Perché non vogliono il piano di sicurezza (lo so il perché, ma è uno sfogo)???

messaggio inserito domenica 30 settembre 2018 da trueD

[post n° 413057]

Perché non vogliono il piano di sicurezza (lo so il perché, ma è uno sfogo)???

Dovrei presentare una cila come progettista e direttore lavori per opere di manutenzione straordinaria (per rinnovamento completo impianto idrico-sanitario, tecnologico.Il problema però è che l'artigiano dice che farà tutto lui (impossibile), impianto elettrico nuovo, impianto idraulico completamente rifatto da zero con una nuova predisposizione dei sanitari interni, tracce nel pavimento ecc, come singola persona..ora non mi va di passare dalla parte del torto dopo una eventuale visita, controllo dagli organi preposti. Come devo fare? Premesso che non posso fare il coordinamento della sicurezza, perché chiaramente non ci sarà una singola persona e poiché dovranno essere rilasciati certificazioni, posso firmare solo come progettista?
Vorrei che tutto questo finisse, vorrei lasciare questa commissione, ma il lavoro è già poco..cosa faccio?Conforto??
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Certo che puoi firmare solo come progettista.
La Corte di Cassazione con sentenza 4611 del 30 gennaio 2015 ha stabilito che il direttore dei lavori non assume automaticamente la responsabilità per la sicurezza sul lavoro e non può essere chiamato a rispondere dell'osservanza di norme antinfortunistiche se non è accertata una sua ingerenza dell'organizzazione del cantiere.
Inoltre la verifica dell'idoneità professionale spetta al committente (art.90 81/08) spetta a te solo se sei stato designato come Responsabile dei lavori e hai potere di spesa.
Fai firmare un foglio nel quale l'impresa dichiara di non avere dipendenti e che svolgerà il lavoro in maniera autonoma e che quindi nonn c'è bisogno della nomina del coordinatore e nel quale si impegna in caso di variazione a tempestiva comunicazione per la nomina del cse.
Comunque anche ci fosse un muratore, un elettricista e un idraulico tutti lav. autonomi non scatta l'obbligo del PSC, e data l'entità esigua delle lavorazioni potrebbe essere questo il caso, che invece c'è quando sono presenti due o più imprese anche non in contemporanea.
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Ti ringrazio Albo, ho apprezzato la tua risposta..le tue parole mi sono di enorme conforto.. Creerò un modello apposito da far firmare alla ditta, perché, davvero, molte volte è inutile parlare. Ti auguro una buona giornata
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ma il "muratore tutto fare" ha i requisiti previsti per legge per poter presentare le dichiarazioni di conformità degli impianti che pensa di poter fare?.. il problema non si pone solo in termini di sicurezza....
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controlla bene se le ditte sono autonomi. Mi è capitata stessa questione 2 anni fa. Volevo mollare anche io per sfinimento sia per i clienti (tremendi) sia perchè non si capiva ste benedette "imprese" come si configuravano.
Per avere una idea corretta fatti mostrare la visura alla camera di commercio aggiornata così vedi se hanno dipendenti. Nel mio caso alla fin fine avevo 5 autonomi in cantiere....il psc non lo abbiamo fatto ma sono stata in angoscia tutto il tempo (cantiere di 3 mesi) perchè avevo due autonomi che praticamente avevano le stesse caratteristiche (due edili) che pur essendo autonomi avrebbero costituito una "impresa di fatto".....C'è poco da dire che uno avrebbe fatto le demolizioni e l'altro i cartongessi perchè era una pia illusione. Di fatto lavoravano assieme. Per non parlare dell'"aiutante" che ogni tanto appariva in cantiere. Per fortuna è andata liscia però mi sono posta esattamente tutti i tuoi problemi ma come dice il collega Albo non è che automaticamente come d.l. ci si assume compiti di sicurezza. Anche perchè le nomine di cse e csp spettano al committente. Noi possiamo solo fargli presente che si incorre in un caso in cui occorre psc ma poi se non vuole provvedere, non possiamo farci nulla.
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