aggiornamento catastale e cila in sanatoria?

messaggio inserito giovedì 7 dicembre 2017 da emme

[post n° 403664]

aggiornamento catastale e cila in sanatoria?

buongiorno, un mio cliente ha due appartamenti contigui e ne vuole vendere uno dei due, ha quindi bisogno di regolamentare la situazione a catasto... ho eseguito visure in catasto e ho fatto accesso atti in comune (milano) ho scoperto che gli appartamenti non sono aggiornati catastalmente (dove risultano ancora allo stato iniziale del 1970
nel 1980 però gli appartamenti sono stati modificati in quanto una stanza è stata ceduta al'altro appartamento contiguo.. (di questa cosa non esiste traccia in comune) esiste però una pratica del 1988 in cui viene dato per assodata questa modifica e si chiede di modificare il bagno esistente per crearne due.
ora mi chiedo modifico solo le cose a catasto visto che esiste questa pratica del 1988 o bisogna fare anche una cila in sanatoria?
scusate ma sono alle prime armi come libera professione
grazie
buon pomeriggio
:
se nella pratica presentata al comune nel 1988 c'è la situazione attuale come realizzata completa di comunicazione di fine lavori e quanto altro puoi fare la variazione catastale richiamando la pratica citata. potrebbe succedere che arrivi al cliente una sanzione per il mancato accatastamento della nuova soluzione - lo avverti della cosa e poi procedi anche se in base all'art. 20 del DLgs 472/97 la mancata variazione non dovrebbe essere più sansionabile per prescrizione dei termini (entro i 5 anni dalla chiusura della pratica).

personalmente escluderei la cila in sanatoria.
:
ciao nikosky, grazie per la risposta, purtroppo la pratica dell'1988 riguarda unicamente la richiesta di modifica del locale bagno (per crearne 2) in questa pratica l'appartamento viene dato come stato di fatto uguale a com'è oggi (cioè appunto ampliato di un locale) ma non ho trovato traccia di nessuna richiesta di ampliamento precedente. Cercando non esiste neanche nessuna richiesta in cui si dichiara che l'appartamento accanto cede una stanza.
quindi non esistono dichiarazioni di fine lavori
a me sembra che l'unica soluzione sia fare una cila in sanatoria per entambe gli immobili con successiva variazione catastale però mi spiace far pagare entambe le sanzioni...
:
Se le cose stanno cosi fai la cila in sanatoria e nuovo accatastamento e chiusura lavori. Pagheranno solo la multa della cila in sanatoria.
:
scusa se ti disturbo nuovamente.. io farei una cila in sanatoria unica con entrambe gli immobili e successivamente le due pratiche catastali è corretto?

quanto potrei chiedere come parcella per tutto?

grazie ancora
:
emme devi intanto verificare che, a livello urbanistico la divisione in due unità immobiliari sia fattibile.
verificare al comune di riferimento l'eventuale monetizzazione dei parcheggi o meno pertanto il mio consiglio è di fare sempre un salto al comune e parlare con un tecnico, anche per fare il calcolo dell'eventuale pagamento.
devi far pagare la sanzione, che varia da comune a comune, oltre i diritti di segreteria.
successivamente al protocollo della pratica redigi l'unico docfa con due pagamenti (uno per ogni unità immobiliare) e trasmetti tutto al comune con la fine lavori e quanto altro necessario.

quanto chiedere?
qui altro tasto dolente. diciamo che potresti chiedere 2.000€ oltre iva e cassa e oltre qualsiasi altra spesa (tasse, plottaggi, copie etc etc) poi dipende molto dalla zona di lavoro. in una grande città il costo potrebbe aumentare.


Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.