impresa altrimenti a cosa serve?! E' una figura che deve fare gli interessi della committenza vigilando sui lavori. Non è che ti sbagli con la figura di direttore di cantiere? quello si che è dell'impresa ma allora si parla totalmente di un'altra figura con altri compiti. Colleghi, se Dam fa le domande di cui al post secondo me il direttore lavori non c'è e c'è solo rapporto committente-impresa, quindi un accordo lo devono trovare tra loro.
dagabo :
Come dice KIA secondo me è una confusione di ruoli comunque...DAM per caso la pratica te l'ha protocollata lo stesso geom. dell'impresa?
Se fosse un arch./geom./ing. esterno puoi chiedere una consulenza a loro nel fare un riepilogo ed attestare la mancata conclusione nelle tempistiche corrette dell'impresa.
Comunque se il contratto parla chiaro ed hai un cronoprogramma ti consiglio di contattare l'impresa e comunicare (poi anche per iscritto via PEC se possibile o una raccomandata A/R) che dal giorno X ci sarà una decurtazione come da contratto dell'importo di euro 50 per ogni giorno che passa....

Almeno fa fede qualcosa.
ivodivo :
Signori, il tema che pone DAM non è per nulla banale.

Non c'è dubbio che il DL è figura fondamentale e che il suo ruolo è quello di tutelare il committente (e questo nessun committente lo sa o lo sottovaluta).

Capita però spessissimo il caso in cui (è successo anche a me) si compra casa (magari anche su progetto) con gestione totale del "processo produttivo edilizio" completamente a carico dell'impresa: progettista interno, direttore dei lavori interno, realizzazione dell'opera, agibilità, accatastamento......... E mi pare proprio possa essere il caso di DAM.

Secondo me in caso di ritardi nella consegna è sempre e solo imputabile l'impresa. Poi l'impresa si rivarrà su chi vuole.........

Per la quantificazione del danno e le modalità di pagamento non credo ci siano regole consolidate. E' un accordo tra privati
DAM :
Sì, in effetti è così. Il direttore dei lavori è l'architetto dell'impresa, quindi per me di parte. Sicuramente un errore da parte mia di estrema (e ingiustificata) fiducia nell'impresa. Ma ora come ci si comporta? Sono io che devo fare una raccomandata a loro( e in che termini) o loro a dover comunicare a me il ritardo? O fa semplicemente fede il contratto? A questo punto mi chiedo: chi sancisce la fine dei lavori e con quali modalità?
dagabo :
@Ivodivo: nessuno ha sottovalutato o reso banale questo post, anzi! Sarebbe (senza offesa per DAM) pubblicizzare la questione per dare più forte il senso delle figure professionali!

@DAM: a mio avviso dovresti prendere il contratto, il cronoprogramma (sperando che ci sia), e la lettera d'incarico del DL (se c'è) e trascrivere che secondo il contratto, cronoprogramma allegato si richiede alla DL di dare una quantificazione in tempi della conclusione dei lavori.
Inoltre chiedere (se terminano entro tale data oltre la conclusione del cronoprogramma/contratto) un corrispettivo di euro_____ come trascritto nel contratto allegato.

A mio modo di vedere fa fede il contratto con tempistiche e penali. Ovviamente il mio consiglio è concordare su tutto, tempi pagamenti e penali così da concludere in fretta tutto l'iter. Il rischio è di concludere (male) i lavori e soprattutto avere l'impresa contro.

Altrimenti (a mali estremi... estremi rimedi) sollecitare la conclusione, finire il tutto e far scattare l'iter di penali con lettera o dall'avvocato o tua di A/R.

ivodivo :
@dagabo: l'italiano è tanto complesso quanto inequivocabile: non ho detto che il post è stato banalizzato, ho detto che "il tema che pone DAM non è per nulla banale"! Intendendo dire che la sua soluzione non è semplice.

E' molto semplice dire "il DL te lo dovevi scegliere tu!" oppure "lettera dell'avvocato subito!". Io posso solo consigliare a DAM (che oltretutto non ci specifica a quanto ammontano i ritardi) di trovare a tutti i costi un accordo bonario con l'impresa senza andare per avvocati, altrimenti prima di entrare in casa fa prima a costruirsene una nuova, stavolta con un DL dalla sua parte..........
DAM :
Innanzitutto grazie a tutti per le risposte. Provo a rispondere a tutti così da precisare meglio i miei dubbi. Pur esistendo un contratto e un cronoprogramma, non esiste un vero incarico per il direttore dei lavori. Credo che la CILA, però, in cui compare il nome del DL possa avere la stessa funzione.

Detto questo, proprio per non ripetere l'ingenuità iniziale, mi chiedevo come procedere ora che, scadendo a fine mese il termine ultimo per la consegna dei lavori, questa non può avvenire. Personalmente credo di poter quantificare i ritardi in 3-4 settimane (escluse le ferie di agosto che allungano ulteriormente i tempi).
Ho letto che dovrei inviare io una raccomandata con cui chiedere conto del mancato rispetto dei termini e di quantificare il ritardo.
Ho letto pure che sarebbe meglio non fare nulla e concordare bonariamente tempi di consegna e penali (ma non ricadrei di nuovo in un eccesso di fiducia?).
Concordo che ricorrere agli avvocati non gioverebbe a nessuno...può fare molto di più una cattiva pubblicità.

E quindi alla fine, tirando le somme, scaduto il termine di consegna cosa mi toccherà fare formalmente? Esiste una procedura dall'una e dall'altra parte?
ivodivo :
Lungi da me banalizzare........(altrimenti poi dagabo si arrabbia), ma tu hai un'arma a tuo favore che è il saldo, l'impresa è sicuramente in difetto se il contratto prevedeva penali in caso di ritardo, non pagare finchè non trovate un accordo. Non credo proprio che l'impresa ti faccia causa nel momento in cui è in torto.
Parli di un ritardo di 3/4 settimane con penale da 50 euro/giorno...........stiamo parlando di circa 2500 euro........qual è l'importo complessivo dei lavori..........? Secondo me trovare un accordo non sarà così complicato.
Puoi fare una proposta informale e vedere come reagiscono. Se fanno orecchie da mercante mandi una raccomandata. Poi, per carità, se la situazione nn si sblocca a mali estremi estremi rimedi. Ma fai di tutto per evitare la causa.
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