Trattasi di sanatoria?

messaggio inserito martedì 6 febbraio 2018 da Archigio

[post n° 405641]

Trattasi di sanatoria?

Buongiorno cari colleghi e non, so benissimo che la domanda può sembrare banale, ma sono fuori dal giro da un pò di tempo e avrei bisogno di un consiglio per come indirizzare al meglio la cosa.
Un cliente deve vendere un appartamento posto all'interno di una palazzina, realizzata nel 1979 a seguito di concessione edilizia ed in possesso di regolare Certificato di agibilità datata 1981. Sempre nel 1981 è stata redatta e presentata scheda catastale.
Da allora ad oggi sono sicuro che non siano stati eseguiti lavori o modifiche (il cliente è mio parente e l'appartamento è sempre stato in affitto alla stessa persona) ma da una verifica effettuata risulta che lo stato dei luoghi è differente rispetto a quanto presentato in comune, mentre la planimetria catastale è conforme.
Tralasciando le cause (probabilmente modifiche in corso d'opera non segnalate) come consigliate di procedere per sistemare la cosa?
Preciso che le difformità riguardano esclusivamente diversa disposizione di tavolati (che non pregiudicano gli standard minimi d'igiene).
E' considerato comunque un abuso?
Devo procedere con una SCIA in sanatoria?
Se può interessare per i consigli scrivo dalla prov. di Cremona
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scusa l'ignoranza, ma cosa sono i tavolati?
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Sono i muri interni non portanti, le tramezze.
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Maddài, ponteggi, non fare lo snob! :-))) Possibile che alla tua età non hai mai sentito parlare di "tavolati"?

Scusa la divagazione Archigio. Per rispondere alla tua domanda: sì, si tratta di una difformità ed è quindi considerata abuso. Per sanare, puoi fare una Cila tardiva. La Scia non è necessaria, in quanto mi pare non ci siano modifiche sulle parti strutturali o in facciata.
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ma quale snob... Non conosco veramente il significato, per me il tavolato è quello dei tetti.
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CILA per interventi già eseguiti riguardante strutture non portanti. Sanzione di 1000 euro. La variazione catastale te la risparmi perchè è già conforme allo stato di fatto.
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veramente?? in lombardia i "tramezzi" si chiamano tavolati.... e sono riportati con questa definizione anche nei prezzari delle varie cciaa :-)
"I tavolati ed i divisori in genere, eseguiti in laterizio o di qualunque altro materiale, sono computati, vuoto per pieno, al rustico, deducendo i vani di apertura con superficie superiore a 1,00 m²" (dal listino prezzi per opere pubbliche del comune di Milano)
bye
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