Riesame condono edilizio. Decadenza vincolo idrogeologico

messaggio inserito martedì 18 settembre 2018 da Giusy

[post n° 412450]

Riesame condono edilizio. Decadenza vincolo idrogeologico

Buongiorno
secondo un Vs gentile parere, posso chiedere il riesame di una pratica di condono a seguito decadenza vincolo idrogeologico che ricadeva sull'area in cui è presente il fabbricato?

Grazie
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la prima cosa da fare sarebbe recarsi dal tecnico istruttore del comune per verificare congiuntamente la soluzione migliore da adottare, onde evitare perdite di tempo e denaro.
se effettivamente il vincolo idrogeologico è decaduto, nulla vieta il riesame della pratica.
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Grazie per la risposta Nikosky
il problema è proprio il tecnico del comune che è un po' "ottuso". Conosci qualche sentenza che possa fare al mio caso?
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Siamo in Italia....
Vista la situazione l'unica cosa sensata da fare è inviare una PEC o protocollare una richiesta di riesame della pratica precisando la variata situazione in merito al vincolo (dovreste citare l'atto che fa decadere il vincolo).
A questo punto il "solerte" tecnico comunale sarà costretto a riesaminare la pratica e peggio ancora per lui dovrà mettere nero su bianco l'eventuale quanto coraggiosa improcedibilità per concludere la pratica. In base alla risposta vedrete come e se procedere per altre vie.
Il mio consiglio era per accelerare i tempi bypassando questa triste ed inutile burocrazia tanto amata da noi italioti....
Poi ci aggiorni su come procede!
Sentenze adesso sono premature meglio rimbalzare la palla al comune che sarà così costretto a rispondere.
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Io mi farei spiegare bene le ragioni per cui il tecnico comunale non ritiene possibile riesaminare l'istanza. Cosa ti ha detto esattamente?
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Buongiorno
In pratica, nel 1994 un vecchio tecnico ha presentato la richiesta di condono di un fabbricato a 2 piani fuori terra. La domanda fù respinta nel 1995 perchè era presenta un vincolo idrogeologico sull'area in cui è presente il fabbricato.
Nel 2002 con l'approvazione di un nuovo PRG, il vincolo è decaduto e pertanto ho chiesto al tecnico del comune se ci fossero i presupposti per riesaminare la pratica, ma secondo il suo punto di vista, non si può riaprire una pratica già respinta dal comune.

N.B. Vicino all'immobile del mio assistito, ci sono fabbricati con regolare licenza edilizia in sanatoria (ricadono tutti nella stessa zona del nuovo PRG), condonati con la L.326/2003.
Stranamente, il vecchio tecnico non ha presentato una nuova richiesta di condono nel 2003, ma ha fatto pagare nel 2006 il conguaglio dell'oblazione e degli oneri concessori con tutti gli interessi legali facendo riferimento sempre alla pratica del 94 nonostante la stessa fosse già stata respinta nel 1995.

Vi ringrazio anticipatamente.

Saluti
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Mi viene da dire che il diniego del condono dovrebbe avere dato avvio alle procedure sanzionatorie nei confronti dell'immobile, che a quel punto era stato dichiarato a tutti gli effetti abusivo. Doveva essere acquisito al patrimonio pubblico, demolito? Il vincolo è stato tolto solo nel 2002, sono passati ben sette anni tra il diniego e questa data. Questo è un punto da approfondire.
La questione del pagamento nel 2006 mi sembra alquanto bizzarra.
Le consiglio di farsi seguire da un tecnico esperto in materia, e sviscerare bene la questione.
Sul sito si cerca di dare una mano con questioni di carattere generale, ma quando si parla di condoni, per la mia esperienza, si scoperchiano sempre enormi vasi di Pandora, ognuno con una sua peculiare storia. Auguri
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Non si capisce benissimo il tutto. Per quanto capisco ed andando con ordine:

1) il diniego del condono del 94 di fatto dovrebbe aver chiuso quell'istruttoria di titolo in sanatoria quindi il riesame dello stesso non mi pare praticabile
2) che vi siano fabbricati limitrofi al suo condonati con nuova istanza nel 2003 è invece ragionevole, nella misura in cui se l'amministrazione non ha posto in essere le ingiunzioni per acquisizione delle opere al patrimonio e/o demolizione ed è al contempo decaduto il vincolo, le opere possono essere sanate in quanto non vi sono elementi ostativi alla richiesta di sanatoria
3) se il suo fabbricato abusivo non ha alcuna nuova istanza di condono post decadenza del vincolo (2003 quindi) per me non ci sono i margini per ottenere la sanatoria

Questo dalle poche info che lei ci ha fornito.
Tutto questo premesso tenga conto che un tecnico terzo, competente in materia di condono, una volta esaminati carteggi, istanze e comunicazioni esistenti potrebbe senza dubbio darle un punto di vista più esaustivo del nostro ed aprire magari una serie di possibilità.
Esempio banale, se il diniego formale non si trova la pratica è nei fatti ancora in essere con tutto quello che questo comporta.

Insomma bisogna vedere.
Concludo quindi invitandola a consultare un altro tecnico come suggerito anche da arch_mb sopra di me.
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quoto FranzArch. ho più il presentimento che il diniego sia stato verbale e mai ufficializzato....
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Vi ringrazio per i preziosi consigli.

Vi terrò informati sull'evolversi della situazione.

Saluti
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