Autorizzazione Paesaggistica non favorevole - Aperture facciate

messaggio inserito venerdì 20 aprile 2018 da steblo

[post n° 408442]

Autorizzazione Paesaggistica non favorevole - Aperture facciate

Ciao a tutti,

ho presentato regolare richiesta di autorizzazione paesaggistica per un’intervento di recupero di un casale in un piccolo comune montano, il quale rientra nel vincolo paesaggistico non tanto per l’edificio in se, in quanto non é vincolato. Ma per il contesto, il fatto di essere in mezzo ad un bosco etc etc...
Si tratta di due edifici:
A- la casa principale sulla quale stiamo proponendo diversi interventi di miglioramento sismico, termico e quindi anche delle condizioni di abitabilitá. Stiamo spostando, alzando e demolendo solai, in quanto la casa al suo interno presente dei dislivelli anche importanti tra i vari vani. Alzando i solai si rende praticamente necessario anche il ridisegno delle aperture nelle facciate. Abbiamo previsto nuove aperture più ampie (potete ben immaginare che in un casolare agricolo, le aperture erano un po fatte in autocostruzione e sono tutte diverse nonché non allineate). Bene, mi hanno risposto dicendo che ho le lascio cosi originali ho presento uno studio più approfondito del perché l’intervento prevede una facciata “più moderna”.
L’edifico B (ex stalla e fienile) abbiamo proposto di chiudere il fienile e realizzare qui due camere da letto, quindi capite bene che l’intervento é ben più invasivo... e hanno dato giudizio favorevole!
Abbiamo proposto anche uno serie di muri di sostengo di 2 metri di altezza i quali non sono nemmeno stati menzionati...
Che dovrei fare secondo voi?
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Ovviamente presenti uno studio più approfondito del perché l'intervento prevede una facciata più moderna! oppure ti tieni le finestre così. Non cercare di entrare nell'ottica della soprintendenza.. è tempo perso, non ci riuscirai mai, fa quello che chiedono e elemosina il loro benestare.
" ...dicendo che ho le lascio cosi originali ho presento uno..." ho, voce del verbo avere, ... o congiunzione... serve la seconda non la prima.... detto da uno che in italiano aveva 5...:-)
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Buongiorno, anche io ho avuto esperienze simili. Mi è capitato di intervenire in edifici rurali/ruderi di montagna con vincolo paesaggistico. Nel 95% dei casi la soprintendenza mi ha posto il vincolo di mantenere le forometrie dei prospetti come da originali e di adattare il progetto di recupero a questa prescrizione.
A volte, capiscono l'intento/investimento dei committenti atti al recupero di detti edifici, posti magari in zone impervie, ma altresì trovo giusto debba essere mantenuta l'architettura rurale con il minor numero possibile di "adattamenti" a prospetti/volume esterno.
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Il problema é che queste tipologie di abitazioni sono state (e lo é in particolare questa) rimaneggiate piu e piu volte durante i decenni. Una finestra ha per esempio la tapparella! il che vorrei dire... non si parla propriamente di aperture originali... il termine "originale" é parecchio soggettivo... Una volta tolto tutto l'intonaco ci saranno sicuramente delle sorprese al di sotto, con vani chiusi il che é poi ben difficile prevedere quali davvero siano gli aspetti "originali"
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si penso che lo faró... cosi non si possono mantenere, alzando i solai e demolendone uno alcune finestre le dobbiamo alzare, e altre tamponare...
ho... non era voluto... anche se vivo all'estero da un po di anni un errore cosi é davvero grosso! :)
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