Prese d'aria contro la condensa???

messaggio inserito martedì 27 febbraio 2018 da desnip

[post n° 406451]

Prese d'aria contro la condensa???

Ma è normale realizzare prese d'aria per contrastare la formazione di condensa in un'abitaizone?
Io l'ho sempre vista come una soluzione per lo "sfogo" dell'umidità di risalita, ma non per la condensa...
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Direi di no, probabilmente non si verificheranno più fenomeni di condensa nelle zone fredde dei ponti termici ma non si può definire "soluzione".
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E invece un aspiratore con sensore di umidità?
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metti una vmc puntuale che fa lo stesso lavoro e recupera un po' di calore.
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La miglior cosa sarebbe correggere il ponte termico con materiali isolanti igroscopici, tipo pannelli di silicato di calcio da applicare all'interno. Assorbono l'umidità fino a 3 volte il loro peso e la rilasciano successivamente nell'ambiente quando le condizioni diventano più favorevoli (ricambio d'aria o riscaldamento acceso)
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Il fenomeno della condensa superficiale avviene quando un difetto di costruzione provoca un ponte termico, ma è evidente che il fenomeno si concretizza solo in ambienti con elevati concentrazioni di umidità, altrimenti la condensa non esiste fisicamente. E' per questo che spesso si verificano muffe in cucina e in bagno, i due luoghi con concentrazioni più elevate di umidità all'interno di una abitazione (in bagno docce calde, asciugatrici in funzione.....in cucina la classica pentola che bolle sul fuoco). E' un pò come quando si viaggia in molti sulla stessa auto in inverno e non si aziona la ventola interna: in pochi minuti i vetri si appanneranno. Per questo motivo non è insensato aggiungere dispositivi che facilitano in ricambio d'aria all'interno degli ambienti, meglio ancora se con recupero del calore. I ponti termici molto spesso non si riescono a correggere per impossibilità tecniche, ma un uso corretto degli ambienti può ridurne gli effetti negativi (ad esempio ricordarsi ogni tanto di arieggiare i locali sarebbe già una buona pratica).
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Condensa e muffe non si formano solamente per i ponti termici. Installando serramenti nuovi, molto più impermeabili, è facile che si verifichino casi di condensa/muffa, perché non c'è abbastanza ricambio d'aria. La soluzione migliore sarebbe l'utilizzo della VMC, tant'è che nel Regno Unito, nel residenziale, è già d'obbligo da qualche anno, proprio per risolvere questo inconveniente. Gli ultimi serramenti che ho visto anche la possibilità di chiudersi non completamente, per permettere una microventilazione. Quindi, l'idea di avere griglie di aerazione non è sbagliata....certo, sarebbe molto meglio una VMC.
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I miei serramenti hanno una ventina d'anni e sono impermeabili proprio perchè non a taglio termico...
Quelli attuali penso riducano il problema.
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Il taglio termico non ha nulla a che fare con la permeabilità del serramento, contano il numero di battute e come sono fatte. Fanno addirittura seminari su questo problema. Ho partecipato ad un paio di questi e si giunge sempre alla conclusione che la VMC è la soluzione migliore.
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concordo con Ale.
e aggiungo che spesso quando vengono installati serramenti nuovi in una ristrutturazione, capita che ci si ritrovi pieni di muffa, proprio perchè i nuovi serramenti hanno una tenuta migliore dei precedenti e fanno emergere i problemi complessivi dell'edificio che magari non sono stati risolti con i lavori. Alcuni gammisti (uno in particolare molto famoso) proprio per questo sta proponendo sistemi di VMC, non solo i profili per i serramenti e le facciate; la progettazione non può prescindere da queste considerazioni, per questo mi incavolo quando leggo certi capitolati e CME pieni di assurdità....in pochi anni in questo aspetto è cambiato il mondo.
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Grazie Fulser. Soprattutto oggi, con edifici ad energia quasi zero ed integrazione con sistemi domotici, questi aspetti sono fondamentali, altrimenti posso ritrovarmi situazioni dove sulla carta ho il mio bel edificio ad energia quasi zero, mentre nella realtà consuma molto di più. Non a caso, ho già sentito parlare "manuali d'uso", per istruire l'utilizzatore finale: ci sono casi in cui chi ci abita non sa usare l'impianto di controllo aria domotico e apre di continuo le finestre.
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ok sui serramenti, ma se si verifica della condensa è perché c'è troppa umidità e la parete è troppo fredda. Per come la vedo io o si interviene nelle chiusure verticali o con VMC.
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infatti noi, come serramentisti/facciatisti, certifichiamo CE e siamo obbligati da un pezzo a rilasciare i Manuali d'uso e manutenzione.
Caso tipico è la villetta anni 60-70-80 a cui si cambiano i serramenti. Si mettono questi spettacolari nuovi serramenti, magari perfetti anche nell'attacco a muro, con falsi telai isolati ecc ecc, e ci si ritrova con la casa piena di muffa perchè il resto delle facciate (muri, tetto ecc) non viene considerato. Il cliente è basito e ti dice che i serramenti nuovi non tengono niente, e tu devi invece dirgli che tengono "troppo" e deve ventilare la stanza di più.... L'obiezione tipica: ma come, non mi è mai successo prima di dover fare così.... e certo, con i vecchi serramenti mai successo, ovviamente, perchè erano talmente pieni di spifferi che la ventilazione non si vedeva ma c'era!
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