Variante a una CILA

messaggio inserito venerdì 26 gennaio 2018 da salvia

[post n° 405188]

Variante a una CILA

Leggo che la variante a una CILA può essere consegnata con la fine lavori, ma in tal caso viene rilevata come difforme al progetto presentato e sanzionata?
Dove sta la verità? Nella discrezionalità dei Comuni?
Grazie a tutti
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Ebbene sì.
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Dipende dalla normativa regionale. In Emilia Romagna, utilizzando l'apposita modulistica unificata, puoi tranquillamente presentare fine lavori con variante (art. 7, comma 6, LR 15/2013). In altre regioni non saprei.

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Preciso: è così in tutta Italia. La mia risposta a salvia era sarcastica in quanto, al di là di ciò che prevede la norma, i comuni interpretano sempre a modo loro.
Poi c'è anche un altro problema: cosa succede se mi vengono in cantiere mentre i lavori sono in corso? Posso giustificare le variazioni al progetto dicendo che avrei presentato una variante a fine lavori o mi irrogano qualche sanzione?
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scusa desnip ma non capisco proprio.
in emilia romagna i comuni applicano la L.R. che prevede la variante alla CILA con la fine lavori. Ne ho già fatte diverse e non ho mai avuto problemi e neppure vedo stranezze operative. Stiamo parlando di varianti in corso d'opera........è concesso, e quanto meno è anche evidente dal punto di vista etimologico della parola, che siano compiute durante i lavori! sennò che varianti in corso d'opera sono! Se ti vengono i cantiere non succede proprio nulla se rientri nella fattispecie: è chiaro che se hai eliminato un pilastro perchè cadeva in mezzo al soggiorno allora la questione si complica........ma nn è più una variante in corso d'opera!
Ultima cosa: ho imparato dagli ingegneri (che sono molto più quadrati di noi) che le norme esistono per essere rispettate, soprattutto quelle chiare e semplici. Mi è capitato spesso che il tecnico dell'ufficio comunale mi contestasse questa o quella soluzione, ma messo di fronte alla norma non ha potuto che darmi ragione.
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Vi ringrazio per ciò che scrivete, purtroppo il Comune col quale ho a che fare è conosciuto per la sua staticità, inelasticità e ristrettezza di vedute. Farò il tentativo di sentire il tecnico, ma mi sa che conosco già la risposta.
Le norme saranno chiare e semplici, ma per esperienza, si è quasi sempre nella mani dei tecnici e della loro discrezionalità, anche se poi le asseverazioni le firmiamo noi!
Emilia Romagna sempre avanti comunque, fortunati colleghi!
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Da quello che io ho capito, e posso sbagliarmi, non esiste la variante alla CILA ( Milano e Lombardia ), ma è necessario presentare una nuova CILA, che se protocollata a lavori in corso o a fine lavori comporta pagamento di una sanzione.
Mi chiedo poi se presentando una nuova CILA in corso d'opera sia necessario presentare un nuovo piano di sicurezza , una nuova notifica ASL etc dato che non c'è continuità tra le due pratiche, non essendo prevista ( vulnus della normativa )
Sto concludendo una ristrutturazione di un'appartamento con CILA e ho deciso che essendo le difformità limitate ad un tavolato il cui sedime è spostato di 5 cm , alla posizione di una porta interna traslata di 20 cm e non variando comunque i rapporti RAI non presenterò una nuova CILA. Auspico che la Regione Lombardia introduca , come in Emilia Romagna, la possibilità di presentare una variante alla CILA.
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Eh si anche io spero la Lombardia apra un po' le maglie!
Per la parete spostata di cm 5 neanche io farei nulla, e della posizione della porta poi, importa a qualcuno?
E se la soluzione fosse, a lavori non ancora cominciati, annullare e ricominciare?
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