"esperienza"... Studio grande vs studio piccolo

messaggio inserito giovedì 7 marzo 2019 da Stefano

[post n° 418901]

"esperienza"... Studio grande vs studio piccolo

Salve a tutti colleghi... vi scrivo con molta umiltà per cercare dei pareri in merito a questo argomento che da qualche giorno mi sta facendo impazzire perchè non riesco a decidermi. Mi trovo nella situazione in cui, da neolaureato e neoabilitato sto cercando di fare "esperienza" in qualche studio di architettura e così ho mandato portfoli, in primis nei grandi studi italiani e successivamente in qualcuno piccolo. In breve: un grande studio, mi ha proposto uno "stage" praticamente gratuito di 4-6 mesi con solo rimborso spese (somma davvero irrisoria) per lavorare su dei concorsi con le promesse che se i concorsi verranno vinti, senza ombra di dubbio, continuerei la collaborazione e la "paga" aumenterebbe. Ponendomi il discorso che un concorso è un investimento e in quanto tale dovrei considerarlo così anche io.... Lo studio diciamo "piccolo" mi è sembrato molto umano, e mi ha fatto un po' ricredere su ciò che ero convinta prima, il titolare sa cosa significa fare gavetta e mi è sembrato molto propenso ad una futura "assunzione" quindi ad una continuità futura e ad una paga più alta, il problema è che ciò che fa non mi interessa particolarmente (rilievi e quasi zero progettazione). Ovviamente, come tutti, ho bisogno di lavorare. Ora il dilemma è questo: faccio questa esperienza nello studio grande... consapevole del fatto che verrò sfruttata, ma la considero come un investimento futuro; oppure inizio con lo studio "piccolo" solo meramente per un fattore economico, pur sapendo che ciò di cui si occupa non mi interessa, però so che potrei imparare ad utilizzare strumenti e software che non ho mai usato prima?Sono veramente confuso, da un lato andrei per lo studio piccolo dall'altro però mi dico "cavoli, quando mai accadrà nuovamente di poter fare un'esperienza in questo studio "grande"? cosa fareste al mio posto?
:
Va nel grande studio, fa la tua esperienza, vedi cosa fanno, se riesci impara qualcosa, se riesci fatti notare, e poi finito lo stage, ripensaci su.
Sei giovane, fai tempo a "fermarti". Io ho fatto la seconda scelta, me ne sto pentendo.
Auguri
:
Se vuoi fare la libera professione senza ombra di dubbio lo studio piccolo è migliore perchè ti fa sporcare le mani (a patto che ti facciano fare tutto, quindi dai titoli edilizi alle fattibilità, dai computi alla contabilità, finendo a alla DL vera e propria).
Se ambisci ad un posto di rilievo in un grosso studio meglio la prima opzione ovviamente, a patto però che tu sia davvero preso ed interessato a fare parte di un grosso team di progettazione, dove i tempi li stabiliscono i vertici dello studio, dove le scadenze sono quasi sempre "gestite male" o comunque con timeline molto serrate e dove finisci per essere l'ennesimo code monkey.
:
dipende da te e da cosa vuoi fare da grande
:
Ho un amico che ai tempi fece uno stage nello studio di un famoso archistar. Di fatto il suo compito era disegnare tavole. Non gli è servito a niente, tanto che oggi fa l'insegnante.
Secondo me, se un grande studio ha intenzioni "serie" ti assume anche a stage, ma non per fare concorsi. Quando ci sono in mezzo i concorsi si parla sempre di bassa manovalanza.
Ah... e cmq anche gli stage devono essere retribuiti. Poco, ma retribuiti.
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.