Futuro degli architetti

messaggio inserito mercoledì 10 gennaio 2018 da zed

[post n° 404563]

Futuro degli architetti

Salve a tutti,
non so se sto scrivendo nel posto giusto, ma ci provo comunque.
Sono uno studente del primo anno della facoltà di architettura di Firenze, e sto avendo qualche ripensamento.
Premetto che ho scelto di fare architettura quando avevo 12 anni, ma ora che sono qui, stanno passando i pensieri del futuro difficile che mi aspetterà, che si collega alla difficoltà nel trovare lavoro, e nel reddito basso (immeritato per il corso di studio).
Volevo domandare quanto convenga finire questo corso di studi al giorno d'oggi. Scrivo adesso visto che sono comunque giovane e avrei ancora il tempo di cambiare. Sono un cittadino italiano, e so che in futuro non vorrò andare a lavorare all'estero perchè voglio rimanere nel mio paese, e questo potrebbe essere un fatto negativo per questa professione, ed è anche per questo che scrivo.
So che è difficile intraprendere la strada del libero professionista data la concorrenza. Quando ne parlo con altre persone di tutto questo, mi dicono che per tutti è difficile trovare lavoro ed entrare nel mondo del lavoro, ma secondo me è una cosa diversa in questo campo.
A me piacerebbe fare molto graphic design (cosa venuta fuori non da tanto tempo). Mi ispira molto nello stesso momento creare qualcosa di mio, all'interno di un luogo.
Quindi vorrei domandare quali e quante saranno queste difficoltà in futuro. E nel caso volessi intraprendere la carriera del graphic design, o design degli interni, si può fare lo stesso con questo corso di studi? Questo corso di studi apre a tanti campi, o solo quello del progettare o dell'urbanista?
Cordiali saluti
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Ciao!
Io ho concluso il corso di studi da un annetto, ho appena fatto l'esame di stato e sto lavorando.Sono stata fortunata perchè ho trovato subito, ma si tratta di un impiego temporaneo, non si tratta del classico contratto a tempo indeterminato per cui stai tranquillo una vita. La libera professione non è semplice perchè purtroppo l'università non prepara al mondo del lavoro e quando esci non sai nulla. Se fai tirocinio o esperienze lavorative in studio, sono pochi anzi pochissimi gli architetti che davvero ti insegnano il mestiere. E la nostra facoltà, se fatta bene, è davvero impegnativa e credo che il mondo del lavoro, attualmente, non premi a sufficienza tutti gli sforzi fatti.
Premesso ciò, dipende anche da quello che vuoi fare tu e dalla tua capacità di adattamento. Mi spiego meglio, magari lavoro c'è anche, ma è più facile trovarlo in campi non proprio inerenti la progettazione ma solo parzialmente legati all'architettura ( tecnico commerciale, perizie immobiliari...)
Il mio consiglio spassionato e realistico è di cambiare, ma solo se vuoi buttarti su un altro settore, completamente diverso. Se invece le tue alternative sono graphic design, a quel punto ti consiglio di proseguire architettura che con una laurea in architettura poi puoi fare anche grafica, interni, ma quanto meno hai un titolo e puoi spaziare in tanti campi.
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ciao zed, io sono un po' piu vecchio di voi, e sono una decina di anni che "professo", mia nipote ha voluto iniziare architettura ed ho cercato in tutti i modi di farle cambiare idea. la situazione del nostro settore è nera, con qualche ombra grigia, almeno nelle realtà di periferia, nelle grandi città non so come vada, certo è che siamo tanti, troppi architetti anche in termini assoluti, e non solo in relazione al lavoro attuale, che forse nei prossimi anni magari aumenterà. la nostra professione va amata prima di tutto, altrimenti vivrai male tutta la vita se vuoi farlo come lavoro. fare l'architetto è un costante scontrarsi con tutto e tutti, burocrazia, clienti ecc, da non dormirci la notte ( e non dico per scherzo, l'ho provato sulla mia pelle e non è gradevole, guardare il soffitto la notte alle 3 perchè sei una persona dotata di coscienza e hai litigato con i clienti). la libera professione è una cosa che fai prima di tutto per passione, poi ci devi cercare di vivere. se hai la passione buon viaggio, altrimenti se questa manca, cambia.
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Cambia: non ha senso sprecare tempo facendo architettura se la tua passione è la grafica, e non pensare "intanto prendo un pezzo di carta" perché nel caso di architettura questa carta non ha un reale valore spendibile nel mercato del lavoro.
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Confermo più o meno quello che hanno scritto i miei colleghi, ma aggiungerei che dire che si può fare il graphic designer anche con architettura è un po' banalizzare la professione del gd. Ho vari amici che lo fa di mestiere e non di rado si scontrano con grafiche fatte da improvvisati gd che si riconoscono da lontano... chi ha fatto un percorso indirizzato sulla bellezza della grafica (fatto bene) in linea generale ne sa molto più di noi architetti (se fatto bene conoscono anche linguaggi tecnici e linguaggi di scrittura per siti ecc.). Nulla vieta di informarci, ma per uscire da architettura e fare il gd bisognerebbe studiare grafica in parallelo ad architettura durante l'università... non so voi ma io non ci sono riuscita!
Detto ciò credo che tutto dipenda dalla tua passione, anche la vita del gd non è facile, piena di p.iva, lavori temporanei, lavori sottopagati, devi andare in giro e cercarti contatti di lavoro esattamente come l'architetto ed esattamente come l'architetto alle volte per 100 euro in ballo non ci dormi la notte.
Tutto dipende dalla tua passione, siamo in un mondo iper-specializzato, 10 anni fa con architettura facevi tutto, oggi credo che un agenzia pubblicitaria se cerca un gd non assumerà un architetto...
Ti inviterei ad infiltrarti qualche lezione del corso di gd e vedere se scatta qualcosa!
Tanti auguri
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Oggi l'architetto è una figura vessata da tutti: istituzioni, clienti , cassa. ordine prodìfessionle. Se non sei un archistar, o hai altre forme di reddito rischi di fare la fame oltre che la galera. Siamo sottopagati, siamo oltretutto una figura che spesso viene bypassata- Rischiamo tantissimo nel nostro lavoro per avere parcelle da fame. Certificazioni energetiche pagate 50 euro . psc pagati 500 euro per non dire altro.. intanto la cassa ti preleva 4000 euro annui anche se dichiari 100 euro- Le multe quando e se ti capiteranno sono ampiamente sovrastimate in rapporto al nostro compenso come anche le pene. potessi tornare indietro non lo rifarei. Sconsiglio al 100%. Sto meditando dopo 12 anni di iscrizione all'albo di cancellarmi.
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