Architetti pavidi

messaggio inserito sabato 10 marzo 2018 da Franco

[post n° 406919]

Architetti pavidi

Cari architetti, tirate fuori gli attributi.
Un cliente vi porta un preventivo di una ditta senza dipendenti?: strappateglielo lì in diretta.
Rifiutatevi di affidare lavori a imprese senza niente, senza dipendenti.
Basta coi cantieri pieni di partite Iva! Basta!

Io ho un'impresa, ho dipendenti con delle famiglie, ho attrezzature e mezzi acquistati con sacrifici. Non riesco più a prendere lavori perché trovo sempre l'autonomo di turno con le false partite Iva che mi frega. Devo chiudere!

Tecnici, siete PAVIDI!
La colpa è vostra, dovete rifiutare certe ditte.
"Organico medio ZERO? Non farti fare nemmeno il preventivo": questo dovete dire ai clienti.

E invece no, accettate tutto.

PAVIDI
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Guarda che siamo i primi a non volere le false ditte/partite iva per una serie di ragioni... Il tuo appello dev'essere "gridato" ai committenti che pur di risparmiare qualche migliaia di euro accettano tutto...
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No, siete voi tecnici che fate la direzione lavori ed il coordinamento per la sicurezza.

Lavorano in subordinazione: per prima cosa fuori dal cantiere, poi li assumi, li formi e mi dai copia degli attestati, fai il DVR e me ne dai una copia, paghi i contributi e la cassa edile e mi aggiorni il Durc, poi (poi!) rientri in cantiere.

Voi avete il DOVERE di fare questo!

Al committente non sta bene? Rinunciate all'incarico e segnalate all'ordine, al comune, alla Usl ed all'Ispettorato del lavoro.

Così si fa, senza se e senza ma.

Altrimenti noi imprese CHIUDIAMO
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...prima vi "vendete" al committente al grido di "se pò fa tutto Signò tanto c'avemo er tecnico nostro che sta ammanicato ar Comune pè sanà l'abbusi...nun crolla gnente!" --> vedi Flaminio RM <-- ...o come " 'sti tecnici sanno solo fà du disegnini...poi sur cantiere je famo noi la scola!"...poi esortate i tecnici (quelli VERI) ad avvalersi di maestranze regolari quando non riuscite nemmeno a rispettare la sua figura di Progettista e/o Direttore dei Lavori (sapendo benissimo le responsabilità a cui va incontro lo stesso in qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità)?!?
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Caro Franco,
io credo che il lavoro lo si da semplicemente alla ditta migliore, che da maggiori garanzie e maggiore fiducia nel completamento corretto ed in tempo dell'opera. E comunque spesso la ditta la sceglie il cliente. Detto ciò anche le imprese sono spesso scorrette, quando fanno lavori che sanno che hanno bisogno di una autorizzazione da parte di un tecnico. E invece vanno avanti come muli, creando abusi che poi è difficile ed a volte impossibile districare. Non voglio passarti la palla, piuttosto farti capire che purtroppo, adesso, in Italia, soprattutto al Sud, si tratta di vera e propria sopravvivenza... Gli stessi clienti, pretendono di vedersi ristrutturata casa ad una cifra ridicola e nella maggioranza dei casi alla fine ci guadagna personalmente più l'impresa che il tecnico stesso...
ti auguro il meglio.
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Sei fuori tema. Grazie comunque del contributo
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Mi rispondi come tutti i tecnici che conosco: "sai tengo famiglia...... questo lavoro o si fa così o il rischio e che il committente poi gli passa la voglia e non fa più niente"

Io vi sto dicendo facciamo squadra facciamo CARTELLO tra professionisti tecnici e imprese. Tuteliamoci a vicenda.
"I lavori o si fanno come diciamo noi (come dice la legge) oppure, caro committente, non li fai"

E voi che mi rispondete??? "Tengo famiglia..."

PAVIDI
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@Franco...i miei clienti per il 90% quando mi chiamano mi dicono tutti la stessa frase a pappagallo...”la ditta mi aveva detto che si poteva fare”....scoprendo poi che la stessa neanche era in regola in quanto i furbacchiotti non fanno preventivo, hanno maestranze in nero, non fanno fattura e non possono esser citate in giudizio per lavorazioni non eseguite “alla regola dell'arte” poiché non si ha un straccio di prova... e poi l’arduo compito di sanare (quando si può ovviamente) spetta sempre a noi firmando pratiche alle volte al limite del legale...ergo ci sarà qualche tipo di problema con i personaggi chiamati in causa che dovrebbero di norma attenersi a fare il proprio mestiere o no?!?…
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Franco, sei il classico bue che chiama cornuto l'asino.
Guardatevi le magagne che avete voi in saccoccia (ben descritte da Alessio) prima di venirci a fare la predica a noi.
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potresti anche avere ragione a lamentarti, ma sinceramente prendertela con noi mi sembra eccessivo. Un po' come sparare sull'ambulanza, non trovi?
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il suo appello è corretto ma probabilmente non lo ha indirizzato ai destinatari giusti! per i tecnici avere in cantiere le situazioni che lei descrive (sub appalti ad autonomi, partite iva discutibili ecc) è il più delle volte una complicazione! Il suo appello andrebbe rivolto ai suoi "colleghi" o presunti tali che quando il tecnico chiede i documenti viene guardato come se fosse l'ultimo cretino sulla faccia della terra anche davanti al cliente, a quale il 99% delle volte viene detto che è il tecnico ad essere esageratamente fiscale e che non è necessario che sia proprio tutto in regola! e sai come va a finire??? la testa che cade è quella del tecnico! perché la tentazione dei grossi risparmi promessi dall'impresa è molto più forte della "sicurezza" e della regolarità promesse dal tecnico che preferisce lavorare in modo serio. L'anno scorso io ho perso un lavoro per questo motivo: mi sono rifiutata di accettare un lavoro in cui gli impianti sarebbero stati eseguiti dai soliti amici dei cugini ovviamente senza documenti e senza dichiarazione di conformità. Dopo lunghe discussioni con il cliente e l'impresa che mi ridevano in faccia e che mi dicevano che tanto io avrei dovuto solo pensare alle carte e a fare due disegnini, io ho tenuto il punto ma ho perso il lavoro. Naturalmente in seguito ho saputo che hanno trovato il tecnico per fare i disegnini con i lavori eseguiti in economia.... Quindi di cosa stiamo parlando?? finché ci sono imprese che fanno promesse di ogni tipo a prezzi stracciati, finché i committenti non capiscono che è meglio puntare sulla qualità di esecuzione dei lavori e sulla regolarità, i tecnici possono fare poco perché spesso sono ritenuti poco più che burocrati compilatori di moduli!
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la colpa è nostra?!? E' perchè? Franco, scusa ma noi siamo tecnici e facciamo un altro lavoro. Prenditela con i tuoi colleghi e con il loro modo di proporsi al cliente. Per noi avere un cantiere con 10 autonomi è solo una grande rottura di palle e alla fine della fiera portiamo a casa meno del tuo manovale che di sicuro ha meno rodimenti di fegato di noi!!
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Tecnici, divagare e non andate al punto

Vi trovate in cantiere una squadra di 4-5 partite Iva al soldo dell'appaltatore del vostro cliente, intente a murare o a intonacare o a fare un massetto tutti insieme: COSA FATE??!!

Rispondete per cortesia
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Caro Franco, apprezzo il tuo desiderio di legalità, cosa ormai rara.
Mi permetto di fare alcune precisazioni:
1. la figura che tu chiami in causa è quella del coordinatore della sicurezza, che non è sempre un architetto, che non è sempre il DL....quindi regola il tuo target
2. il coordinatore della sicurezza lo sceglie il committente, non il progettista, non il DL. Quindi se il committente prende un coordinatore della sicurezza poco serio che fa un preventivo sottocosto e quindi poi non controlla nulla, il problema è il committente oltre al coordinatore della sicurezza.
Morale della favola rivogliti a questi due, non agli "architetti", grazie

E comunque mi è appena capitato un cantiere dove ero DL, il coordinatore della sicurezza (altro tecnico) ha scoperto che i restauratori erano p.ive e non dipendenti (avevano consegnato documenti falsificati) e sono stati segnalati a tutte le autorità competenti.
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Il mio non è desiderio di legalità ma desiderio di confrontarmi commercialmente con imprese mie parti e non con artigiani riuniti.

Domanda: chi verifica l'idoneità tecnico professionale dell'impresa prima dei lavori? Il committente formalmente. Ma se il committente non è del settore a chi si affida? Al progettista che quasi sempre sarà poi il ddll.

Nell'esperienza che hai citato il coordinatore ha fatto quel che doveva fare.
Come è andata a finire poi?
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sì, esatto, chi verifica l'idoneità tecnico professionale dell'impresa è il coordinatore della sicurezza, NON il progettista nè la DL

In quel caso comunque sono stati ovviamente esclusi dal cantiere e dovranno rispondere delle loro azioni anche dal punto di vista legale
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