Saggi archeologici

messaggio inserito mercoledì 12 dicembre 2018 da Camilla

[post n° 415889]

Saggi archeologici

Buonasera,
un mio cliente deve effettuare dei saggi archeologici (due trincee di larghezza 1,5 m e lunghezza circa 15 m) su un terreno che sta vendendo. Sono state richieste dalla controparte in quanto il terreno si trova in un'area ad alto rischio archeologico.
Sapete se ci vuole titolo abilitativo per la realizzazione di questi scavi o comunque se va fatta una comunicazione? Non sono riuscita a trovare niente sul Regolamento Edilizio né sulla legge regionale.
Grazie mille
:
I saggi archeologici devono essere autorizzati dalla Soprintendenza. Fai un rilievo del terreno ed indica il tracciato del sondaggio e la profondità, redigi una documentazione fotografica, una relazione che riporti gli estremi per i quali affermi che c'è un "alto rischio archeologico". Dopodiché vai in Soprintendenza e parla con il funzionario di zona spiegando le tue necessità. Sarà poi lui a dirti come procedere per ottenere l'autorizzazione.
Per il comune fai la stessa cosa: saranno loro a dirti quale pratica fare (probabilmente basta una CILA). Ovviamente lo scavo deve essere assistito da archeologo, altrimenti non puoi farlo.
Sarà poi l'archeologo a farti una relazione degli scavi, i rilievi e la documentazione fotografica.
Di dove sei? ti conviene contattare qualcuno che sa come muoversi con la Soprintendenza.
Ciao
Davde
:
Ciao. Io ho avuto un esperienza simile qualche mese fa. Sostanzialmente quello che dice Davide è corretto ma nel nostro caso non è stato necessario il rilevo dell'intera area. Altresi, non siamo noi (architetti) a decidere dove verranno fatte le trincee, ma bensi abbiamo dovuto contattare un archeologo che dopo appositi studi sull'intorno, in base a ritrovamenti, scavi precedenti, testimonianze ecc ecc ha scelto e allineato le trincee dove riteva ci fosse maggiore probabilità di ritrovamenti (questi studi sono poi stati riportati nella relazione da lui redatta). Durante gli scavi, lui ha scattato fotografie, fatto rilievi e scelto la profondità di scavo. A livello di comune abbiamo fatto una CILA ove risultava sia l'archeologo, sia noi studio (architetto), sia impresa che esegue lo scavo. Faccio inoltre presente che è stato obbligatorio comunicare alla Soprintendenza - sezione archeologia - copi della cila con data inizio lavori, in quanto come spiegatoci precedentemente in via telefonica, sarebbe potuto uscire un loro funzionario per sopralluogo o per apportare modifiche allo "scavo". Se ti servono altre informazioni chiedi pure.
:
Grazie mille per le risposte.
In realtà con la Soprintendenza ho già parlato, e mi ha spiegato come muovermi per quanto riguarda il loro ambito. Scusate se non l'ho specificato.
Adesso mi stavo ponendo il problema di quale eventuale titolo abilitativo ci volesse per quanto riguarda il Comune. Speravo si potesse considerare un'opera priva di rilevanza edilizia ma dalle vostre esperienze mi pare di capire che è necessaria una CILA. Mi informerò meglio in Comune, grazie ancora!
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