Documenti originali

messaggio inserito lunedì 21 maggio 2018 da Holden79

[post n° 409200]

Documenti originali

Buongiorno, vi chiedo un consiglio in quanto non so come risolvere una questione che va avanti da mesi.
Ho ristrutturato casa e l' impresa aveva un architetto con cui collaborava per le pratiche Cila e aggiornamento dati catastali. Ho chiuso i lavori a Maggio 2017 e da quel giorno sto ancora cercando di ricevere i documenti in originale delle pratiche (Fattura Architetto saldata regolarmente prima della fine dei lavori), l 'architetto prima mi ha risposto che aveva fatto un trasloco e non le trovava, successivamente che me le avrebbe spedite, ma non è mai arrivato nulla. Ora da una settimana non risponde nemmeno al telefono. A chi mi devo rivolgere per risolvere questa questione? Albo architetti, avocato? Sto solo chiedendo i miei docuemnti in originale!! Se qualcuno mi può aiutare gliene sarei grato.
:
Avvocato. Eventualmente sarà lui a contattare l'Ordine.
Spero Lei abbia una ricevuta di pagamento e un contratto per affidamento incarico, altrimenti è tutto più complesso.
:
Grazie per la risposta, io personalmente ho la fattura saldata per le pratiche di Cila e aggiornamento dati catastali, per quanto riguarda l'affidamento incarico provo a sentire l' impresa edile che ha esguito i lavori e che ha commissionato la pratica.
Assurdo comunque dovere ricorrere a avvocati e cause solo per avere dei documenti che devono solo essere spediti e che sono già in possesso dell' architetto. Ma sta gente come fa a lavorare!!!
:
Prima di andare dall'avocato, passi dall'ufficio tecnico del comune dove è l'immobile, che magari scopre che manco ha mai presentato nulla. Non sarebbe la prima volta.
:
E per il futuro, contatti sempre un tecnico estraneo all'impresa che eseguirà i lavori e avrà la certezza che farà i suoi interessi e non quelli dell'impresa.
:
Probabilmente basterà una semplice telefonata da parte dell'avvocato. A me per motivi inversi, ovvero per debiti di un cliente, è andata così. Per una questione come la sua, in cui di base l'architetto non ha nulla da perdere e quindi credo sia solo una questione di "pigrizia", si dovrebbe risolvere facilmente. L'unica opzione che mi può venire in mente è che la pratica non sia mai stata consegnata... sembra assurdo ma ho saputo recentemente, che un mio ex capo, trovandosi ora a corto di personale ed essendo lui assolutamente incapace di fare alcunchè se non procurarsi clienti ( e hai detto niente), ha incassato gli onorari per incarichi che di fatto non ha mai portato a termine. Da quel che leggo credo si sia accertato che almeno le catastali siano state fatte, ma potrebbe essere un'opzione la non consegna di una CILA, visto che trattandosi essenzialmente di edilizia libera, spesso le amministrazioni non hanno tempo materiale per i controlli sulle pratiche consegnate e quindi non è impossibile che la pratica non sia stata consegnata per niente. In tal caso, purtroppo potrebbe essere necessario sanare.

Ma forse sto fantasticando troppo :)
:
Ah, no...forse non sono io troppo malfidato...vedo che anche DNA aveva pensato a questa possibilità.
:
Il mio consiglio è di non andare da nessuno e di non spendere soldi inutili, ma fare in primis un semplice passaggio presso l'ufficio tecnico al Comune, se è stata presentata la pratica basterà chiederne una copia in qualità di titolare/proprietario.
:
In realtà a chiusura lavori l' architetto mi ha anticipato via mail i documenti e mi ritrovo una quietanza di pagamento di 50€ in un modulo dell' agenzia delle entrate con i dati catastali e il Modello D1 per la variazione dei dati catastali, scusate la mia ignoranza ma come faccio a capire se realmente sono stati presentati o meno.
Credo che questa procedura sia fatta telematicamente posso vedere un numero di protocollo o una sigla che confermi l avvenuta registrazione o meglio andare direttamente in comune?
:
grazie del consiglio
:
Sí, dovrebbe esserci la data, ma quel documento deve poi essere consegnato in catasto. Le serve una visura catastale che può fare da sola e controllare la data di variazione. Per la planimetria catastale, che deve riportare graficamente le modifiche realizzate, deve rivolgersi a chi ha accesso al Sister. In ogni caso anche queste due cose avrebbe dovuto consegnarle perché sono allegati obbligatori per la chiusura lavori.
Per la pratica al comune, invece, EL33 le ha dato un buon consiglio che potrebbe risolvere la questione velocemente, anche riguardo la documentazione catastale, visto che la chiusura lavori di cui sopra va presentata al comune.
:
Siete stati tutti di grande aiuto mi recherò presso gli uffici a richiedere una visura.
Grazie a tutti per le preziose informazioni
:
Se ha la ricevuta di pagamento di 50 euro dell'Agenzia delle Entrate, almeno quella basta ad attestare che la pratica catastale è stata consegnata.
Per la pratica urbanistica, invece, deve rivolgersi al comune, come detto dai colleghi.
:
scusate, non fatevi ulteriori film: come dice desnip la quietanza rilasciata dall'agenzia dell'entrate è la garanzia che sia andata a buon fine la procedura docfa e tanto basta perchè l'invio si fa telematicamente non è che "il documento va consegnato in catasto"..... e non ti scalano il pagamento fintanto che quel che è è presentato non è ok sotto ogni profilo. Se però ha curiosità di verificare, si reca ad una sede dell'agenzia delle entrate e chiede l'ultima planimetria in atti. Le stamperanno la planimetria dove c'è scritto quando è stata presentata la variazione.
Per quanto riguarda il resto delle verifiche in comune, vada dal tecnico di zona dell'edilizia e si faccia tirare fuori tutti i protocolli delle pratiche presentate. In alternativa vada all'ufficio accesso atti edilizi che sicuramente il suo comune avrà. Detto ciò....mi pare strano che non ci siano pratiche edilizie depositate ma ci sia la variazione catastale, o no?
:
Beh non tanto, kia.
In alcuni uffici consentono di presentare la variazione docfa senza nessun riferimento alla pratica urbanistica.
:
@desnip: lo so. Non è obbligatorio inserire il riferimento alla pratica edilizia (dove presento io per esempio si può tranquillamente omettere) ma mi pare strano che uno si scomodi a fare accatastamento se non ha fatto la pratica. Nel senso che tra le varie cose che "si perdono per strada" cioè non vengono fatte per una miriade di motivi, di solito c'è il docfa.
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.