Iniziare un corso di laurea in architettura a 26 anni.

messaggio inserito venerdì 3 agosto 2018 da Anna

[post n° 411412]

Iniziare un corso di laurea in architettura a 26 anni.

Buongiorno, è da tanto tempo che vorrei iscrivermi a un corso di laurea in architettura, ma quello che vorrei capire da voi, da cosa mi consigliate, è se ne vale la pena a questa età (a febbraio compio 26 anni e quindi proverei il test l'anno prossimo, visto che ora è scaduto il termine) dopo aver studiato giurisprudenza per 5 anni. Nel 2013 avevo provato il test ma non l'avevo superato, eppure già dal liceo il mio campo di interesse è sempre stato quello dell'architettura/design/ingegneria edile. Il punto è che una laurea giuridica c'entra nulla con quello che piace fare a me (essenzialmente progettazione di case e ambienti), e occuparmi degli aspetti legali (diritto dell'architettura, dell'ambiente, dell'arte) non mi interessa.. Quello che mi piace e per cui sono portata è l'attività pratica-creativa (è per questo che pur essendomi impegnata molto, in giurisprudenza mi manca poco più della metà degli esami in piano).
Dunque quale tipo di strada mi consigliate? Intraprendere un corso di laurea o facendo altri corsi riuscirei a fare qualcosa che c'entri con l'architettura in futuro?
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Ciao,
ti riporto la risposta che mi ha dato un amico, in merito ad una situazione simile alla tua:

"Se sei disposto a fare ricerca in quel campo, se scegli accuratamente gli esami opzionali per poter mostrare che hai voluto crearti un percorso specializzato rispetto alla generalità del settore, non preoccuparti dell'età in cui ti laureerai : in ambito di dottorato, il tuo cv specialistico varrà più di quello di un giovane che ha scelto gli esami per facilità di successo e non per coerenza tematica. Se invece con quella laurea vuoi trovare lavoro, allora preoccupati, perché le aziende tendono ad assumere il classico "giovane neo-laureato con esperienza decennale". "

Tenendo conto che in 7 anni di Giurisprudenza - ipotizzo abbia iniziato a 19 anni, chiedo venia se mi son sbagliato - sei arrivata a meno della metà degli esami, dovresti guardare dentro di te e rispondere onestamente alla domanda: Sono davvero disposta a studiare fino a 32-34 anni (3+2 con annesso fuoricorso ed esame di abilitazione passato al secondo tentativo), tuffarmi nel mondo della Partita IVA, reggere i saliscendi economici di questa professione fino ad oltre 70 anni, trovare il tempo per sopperire agli obblighi di formazione continua (questa "solo" fino a 70 anni, vedasi codice deontologico) pur di poter lavorare in qualcosa che mi piace?

Se la risposta è sì, vorrei avere un pizzico della tua forza di volontà...

Se la risposta è ni o un secco no, pensa a delle alternative:
- Laurea in Design: da quel che ho visto tra amici e conoscenti vari, in questo campo c'è più possibilità di trovare lavoro a fine triennio, senza dover necessariamente passare per la laurea magistrale;
- Corsi Post-Diploma (IFTS) in arredamento, disegno tecnico, grafica, ecc : se non erro l'elenco dei corsi dipende da regione a regione; durano uno o due anni, e prevedono un'interessante quota di ore in azienda. Chiedi allo sportello del lavoro, o nelle segreterie delle scuole superiori potenzialmente interessate (geometri, artistico, Itis)
- Entrare nel mondo dell'artigianato, ovvero capire se nel tuo caso, il vero piacere non sia quello di progettare un elemento architettonico per vederlo realizzato da manodopera, ma piuttosto quello di mettere le mani sull'elemento grezzo ed ottenerne un complemento d'arredo finito, eventualmente guidata da un esperto decano.
- Farti affiancare da un tutor, e portare a termine Giurisprudenza entro i 28 anni. E limitarsi a seguire i convegni della Fondazione Architetti locale.

Pensaci bene, prenditi del tempo, e poi tuffati: quanto meno dura questo tuo limbo, meglio sarà, te lo posso assicurare. Ma soprattutto, una volta presa la decisione, promettiti e giurati che non ti volterai più indietro per sospirare "se solo avessi..."

Buona fortuna, e speriamo che a breve commentino anche chi ha già qualche anno di lavoro sulle spalle...
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Grazie per la risposta.
Certamente non sono disposta a studiare per tutta la vita: infatti quello che mi preoccupa è proprio il laurearmi tardi. Ora si sa: ho fatto una scelta sbagliata e poco razionale 5 anni fa (ho iniziato a 20, ora ne ho 25) con la fissa del voler diventare avvocato, trascurando che la mia difficoltà più grossa è semore stata quella delle materie teoriche. Il punto è che i miei interessi sono proprio diversi.. Orientati proprio a cose creative che nulla hanno a che fare con il diritto. È quello che mi piace più di tutto è proprio la progettazione e il disegno..
Il problema è che nella mia università non assegnano tutor, sono poco disponibili, e a me mancano 18 esami, che sono complessi da preparare (io ci metto tantissimo a preparare un esame) ma soprattutto non mi stimola come oggetto di studi, mi reprime un'po. Però dici bene: intanto che finisco giurisprudenza potrei fare quei corsi post diploma per geometri (se ne trovo per progettisti ancora meglio), sperando che mi ammettano anche se ho fatto il classico, e semmai fare un corso di laurea in design, o tipi di corsi per realizzare (anche artificialmente, idealmente) modelli urbani e ambientali..
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Nel frattempo cercati un marito ricco, se già non lo sei di tuo.
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Lo cerco, ma uno ricco non ti prende se non hai almeno una laurea, sono pretenziosi.
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Siamo seri. Quello che vuoi fare tu "essenzialmente progettazione di case e ambienti" lo può fare qualunque casalinga di Voghera scaricandosi uno dei tanti programmini free che ci sono in rete. Basta che ti metti a frequentare un po' di forum in giro e vedrai che l'architetto per quel che vuoi fare tu non serve.
L'architetto serve per "firmare le scartoffie" (me lo ha detto testualmente una cliente, visto che per tutto il resto bastava lei). Oppure devi disitnguerti specializzandoti in un campo non inflazionato: strutture, riqualificazione energetica, bim, ecc. insomma cose che penso a te non piacciano perchè non ti piace studiare le "materie teoriche".
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scusate, sarò cattiva, sarà tutto quello che volete ma laurearsi non è obbligatorio. Aspetti di aver studiato 5 (CINQUE) anni giurisprudenza per arrivare alle conclusione che forse era meglio architettura? Ora, io non so come sei messa economicamente ma anche quello è una discriminante. Se vivi di rendita puoi anche iscriverti a 40 anni e il problema non si pone.
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sarò cattiva anch'io, ma secondo me è tardi; lo dico perchè sono passata in una situazione simile (lentezza negli studi), ma soprattutto perchè la realtà della professione non ha quasi niente a che fare con quello che pensi tu, cioè attività pratica-creativa, e neanche con l'università a ben vedere.
Tra l'altro che hai intenzione di fare per gli esami che ti mancano a giurisprudenza? Molli tutto?
Credimi, hai molto su cui riflettere e senza alibi. Te lo dico per esperienza personale.
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Io invece sarò buono, pur non trovandomi tanto in questi panni. io ho fatto tre anni di ingegneria, poi mi sono iscritto ad architettura, poi sono partito per fare il servizio civile, visto che non avevo fatto gli esami utili per il rinvio. In sintesi ho iniziato a pieno regime architettura alla giovane età di 24 anni...quasi 245. Mi sono laureato a quasi 30, tutto sommato un buon risultato. Si può fare, ma ti ci devi mettere di brutto, non è una facoltà che fai alla leggera, devi seguire praticamente tutti i giorni. Quindi devi essere non sicura, di più, anche perchè, se tutto va bene, ti laurei a 31/32 anni.
Valuta bene.
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scusa arko ma da ingegneria ad architettura immagino ti abbiano tenuto buoni esami come analisi o altro....qui si parla di 5 anni di giurisprudenza, cioè di un corso di laurea neanche cugino di terzo grado di architettura
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