Consiglio per preventivazione

messaggio inserito venerdì 25 maggio 2018 da Verbena

[post n° 409419]

Consiglio per preventivazione

Ciao a tutti, vi chiedo un consiglio su come preventivare una consulenza per 'supervisionare' i lavori affidati ad altro professionista incaricato di pratiche, DL, gestione preventivi, ecc.
In pratica io dovrei fare le 'veci' della proprietà e relazionarmi col professionista al posto suo.
Grazie in anticipo
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Scusa la curiosità: e perchè non ha affidato direttamente a te il lavoro?
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E' un incarico che risale a diverso tempo fa.
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che c'entra il fatto che sia stato fatto tempo fa o meno.
Ribadisco l'appunto dell'amica desnip: perchè non ha affidato direttamente a te il lavoro?
Che razza di incarico vuole essere: "....fare le 'veci' della proprietà e relazionarmi col professionista al posto suo. ..."
Ma ti rendi conto o no che così il committente ti vuole scaricare le sue rogne?
Unico consiglio? Carica!
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Ponteggiroma, capisco le tue osservazioni, in effetti la situazione è anomala, me ne rendo conto, per questo vi ho scritto! Di fatto si presenta così perchè io sono stato chiamato dalla proprietà per cercare di accelerare i lavori già iniziati ma che stanno proseguendo a rilento. Il professionista incaricato per motivi vari non può essere bypassato e proprio per questo mi è stato chiesto di affiancarlo. Vi ringrazio delle vostre osservazioni e consigli.
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Anche a me è capitata una operazione del genere... nel caso mi chiamò una società. In pratica c'era un tecnico che aveva fatto tutto lui ed aveva lui tutte le responsabilità e oneri. Ma di fatto la direzione lavori fu affidata a me, che facevo da tramite tra l'azienda, il tecnico e il committente. Ciò che faceva l'impresa lo girava a me ed io al tecnico, ciò che voleva la committenza lo diceva a me ed io all'impresa. Inoltre alla società rendicontavo le lavorazioni. Un lavoraccio di cuci scuci ma in un lavoro dove ci sono troppi attori (li erano praticamente 6 piccolissime imprese più 1 società responsabile, a volte può essere utile... fui pagato abbastanza bene, ma le spese per spostamenti ed il tempo perso non ne valsero la candela, infatti mi sono allontanato dalla suddetta società, mentre col tecnico sono rimasto in ottimi rapporti...
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Cioè in pratica mentre c'è gente che non vuole pagare gli architetti, c'è altra gente che paga un architetto per controllare un altro architetto???
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L'altro professionista non è un architetto, diversamente mi sarei posto anche la questione deontologica.
Quindi per rispondere alla domanda c'è gente che deve tamponare situazioni per aver fatto (immagino) la scelta iniziale sbagliata!
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non è un architetto ma ha fatto pratiche e d.l....quindi cosa è? geometra? Boh...io questi che chiamano l'architetto solo dopo aver preferito altre figure professionali...mah,....comunque tralasciando questa che la mia opinione personale è un po' difficile darti un consiglio sul preventivo di questa attività di controllo perchè non conosciamo la mole di lavoro: devi passare in rassegna anche le pratiche edilizie presentate o si suppone che quelle siano ok? sarai presente in cantiere con che impegno (quante volte a settimana)? dovrai controllare la contabilità che il d.l liquida?
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Io scapperei a gambe levate.
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...si anche io! nel senso che non mi pare proprio ottimale come situazione. Se non ha fiducia nell'altro tecnico basta che lo paghi per quanto svolto e lo sollevi dall'incarico. E poi il nuovo tecnico di fiducia subentra. Così non ci sono sovrapposizioni e situazioni spiacevoli.
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