aumento???

messaggio inserito giovedì 10 febbraio 2005 da romi

romi : [post n° 41844]

aumento???

Ho bisogno di un consiglio. Se prima di superare l'esame di stato prendevo 800 euro nette al mese, ora posso chiedere un aumento? Se si di quanto? Grazie 1000
manu :
...dipende tutto se ti iscrivi all'ordine, se apri partita iva..ecc..
consulta le altre rispotte sulla bacheca, ce ne sono un infinità di messaggi che riguardano l'argomento...
delli :
se guardi nella colonna a sinistra dei messaggi c'è una nuova sezione che si chiama "top five" che già raggruppa per argomenti
bye bye
*Ste* :
Di per sè, superare l'esame di stato, dal punto di vista delle competenze sul lavoro non cambia nulla.
Voglio dire: quello che sapevi fare il giorno prima, lo sai fare anche il giorno dopo.
L'esame di Stato verifica, unicamente che tu abbia i requisiti perofessionali per svolgere la libera professione (responsabilità annessi e connessi).
Però... può darsi che il tuo ruolo, dove ora lavori, si modifichi, tu abbia più responsabilità o svolga mansioni diverse, modificandosi così anche la tua situazione relativa al tipo di contratto ecc.
In questo caso dovrai valutare, e pure il tuo datore di lavoro, l'aumento di retribuzione.
E' impossibile dirti a priori una cifra.
sabagio :
Pure io prendevo 800Euro/mensili netti (al nero per intero) adesso, dopo circa 4 mesi ne prendo 900, ma sempre al nero; vorrei regolarizzare la situazione, ma non so cosa mi può essere utile, se la partita iva (ma sembra ancora troppo sconveniente come tassazione) o il contratto a progetto....! Che ne dite?
*Ste* :
lavorare in nero svilisce te e il tuo datore di lavoro.
il titolare di uno studio sa che troverà sempre tutta la "manodopera" che vuole, al prezzo (nero) che vuole, proprio perchè la domanda di lavoro è tanta e l'offerta in proporzione poca... proprio perchè ci sarà sempre qualcuno disponibile a lavorare indefessamente per un tozzo di pane.
Scrivo questo con amarezza, non per redarguire te, che non hai certo chiesto di finire nell'ingranaggio (e che se hai scelto arch. l'hai fatto per passione ritengo), ma per constatare la realtà, al nord come al sud del paese.
Un operaio in fabbrica prende 900 euro (forse più, a seconda della specializzazione), ma ha ferie, malattia, contributi, un sindacato che si preoccupa del rinnovo del suo contratto... tu (noi) cos'hai?
Spesso non ti puoi nemmeno ammalare (c'è un progetto urgente da finire!), lo studio chiude 3 settimane ad agosto e puoi andare in ferie... ma con quali soldi ti paghi le ferie?
Dopo 10 anni in fabbrica un operaio ha 10 anni di contributi regolarmente versati all'INPS, tu (noi) hai un pugno di sabbia in mano:(
Comunque tu scelga, ricordati che la dignità distingue gli uomini.
ciao
siL :
scusate, ma dove gli studi chiudono tre settimane? il mio (società di ingegneria) non chiude neanche un giorno, nè a natale nè mai..... In compenso possiamo ammalarci o mancare qualche giorno in maniera "autorizzata e compatibile con le esigenze interne"!
*Ste* :
le 3 settimane di chiusura ad agosto mi sono capitate quando lavoravo (circa 5 anni fa) in uno studio di milano. Il titolare non faceva ferie da diversi anni... e penso che da allora non ne abbia fatte altre!

x siL: non avevo ancora sentito quella dell'ammalarsi compatibilmente con le esigenze interne... me la segno, chissà che non scriva un libro sull'argomento sfruttamento e lavoro nero degli studi tecnici e di arch. prima o poi;)
siL lavori anche a natale e capodanno? encomiabile "attaccamento" al lavoro;) (catena d'acciaio???)
siL :
il 25 dicembre ed il primo gennaio ho fatto festa, ma in mezzo al lavoro! e di brutto visto leconsegne! e se ti può rasserenare (viva i grulli) sono due anni che l'8 dicembre qui si salta :)
Però devo cmq spezzare una lancia in favore di qs posto oscuro: impariamo molto, siamo inquadrati regolarmente e non proprio alla fame
sabagio :
Hai perfettamente ragione....
Infatti voglio regolarizzare quanto prima la mia situazione... il fatto è che in un piccolo studio, forse è più complicato che mai.... magari lui lavorucchia al nero, pertanto ha bisogno di altri collaboratori che lavorano al nero altrimenti figura che io guadagno più di lui.... (il che è paradossale...) Chiedo un consiglio a tutti voi:
Se apro partita iva (con 1000€/mese netti, iva esclusa) è una follia oppure cosa concreta e vantaggiosa per me. E' vero che devo pagarmi le tasse, contributi, inarcassa, commercialista, e che magari mi restano solo 800 euri/mese, ma è anche vero, credo, che essendo iscritto all'albo da qualche parte bisogna che cominici. Pertanto credo che se resto al nero, o meglio se stipulo un contratto a progetto (CO:CO:CO) resto in regime di subordinazione. Avendo partita iva sono anch'io stesso maggiromente stimolato a darmi da fare per trovare incarichi personali, lavoretti che magari in seguito mi permettano di avere di più degli 800 euri puliti di oggi.
che ne dite? meglio Partita Iva, Contratto a Progetto (CO:CO:CO) oppure restare completamente al nero???
Grazie
SabaGio
arale :
se stipuli un qualsiasi contratto come il contratto a progetto (ex.cococo) ti precludi la psossibilità di accedere al regime agevolato dell'IVA!!
sabagio :
in cosa consiste il regime agevolato IVA? scusate l'ignoranza
Ciao
elena :
Con un contratto a progetto non posso accedere al regime agevolato della p.iva per sempre o solo per la durata del contratto a progetto?
Vi prego...aiutatemi!
Devo decidere in fretta...
arale :
secondo la legge per poter accedere al regime agevolato devi: 1-fatturare meno di 30.000 euro 2-NON AVER MAI SVOLTO LA STESSA ATTIVITA' IN PRECEDENZA (esistono dei codici identificativi)3-ecc.. quindi potresti avere un contratto a progetto solo come impiegata o cose simili ma è un trucco che controllano spesso: che senso ha avere come impiegata un tecnico iscritto ad un albo?un consiglio:VAI ALL'AGENZIA PER LE ENTRATE DELLA TUA CITTA', c'è sicuramente un addetto: chiedi di chi fa il TUTORAGGIO GRTUITO PER IL REGIME AGEVOLATO, la persona giusta.In bocca al lupo!
ff :
Per tutti quelli che pensano che sia vantaggioso il Contratto a Progetto: l'unico vantaggio sta nel fatto che il netto che vi danno è il vostro netto.
Punto e basta.
Come se ve li dessero in nero.
Niente commercialista, niente spese da scaricare, niente malattia. Niente di niente.
Tutto clamorosamente LEGALE.
I contributi ci sono per il Contratto a Progetto, ma sono RIDICOLI.
Vanno a finire nella 'Gestione Separata INPS' e non sono reversibili se, dopo un po' di tempo, passate all'INPS (quella dei dipendenti) o all'Inarcassa. O meglio, lo sono solo dopo che li avrete accumulati per 5anni (se resistete in una condizione di ingiusto sfruttamento così a lungo), e mi pare che comunque debbano aver raggiunto un certo tetto per poter essere riversati altrove.
Nell'assurda ipotesi di andare in pensione con la 'Gestione Separata INPS', dopo una vita da dipendenti-autonomi (le contraddizioni sono legalizzate, in Italia), avrete una bella pensione da fame (tipo 300-400euro).
E come la mettiamo con la "riconducibilità a un progetto o programma di lavoro o fasi di esso"... se poi lavorate su mille progetti diversi? Questo si chiama LAVORO DIPENDENTE MASCHERATO DA COLLABORAZIONE PARASUBORDINATA. In tal caso, "la legge stabilisce che il giudice può considerare il contratto a progetto lavoro subordinato sin dalla data della costituzione".
Bene. Ma a quel punto che si fa? Si va da un avvocato?
E chi ce li ha i soldi per fare causa al capo?
Questo è lavoro nero legalizzato!
Il capo dorme sonni tranquilli, perché comunque vi ha "messo in regola".
Ma voi riuscirete a dormire senza tutele, senza diritti?
Leggete qui:
www.nidil.it

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