Conformità catastale e conformità urbanistica

messaggio inserito venerdì 13 ottobre 2017 da TecnoArt

[post n° 401755]

Conformità catastale e conformità urbanistica

Buonasera a tutti vorrei sapere se il tecnico che esegue l'accatastamento o la variazione catastale di un immobile è tenuto ad accertare la sua conformità dal punto di vista urbanistico, cioè se l'intervento è stato realizzato a seguito di concessione, scia o altri titoli abilitativi. Il tecnico potrebbe incorrere in sanzioni o ha qualche responsabilità in caso di controlli? spesso capitano clienti che si rivolgono al tecnico solo per l'accatastamento, ad intervento già concluso.

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Dovendo indicare il motivo della variazione, si deve citare nella relazione tecnica il protocollo della pratica autorizzativa. D'altra parte c'è anche un termine massimo entro il quale denunciare la variazione.
Quindi ammesso che accettino in qualche modo la pratica, cioè protocollata, il denunciante, non il tecnico, sarà in ogni caso oggetto di multa. In ogni caso ammesso che i lavori sono stati eseguiti senza titolo autorizzativo e tu non sei coinvolto in quanto tecnico consiglio di far firmare una liberatoria, o nel preventivo approvato e firmato dalla committenza sta scritto che non hai avuto incarichi professionali precedenti riguardanti l'immobile in oggetto.
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Da quello che mi risulta le cose stanno così:

1) il catasto non è probante ai fini della legittimità urbanistica per cui, dal mio punto di vista di tecnico che firma il docfa, la condotta corretta è compilare una pratica docfa che sia conforme con lo stato dei luoghi.

2) non mi risulta l'obbligo di citare la pratica edilizia (anche perchè non è detto che ci debba essere per forza: ad esempio ci si può accorgere di una difformità anche in assenza di opere e quindi procedere ad un aggiornamento). Io non ho mai indicato la pratica ed ho sempre protocollato regolarmente.

3) il termine massimo per la denuncia della variazione non fa riferimento alla pratica edilizia ma all'effettiva conclusione dei lavori (max 30 gg). Tanto è vero che l'aggiornamento catastale avviene sempre prima della fine lavori in quanto documento da allegare alla stessa. La fine lavori è un'altra cosa.

4) la questione liberatoria proprio nn ci arrivo............... cosa c'entra il fatto di nn aver avuto incarichi precedenti?
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Ma perchè dovrebbe farsi firmare una liberatoria? Non è obbligatorio citare la pratica autorizzativa (se si vuole la si segnala altrimenti no) e il collega non è tenuto alla verifica presso gli archivi, che ricordiamolo, non è cosa da poco perchè richiede perdita di tempo e dovrebbe essere oggetto anch'essa di incarico e quindi pagata.
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in linea di principio sono d'accordo con kia e ivodivo ma passiamo agli esempi pratici....quindi potrei accatastare senza problemi (per me) un garage realizzato abusivamente? o fare un cambio di destinazione d'uso per esempio da deposito ad abitazione senza avere in mano nessuna pratica?
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Esatto.
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L ACCATASTAMENTO DI UN IMMOBILE ABUSIVO è PERMESSO.
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