DL TOTALMENTE FUORI CONTROLLO

messaggio inserito martedì 3 aprile 2018 da Angelica81sa

[post n° 407784]

DL TOTALMENTE FUORI CONTROLLO

Buongiorno, ho un problema serio con il mio Dl.
I lavori sono quasi ultimati ma mancano ancora delle piccole cose, non abbiamo inserito finestre, sanitari, caldaia e i battiscopa. Il DL prima ci assicurato che non avrebbe chiuso i lavori (finiranno a breve) poi ha cominciato a tartassare (_senza nostro consenso o conoscenza ) la ditta per avere i certificati e chiudere i lavori. Ora vorrei capire.. è una pratica lecita? Premetto che la quota che le spettava come DL le è stata quasi interamente pagata considerando che non è MAI venuta a controllare i lavori se non a pavimento posato. Come mi dovrei comportare? Davvero non so che fare, quando l'ho chiamata ha detto che per lei i lavori sono finiti e ci sono solo piccole cose da sistemare. Grazie mille a chi potesse aiutarmi .
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Aggiungo che ha fatto firmare una carta a mia madre dove ha specificato le cose che mancavano da fare , ma che comunicava la soddisfazione di mia madre sui lavori (completamente ignorante in materia giustamente). La carta è stata scritta a mano e non mi è stata data una copia quindi sinceramente non so cosa vi è veramente scritto e se è stato aggiunto qualcosa in un secondo momento.
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Fantastica.
Ecco quelli che rovinano la categoria.
In ogni caso, carta o non carta, se i lavori non sono fatti a regola d'arte puoi agire legalmente, ovviamente previa verifica di un tecnico e relativa perizia.
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Se la caldaia non è stata installata, l'idraulico non può redigere la dichiarazione di conformità da consegnare alla DL, la quale a sua volta non può chiudere i lavori. Il DL è anche progettista dell'intervento? Che tipo di pratica è stata trasmessa in comune per effettuare i lavori?
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LA CILA.
Lei ha minacciato la ditta anche con una raccomandata (sempre a ns insaputa), dichiarando che la ditta si rifiuta di consegnare i certificati. Ha detto che se ancora non abbiamo montato sanitari , sanitrit e caldaia non è un suo problema. C'è una delibera, una legge, qualcosa che io possa stampare e mostrargliela prima di andare per vie legali? Io ho quasi finito, ma se non mi arrivano le finestre (eventuali squarci da aggiustare e soglie da limare) non possono mettermi il resto.
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Che confusione..............non si capisce niente!
Mi pare di capire che tu sia il committente e hai delle rimostranze nei confronti della DL (che non si capisce se sia anche progettista).
Per quanto riguarda la presenza in cantiere dovevi subito contestare la scarsa presenza in cantiere. E' un tuo diritto e paghi per il servizio.
Per quanto riguarda la carta firmata non si capisce niente, ma comunque non ha nessun valore: quello che conta è la cosiddetta "regola d'arte". Se i lavori son fatti bene son fatti bene, altrimenti son fatti male.
Per quanto riguarda la questione chiusura lavori non capisco dove stia l'illecito: mi pare di capire che il DL giustamente pretenda dall'impresa tutti i certificati che sono necessari ed indispensabili alla presentazione della fine lavori ed alla richiesta di agibilità (capita non di rado che le imprese trascurino molto la parte documentale/amministrativa dei cantiere senza capire che invece è una parte importantissima del lavoro che svolgono).
Se i sanitari non sono montati come si fa a presentare una fine lavori??????????
E' chiaro che la responsabilità dei ritardi può ricadere anche nella figura della DL se ne viene dimostrata la negligenza, ma se ha fatto di tutto per sollecitare l'impresa non vedo dove stia l'illecito.
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Ora spiego meglio, i miei genitori sono i committenti.
Il dl è anche progettista.
Ha voluto un solo appuntamento a pavimento posato (senza controllare nè massetti, nè impianti) e ha scritto un documento (a mano) dove mia madre firmava che era contenta dei lavori (proprio questo!).
I lavori saranno tutti certificati, la ditta è serissima e già mi ha presentato i documenti a inizio lavori per lo smaltimento etc (hanno già richiesto i documenti per l'analisi chimica, non ricordo il termine).
I lavori non sono terminati per negligenza di nessuno, si sono presentati dei problemi con i vecchi infissi e abbiamo , purtroppo, dovuto ordinarli tutti e non era previsto inizialmente).
Quindi nelle camere dove ci sono le portafinestre non hanno potuto finire la posa pavimento per le soglie presenti e perchè, essendo murati, si potrebbero creare dei piccoli squarci nel muro da stuccare.
Per questo motivo , poichè la casa rimarrebbe per qualche giorno senza finestre, non sono stati montati i pezzi igienici (furti molto probabili).
La caldaia la compreremo appena siamo pronti , parliamo di massimo due mesi.
Il DL era d'accordo di NON CHIUDERE I LAVORI e ha garantito che non l'avrebbe fatto e dopo nemmeno 48 ore ha iniziato a minacciare la ditta con telefonate e raccomandate (a nostra insaputa, ma ne siamo in possesso) perchè deve chiudere i lavori .
Non dovrebbe il DL collaborare con e per il committente? Non dovrebbe il Dl richiedere ile certificazioni dopo aver montato tutto e provato gli impianti?
STa lavorando sotto traccia, i proprietari saremmo noi. E, ripeto, il suo onorario è stato quasi interamente pagato. Il problema non è il ritardo, è la fretta nel voler chiudere i lavori CHE NON POSSONO ESSERE CHIUSI.
Ma ha detto che il non montaggio dei sanitari e caldaia non è un problema suo. Io che dovrei fare senza andare per vie legali che ho praticamente finito?
Esiste una legge che specifichi che la documentazione di conformità non può essere consegnata senza i sanitari e caldaia?
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Innanzitutto, per le CILA non è prevista una fine lavori da depositare in comune. Quand'anche fosse richiesta dal comune di turno, il documento attestante la fine lavori è firmato dal committente, mentre il professionista firma il collaudo delle opere, quindi se i lavori non sono terminati, ti basta non firmare un bel nulla. Se, invece, come solitamente avviene, non è necessario depositare nulla in comune e la fine lavori in questione è solo una formalità tra committente e DL, allora non è necessario rifarsi ad alcuna norma in particolare. Semplicemente, se i lavori appaltati e per i quali il professionista ha ricevuto incarico di DL non sono terminati TUTTI (comprese le finiture), non è possibile formalizzare la fine lavori. Il fatto che manchi una dichiarazione di conformità di un impianto (in questo caso quello di riscaldamento, per via della caldaia) altro non è che una prova oggettiva del fatto che i lavori non sono stati terminati, quindi non hai bisogno né di andare per vie legali, né di preoccuparti più di tanto. Arrivati a questo punto, al massimo sarà il professionista incaricato a doversi preoccupare di avere in mano elementi che dimostrino in modo incontrovertibile che i lavori sono terminati. Per quanto riguarda la dichiarazione di conformità, è la natura delle stessa che obbliga l'impiantista a redigerla a impianti terminati, perché si tratta di dichiarazioni (con conseguenze penali) dove lo stesso dichiara che l'impianto è conforme al progetto ed alla normativa di settore...sarebbe un po' difficile rilasciare una simile dichiarazione se mancano parti di impianto. Per concludere, non mi porrei troppi problemi, lascia pure che il DL scriva tutte le raccomandate che vuole all'impresa e che se la sbrighino loro. Per la fine lavori, a questo punto, dovrai pretendere che venga fatto un sopralluogo congiunto con DL, impresa e committente dove, alla fine del sopralluogo, tutti firmerete il verbale predisposto dalla DL dove verrà attestato che i lavori sono terminati e siete tutti d'accordo su questo.
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grazie davvero a tutti, siete stati gentilissimi e mi avete donato un sospiro di sollievo.
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Ma mi sorge un sospetto: perchè la dl ha tutta questa fretta di chiudere i lavori? Non è che avete fatto o volete fare lavori diversi da quelli in progetto?
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ho pensato la stessa cosa di Desnip. Tra l'altro è molto difficile capire la realtà delle cose sentendo una sola campana quindi esorterei i colleghi a lasciare proprio perdere affermazioni del tipo "ecco quelli che rovinano la categoria".
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No assolutamente, anzi abbiamo dovuto rifare un lavoro perchè la dl ha deciso che era fatto male dalla ditta e abbiamo anche dovuto sborsare mille euro (°accordo preso sempre senza consultarci).. Il compagno della DL è semplicemente un conoscente di mio padre e quindi hanno fatto (o pensato di fare) le cose alla carlona(in amicizia, hanno tenuto a specificare ultimamente) Questo è il punto. Considerando che non abbiamo fatto niente di che, se non spostare un bagno, rifare gli impianti e i pavimenti (ora le finestre causa forza maggiore). Nessun lavoro particolare , non ne abbiamo nè le competenze nè le possibilità economiche. Il condominio, tra l'altro, è in stretto controllo perchè è crollata l'ala del palazzo qualche anno fa e si è in causa col comune . L'unica cosa che è successa è che io ho avuto una discussione per quanto riguarda i costi extra ( mi pare normale dato che se ha sbagliato la ditta , con tanto di rapporto al comune, non vedo perchè devo pagare io ) e lì si sono incrinati i rapporti. Kia, desnip, ovviamente i vostri interventi sono leciti e giusti seguendo la logica, però con qualsiasi persona mi confronti pare che i DL qui in Campania facciano un pò tutti così se non peggio. E la cosa è davvero triste dal momento in cui io committente pago un onorario come lo paga qualsiasi altro in tutta Italia.
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Scusami, Angelica, tu sei una persona molto ragionevole e io credo alla tua buona fede, ma se dici che i dl "qui in Campania" sono tutti così non posso che sentirmi toccata, visto che sono campana...
Ti assicuro che nella maggior parte dei casi non è assolutamente così.
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No no lungi da me generalizzare , anche perchè è la mia (fortunatamente) prima esperienza. Però, con qualsiasi persona parlo "sento" malumore generale. E mi rendo conto che io sono così demoralizzata (seppur contenta di aver quasi finito ) che sto discriminando negativamente la professione e per questo mi scuso. Grazie ancora a tutti.
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