Pratiche edilizie per manutenzione facciata

messaggio inserito venerdì 27 ottobre 2017 da dArchside

[post n° 402365]

Pratiche edilizie per manutenzione facciata

Ciao a tutti, sono un architetto alle prime armi e ancora oppressa da mille dubbi su normative ecc.
Mi ha contattato un'impresa a cui serve un tecnico per fare direzione lavori e tutte le varie pratiche per un lavoro di manutenzione di una facciata di un edificio di 4 piani. Mi risulta che sia una semplice manutenzione ordinaria (non cambiano neanche il colore) e quindi rientra in edilizia libera. Quali sono sostanzialmente i compiti che dovrò svolgere?
E' necessaria comunque una comunicazione inizio lavori, una dichiarazione per occupazione suolo pubblico per il ponteggio, o qualche altra pratica sul ponteggio?

Quanto dovrei chiedere di parcella?

Grazie mille!
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che lavori fanno? il condominio ha bisogno di detrazione?'
se il ponteggio lo metti in suolo pubblico serve l'occupazione.
la direzione lavori, a logica dovrebbe essere affidata dal committente al professionista, in quanto tu professionista dovresti controllare l'impresa, non essere incaricata da lei.
se hai tutti questi dubbi, magari chiedi lumi ad un tecnico che conosci o con cui hai collaborato e fatti dare una mano.
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per sapere con esattezza che pratiche fare ( e di conseguenza sapere quanto chiedere) forse è meglio che consulti il tecnico di zona per il tuo comune. Per esempio da me, l'ultima che si sono inventati è che per rifare le facciate di un fabbricato non basta la semplice comunicazione ma serve la cila....quindi mai dare niente per scontato (poi magari domani cambiano idea e si torna alla comunicazione semplice ma tant'è....).
Inoltre parli di "dichiarazione di occupazione suolo pubblico"....ma penso sia una "istanza" perchè non è che uno dichiara di occupare il tal spazio ed è a posto. Informati sui tempi di rilascio (da me ci mettono 60 gg anche per un castelletto...) e su come va fatta la pratica ( in cartaceo nel mio comune erano 5 copie di tutto, relazione, disegni area occupazione, foto, ecc. ma adesso è telematico tramite il portale del comune quindi è più rapido).
Non so se mi spiego, devi farti una visione d'insieme di quello che sarà il lavoro per fare il preventivo.
E poi, cosa strana, il direttore dei lavori non deve essere legato all'impressa altrimenti viene meno la funzione di controllo....poi vabbeh, vedete voi.
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Innanzitutto grazie mille per le risposte, mi aiutano a fare un po' di luce.
Per i lavori si tratta del rifacimento di intonaci e tinteggiature e lavorare sul distacco del copriferro nei balconi. E' stata una cosa un po' improvvisa. Il committente è uno solo in realtà e si tratta di un edificio commerciale, quindi non hanno diritto a detrazioni fiscali con il bonus ristrutturazione. Immagino che il committente non si voglia interessare di nulla e per questo abbia chiesto all'impresa di trovare anche un tecnico, anche se come dite voi di certo non è la prassi migliore (né più logica). Comunque a prescindere da tutto sicuramente garantirò massima serietà nella funzione di controllo.
Mi rendo conto che senza tanta esperienza sia un po' folle avviarsi in questa professione da soli, mi spaventa ma vorrei provare a costruirmi piano piano un'esperienza senza aspettare colloqui di lavoro che non arrivano mai, o lavorare gratis come troppo spesso accade, senza imparare neanche nulla di nuovo..
In ogni caso, senza dilungarmi troppo, seguirò il vostro consiglio e mi informerò al comune innanzitutto e cercherò qualche buonanima di tecnico che mi supporti un minimo almeno all'inizio!
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dArchside, al di la del singolo intervento, se posso permettermi di darti un consiglio, alcuni anni (due, tre, quattro) presso uno studio a fare gavetta, non dico che sono importanti, dico che sono fondamentali, per avviarsi alla professione, si impara molto se ti danno la possibilità di farlo (scappa da quegli studi che ti piazzano davanti al pc a tirar linee, la probabilmente gli serve un disegnatore e non un architetto) e in due anni impari quello che da solo impari in dieci, anche noi che siamo "piu esperti" dopo anni di lavoro ancora abbiamo delle incertezze, dei dubbi, figurarsi quando si è giovani e si esce nudi e crudi dall'università, alla meglio rischi di fare delle castronate, ma se trovi il cliente giusto (o sbagliato), ti da una mazzata che non ti riprendi più.. sempre piu mi accorgo che il nostro è un lavoro molto molto difficile..
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Si, hai pienamente ragione. Purtroppo ho già usato due anni in vari posti per la gavetta, probabilmente nel posto sbagliato, ed è stato molto svilente, nel senso, ho sempre fatto bene le cose che so fare e basta. Anche perché questioni strutturali/computi ecc venivano affidati ad altri tecnici esterni che collaboravano con lo studio. Quindi qualcosa l'ho imparata, ma niente che mi sia di aiuto adesso. La voglia di lavorare veramente, pienamente, è tanta. Sto imparando di più in questi ultimi due mesi in cui sto portando avanti anche una ristrutturazione che nei due anni passati. Però, come dici tu, ci sto mettendo il triplo del tempo e tanta testardaggine per capire come fare le cose, con l'ansia e il rischio reale di sbagliare ovviamente. Proverò a cercare magari una collaborazione con qualcuno che ha più esperienza per portare avanti questo lavoro e poi di fare ancora questa benedetta gavetta, spero solo di non sprecare il mio tempo. Ti ringrazio d.n.a. per il tuo consiglio e la gentilezza con cui me lo hai offerto.
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"sono un architetto alle prime armi e ancora oppressa da mille dubbi su normative ecc. ": tesoro, qui anche dopo una ventennale esperienza siamo ancora "oppressi" da mille dubbi sulle normative... vai tranquilla :-)
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ahah grazie desnip! Mi rincuora e mi sento meno sola! Dai, qualche giorno fa non ne sapevo quasi nulla, adesso tra i vostri consigli, il tecnico comunale, ricerche varie sto progredendo.. cercherò di non farmi fermare da queste difficoltà e affidarmi alla mia buona testardaggine ;) mi hanno detto tra l'altro che non essendoci opere in c.a. non dovrebbe essere obbligatoria la d.l., quindi non la farò. Mi occuperò "solo" di quelle bellissime scartoffie...pos e pimus che mi ha chiesto l'impresa, comunicazione inizio lavori per edilizia privata con relazione asseverata, stralcio dell'aerofotogrammetrico con indicazione dell'area di ingombro dello spazio occupato dal ponteggio e documentazione fotografica come diceva kia, richiesta per l'occupazione del suolo pubblico, definire quanto devono pagare, e più o meno basta credo.. (spero)!
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