Scelta architetto sbagliato.

messaggio inserito mercoledì 11 ottobre 2017 da ElsaG

[post n° 401630]

Scelta architetto sbagliato.

Salve,
avrei bisogno di un consiglio da parte di professionisti.
Per la nostra prima casa, io e mio marito abbiamo affidato l'incarico ad un architetto del quale (ahimè) non abbiamo avuto modo di vedere nessun progetto, ma che al tempo ci sembrava molto disponibile e propositivo.
Abbiamo sottoscritto un contratto per dare l'incarico al suo studio, comprensivo di direzione lavori; e in più un accordo che prevedeva una assistenza anche lato scelta finiture e arredi.
Il progetto dell'architetto è stato un pedissequo trasferimento su carta di quanto noi immaginavamo, senza nessun tipo di proposta o di alternativa, inoltre le scelte ci sembrano diametralmente opposte ai nostri gusti.
Nel frattempo abbiamo pagato in più tranches quasi metà del suo incarico!!
Confrontandoci con altri professionisti abbiamo capito che in realtà i grandi spazi della casa permettevano tantissime soluzioni che non ci erano state nemmeno prospettate, perciò abbiamo pagato un altro architetto per farci delle bozze di progetto e queste ci piacciono molto.

Le domande sono:
- in che modo è possibile far seguire il lavori allo studio del primo architetto sulla base del progetto del secondo? (SOLO le opere edili)
- è possibile revocare l'accordo che prevede l'assistenza sulla scelta dell'arredamento? Se si , come?
- quali sono le ripercussioni legali (se ce ne sono) in caso lo sollevassimo completamente dai lavori?

ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
Saluti

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buonasera, se avete firmato un incarico nello stesso dovrebbero essere riportate anche le eventuali condizioni di recesso. ad ogni modo potreste trovare un accordo bonario con il professionista per sollevarlo dall'incarico e verificare se quanto già pagato basti a saldare il dovuto.
eviterei, se fossi in voi, di perseguire l'ipotesi di una collaborazione sulla base del progetto del secondo tecnico perchè prima della fine lavori potreste trovarvi ad avere ulteriori discussioni (secondo il mio parere).
dal mio punto di vista avete tutto il diritto di revocare qualsivoglia accordo anche per eventuali sopraggiunte vs necessità ma va trovato un accordo con il professionista proprio per non incorrere in eventuali ripercussioni legali.
se mi rendessi conto che il rapporto con il mio cliente è arrivato ad un punto morto o che lo stesso non sia soddisfatto del mio operato sarei stato il primo a fare un passo indietro.
se fossi in voi proporrei al tecnico un incontro chiarificatore per farmi quantificare il dovuto. una volta trovato un accordo fatevi però firmare una pezza di appoggio in cui sia spcificato che null'altro sarà dovuto al tecnico e che quanto economicamente versato copra ogni futura pretesa.
ovviamente lo stesso potrebbe farvi firmare un documento in cui vi impegnate a non eseguire le opere secondo il suo progetto.
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Mi scusi: "Il progetto dell'architetto è stato un pedissequo trasferimento su carta di quanto noi immaginavamo, senza nessun tipo di proposta o di alternativa, inoltre le scelte ci sembrano diametralmente opposte ai nostri gusti. "
Ma se è stato un "pedissequo" trasferimento delle vostre idee come può poi il progetto essere diametralmente opposto ai vostri gusti?

Questa è solo una mia curiosità, per il resto quoto i consigli di nikosky.
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Esatto, è stato trasferito quanto era nella nostra mente, ma noi non siamo architetti, né tecnici. Il lavoro dell'architetto dovrebbe essere anche quello di capire le esigenze di una persona e proporre le soluzioni migliori per questa.
Nel suo progetto sono stati sovrastimati molti spazi, ad esempio: laddove ci sarebbe stato un solo divano lui, ne ha inseriti 3 più un tavolo da sei!! All'inizio quindi ci sembrava fosse un buon progetto, fino a quando dopo un mese di suppliche per ottenere il render DI UN SOLO ANGOLO DELLA CASA, ci siamo resi conto che la nostra cucina sarebbe stata poco più grande di un normale ripostiglio, nonostante avessimo fatto presente l'esigenza di averne una grande.
Alla richiesta di una modifica al progetto, che rivedesse un po' gli spazi per dare più agio alla cucina, il professionista ha emesso un ulteriore costo di €1100 per oneri di studio. Da li abbiamo iniziato a muoverci chiedendo supporto ad altri architetti che hanno trovato innumerevoli soluzioni e non solo per la cucina. Diciamo che a questo punto la fiducia è venuta un po' a mancare così come la stima nei confronti di questo architetto.
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Sembrate dei clienti davvero assennati... non è facile trovarne come voi. Direi che se avete un rapporto di fiducia con questo primo architetto potete dirgli chiaramente che non avete intenzione di continuare il rapporto con lui e, non so se vi resta qualcosa di onorargli da contratto, dopodiché gli date il benservito...
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si anche io ho notato il controsenso evidenziato da Desnip. Senza offese, ma spesso è difficile capirsi con i clienti anche se si ha notevole capacità di ascolto/pazienza come la sottoscritta. L'ultima che mi è capitata è stata una coppia di amici che prima mi ha fatto fare non so quante soluzioni perchè volevano "cambiare veramente casa loro " e poi alla fine cosa hanno fatto? nulla, la casa è rimasta senza variazioni al distributivo....allora ho pensato di aver capito male io o travisato qualocosa, sono andata a leggermi tutte le mail e i wap.... e invece no, io avevo capito benissimo ma erano loro che avevano le idee molto confuse sul da farsi. Poi devo essere sincera, il fatto di rivolgersi ad altri tecnici mentre è ancora in essere un rapporto con il primo professionista interpellato...non è proprio il massimo. A me personalmente non piacerebbe essere il tecnico che si intrufola nel lavoro altrui nè viceversa sapere che qualcuno fa le pulci al mio lavoro. Prima si interrompe il rapporto professionale, si salda quanto dovuto e solo poi si va da altri.
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Le posso assicurare che siamo stati chiari fin dall'inizio sullo stile di casa che piaceva a noi. Tutte le nostre scelte sono state supportate visivamente da immagini per evitare fraintendimenti...eppure le informazioni evidentemente non sono state recepite come speravamo. Detto questo, non trovo disonesto rivolgersi a più professionisti per avere un confronto. Nessuno sta facendo le pulci sul lavoro del primo architetto, semplicemente crediamo che la creatività vera sia merce rara e di conseguenza è inutile cercarla dove non risiede. Il primo professionista può essere bravissimo a costruire, un po' meno a progettare. Tutto qua.
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Per curiosità, posso chiederle lei che lavoro fa?
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Mi occupo di grafica pubblicitaria.
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Ecco, per lei è normale che un cliente che le ha affidato una campagna, vada contemporaneamente anche da altri 3 o 4 professionisti? Contemporaneamente dico, non è che viene da lei, non rimane soddisfatto, la paga e va a cercare un'altra agenzia....
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@Desnip, per fortuna che la pensi come me. Pensavo di essere io la marziana...su una cosa che mi pareva abbastanza ovvia tra l'altro.
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Ebbene si, in pubblicità si aprono delle gare vere e proprie: la migliore campagna, prende il progetto, le altre non vengono pagate per quanto fatto. Non trovo che questa prassi possa mettere in difficoltà un creativo piuttosto che un altro, anzi, ci permette di dare sempre il meglio per ogni cliente. Probabilmente il lavoro dell'architetto non funziona allo stesso modo e se trovi quello sbagliato, sei costretto correre il rischio di vivere in una casa che non ti rappresenta, giusto?
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Kia e desnip non capisco questo atteggiamento. Elsa ha chiesto un consiglio, peraltro sostiene di aver pagato il professionista ad ogni sua richiesta....a mio avviso è libera di cambiare professionista in ogni momento. la cosa importante è che la scelta sia ponderata con il professionista stesso che li ha seguiti sinora. non vedo tutto questo dramma. sono cose normali che accadono (fortunatamente ci è capitato di avere clienti che scappavano da altri professionisti e non da noi!! prima di prendere l'incarico abbiamo chiesto una copia a firma del tecnico precedente quale liberatoria) :) :)
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" in pubblicità si aprono delle gare vere e proprie: la migliore campagna, prende il progetto, le altre non vengono pagate per quanto fatto. " Anche in architettura. Ma lo si dice sin dall'inizio, in modo che chi non ha voglia di perdere tempo non partecipa.

@nikosky: "a mio avviso è libera di cambiare professionista in ogni momento" anche a mio avviso. Ma se non è stata bandita una "gara", ma semplicemente firmato un affidamento di incarico, prima si liquida (in tutti i sensi) il professionista il cui lavoro non piace e poi si va da un altro.
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nikosky la pensiamo diversamente. La questione del cliente che passa per così dire "di fiore in fiore" come se fossimo su cocontest per me non è accettabile se prima non si conclude il rapporto professionale con il primo interpellato. Prima si chiude e poi si va da altri. Tra l'altro non sono io troppo rigida sulla questione ma c'è anche un articolo del nostro codice deontologico (art.19, se non lo hanno modificato, sui "rapporti con i colleghi") per cui se il cliente non ci pensa perchè pensa di essere nel giusto, ci deve pensare il professionista chiamato in seconda battuta.
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