Storia comune a molti eppur irrisolta

messaggio inserito venerdì 8 marzo 2019 da G_Rosso

[post n° 418930]

Storia comune a molti eppur irrisolta

Buongiorno a tutti,
quello che mi sta succedendo sono consapevole sia piuttosto comune, ma non per questo mi fa meno incaXXare e quindi necessito di un consiglio.

Lavoro da circa un anno per un architetto, a partita IVA, vengo pagato davvero poco e male (ogni 2 mesi, per evitare che qualcuno si "accorga" della continuità della collaborazione con il Senior dello studio e possa rompere le scatole a lui...) e con davvero poco intendo che non riesco ad arrivare a fine mese (lavoro 8,5 ore 5 giorni a settimana)
La situazione è davvero non accettabile, ma quello che mi fa, se possibile, ancora più male, è vedere il mio lavoro completamente screditato.
Io vengo pagato "2" per cose che poi il Senior si fa pagare dai clienti "20", vedo fare notule con cifre pari al mio stipendio di un anno (pardon, di 11 mesi...) e nello stesso tempo io non so con cosa pagare i regali dei compleanni degli amichetti di mio figlio...Al tempo stesso, il geometra che collabora con lo studio, per visure catastali scuce botte da 500€ che però a lui sì, il Senior paga ben volentieri e puntuale.
La domanda è: come riuscire a porre all'interessato l'iniquità della cosa, non per il piacere di far polemica ma per voler davvero risolvere questa situazione?
Vi ringrazio in anticipo.
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Semplicemente, se sei nelle condizioni di farlo e di ""rischiare il posto di lavoro"" mettilo al corrente della situazione. Male che ti possa andare, esci dalla porta dello studio con un sorriso sgargiante per iniziare una nuova avventura.
Comunque se hai avuto modo di avere contatti con i suoi clienti, facendo buon marketing potresti girarli verso di te. Sopratutto perché sai già quanto si fa pagare il "collega"
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Ciao G_Rosso,

credo che ci sia stato un errore di partenza nel rapporto con il tuo datore di lavoro. Scrivo con cognizione di causa perchè anch'io in passato ho peccato di inesperienza. Il problema è che nel momento in cui avete concordato il tuo compenso non hai subito evidenziato che non era adeguato e, nel caso non ci fossero alternative, non hai dichiarato che il compenso basso sarebbe stato per un periodo limitato di prova iniziale. Detto questo, perchè ciò che è fatto è fatto, eviterei di porre il discorso sul piano personale de "non arrivo a fine mese", lo trovo triste e ti può essere risposto semplicemente "cavoli tuoi". Piuttosto poni la questione sul piano della competenza e della responsabilità, che è un modo sicuramente più professionale di affrontare la questione economica. Prima di tutto chiedi che ti venga corrisposta la paga ogni mese (se questa è la tua esigenza), i problemi fiscali sono suoi; secondo stabilisci prima tu quanto vuoi e giustificalo in base alle mansioni e competenze che svolgi per lo studio. Lascia perdere il confronto con le parcelle dell'architetto, non è mai elegante fare i conti in tasca agli altri, come non sarebbe bello che gli altri lo facessero a te. A te deve interessare di essere pagato per quello che fai e le responsabilità che hai all'interno dell'attività. Per arrivare preparato al confronto, fatti prima un "business plan" annuale, partendo da un lordo e calcolando quanto netto ti resta in tasca togliendo tasse, contributi, spese, ecc. Insomma arriva preparato. In bocca al lupo!
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Grazie tante kajo e Red, sono assolutamente d'accordo sul non metterla a lui sul "non arrivo a fine mese", mi serviva solo per contestualizzare la situazione. Mi dispiace anche aver accettato fino a ora certe condizioni, ciò dovuto solo dall'esigenza e non certo dall'equità delle stesse. Quello che mi affligge è il possibile "picche", perchè poi non si torna indietro: se non dovesse accettare un compenso dignitoso, non potrei rimanere comunque, ma al contempo mi ritroverei senza lavoro. Ma questo, ovviamente, è proprio ciò su cui si basano soggetti come quello in questione.
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Ci sono passato anche io ... 10 anni in questa situazione. Non è per nulla facile far capire al Senior che questo tipo di rapporto lavorativo è equiparato a quello dipendente ... ergo, dovrebbe riconoscerti un fisso mensile dignitoso, almeno su 12 mensilità piene. Io dopo 10 anni ho scelto di mettermi in proprio: ho acquisito esperienza ed ho trovato altri architetti con cui collaborare a ore, ma con importo più equo (anche se comunque non all'altezza della professionalità che offro).
Ecco qualche consiglio:
1 - prova a fare una ricerca di mercato sullo stipendio medio di un operaio comune, oppure di un manovale edile (per rimanere nell'ambito edile): certamente prendi meno e sottoponi la questione con la dovuta cautela al Senior. Cerca anche di capire attraverso ricerche serie, a quanto dovrebbe ammontare uno stipendio minino per sopravvivere ... fatti i conti in tasca e stima quale sarebbe uno stipendio per te ottimale. Poi parla al Senior: non ti conosco e non lo conosco, sta a te capire i modi ed i tempi di questo discorso.
2 - intanto che sei in quello studio, non smettere mai di imparare, acquisisci tutte quelle competenze che ti mancano
3 - non accontentarti di questo studio di archtitettura: continua a cercare un posto migliore in modo incessante
4 - fatti conoscere a tutti i clienti, le figure professionali ed imprese con cui lavora il tuo capo: dimostra loro come sai lavorare e quanto vali: in questo modo un domani, forse nemmeno troppo lontano, potrebbero chiedere a te consulenza o servizi professionali. Le public relation sono importanti.

Non mollare, ci vuole tempo e pazienza ... io ci ho messo 10 anni, qualcuno certamente meno, altri molto di più. Ho visto quarantenni fare un vita nello stesso studio, poi il titolare va in pensione e lui, a p.iva non ha dove andare perché gli mancano competenze e costerebbe troppo ad un altro studio che cerca solo pischelli da sfruttare.

E' dura combattere contro un sistema governato da chi ce l'ha fatta e non lascia spazio ai giovani, non insegna loro il mestiere come se fossero depositari di un sapere segreto. Poi cercano stagisti e giovani senza esperienza da pagare poco, riducendo la qualità del loro lavoro.

Credo che l'importante è non diventare come chi ci ha preceduto. Follia? forse si, ma io ci credo
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Grazie mille archiforte, mi state tutti aiutando molto e vi ringrazio con sincerità.

Quello del rapporto con i clienti, purtroppo è un punto dolente: viene tutto gestito completamente in via personalissima dal "capo" e per un motivo semplicissimo: tutto quello che lui presenta, è frutto del lavoro esclusivamente di noi "collaboratori", dalla A alla Z. Il "capo" non è nemmeno in grado di aprire un file autocad nè tanto meno di stampare uno straccio di disegno (potete quindi immaginarvi a che livello i progetti siano "suoi"...quando va bene si tratta di una sorta di abbozzo di schema preliminare fatto a lapis su un lucido), ma gestendo in via esclusiva lui le relazioni ed i rapporti è in grado di non far comprendere ai clienti chi in realtà ci sia dietro a quei progetti ed a chi loro potrebbero rivolgersi per confronti più puntuali e certo anche più esaustivi.
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Problema comune a molti ... i capi sono orgogliosi ....
cerca di farti coinvolgere, con "scusa" che se partecipi alle riunioni, puoi lavorare meglio ed evitare lunghi "passaggi di consegna"
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Nell'ultimo studio in cui sono stato schiavizzato, ho mollato tutto con una mail quando a fronte dell'aumento di lavoro e di responsabilità assunte la paga non cambiava, ma cambiava l'auto del negriero, passando da una Fiat di 15k a una Mercedes di 70k.
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è un problema comune quello di trovare "senior" poco coinvolgenti (nel senso che non ti coinvolgono al 100% nelle cose di studio). Per esperienza si sopravvive lo stesso anche per lunghi periodi però ad un certo punto ci si rompe giustamente le palle e quindi ti capisco. Ma hai altri colleghi? ci sono problemi di gerarchie tra chi è arrivato prima e chi dopo? no, perchè se sei da solo (e non hai altri colleghi succubi più anziani che potrebbero aversela a male) parlagli francamente, tanto mi pare di aver capito che non hai niente da perdere. Al massimo gli entra da un orecchio e gli esce dall'altro. Per quanto riguarda il geometra mi pare strano che si prenda pacchi di soldi per far solo visure. Sapete che ve le potete fare voi da studio pagando un modesto canone annuo? evidentemente si occuperà anche di altro....
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Ciao kia, e grazie della risposta!
In realtà sì, ho un collega che lavora con il senior da prima di me, e questo rende le cose molto più difficili.
Purtroppo è inutile pensare di far riferimento all'altro, abbiamo background, caratteri, esigenze e caratteristiche molto diverse, quindi il fatto che lui si faccia andare "tutto bene" (quando in realtà non è contento per niente, figuriamoci, ma appunto si torna a parlare di carattere, indole o "cazzimma") non aiuta.
Sul fatto del non avere nulla da perdere non concordo, perchè una volta che si affronta l'argomento, è ovvio come i nodi vengano al pettine e da lì le frizioni non possono che aumentare. Io fatico a pensare di riuscire a esporre tutto quanto, ricevere un picche, e poi "Allora ok, nulla, amici come prima". Veramente, non so che piega possa prendere sta cosa, ma se credete che sia possibile continuare la collaborazione anche dopo aver affrontato la questione, mi faccio coraggio.
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Devi entrare nel mood che come ti esponi rischi.
Il senior, o chi che sia ogni titolare di impresa (parliamo di imprenditore a tutto tondo) vede solamente il mero risultato economico a vantaggio di una prestazione al top. Quindi è possibile che se tu esponi ti indichi la porta d'uscita e trovi un altro galoppino. Il rischio c'è, ed è alto. Però fossi in te non mi farei mai mettere i piedi in testa, sopratutto perché se hai necessità di imparare non puoi prenderti il lusso di perdere tempo
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Ma tutto sta nel come le dici le cose al titolare. Io uso la chiave ironica. Alla fin fine ti fai capire benissimo (se non è scemo) ma con un sorriso. No sto parlando di scontro frontale, ci mancherebbe. Però certe cose vanno fatte notare se non ti stanno bene.
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Ciao G_Rosso,

ribadisco la mia opinione che a te non deve interessare ciò che fanno o come si comportano gli altri. Ciò che a te interessa è essere trattato come reputi sia giusto. Per far questo devi acquisire sicurezza in te stesso e nelle tue capacità e far valere queste cose nel momento di affrontare la discussione con il tuo titolare. E' ovvio, come dice Kajo, che devi mettere in conto il rischio di non poter più proseguire la collaborazione, ma mi sembra di capire che alle condizioni attuali la situazione non sia molto sostenibile. Quindi domandati, "sono così disperato che voglio correre il rischio di rimanere a piedi piuttosto che restare a queste condizioni?" oppure "piuttosto che rischiare mi faccio andar bene tutto?"... Alla risposta che ti darai, saprai come comportarti. In base alla mia esperienza, nel momento in cui ho ritenuto che le condizioni generali non erano più sostenibili, mi sono fatto coraggio, ho parlato con franchezza e ho ottenuto ciò che chiedevo; quindi ti consiglio di agire, a te i tempi e i modi. In bocca al lupo!
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Ciao Red,

sono d'accordo con te sul pensare a me e non agli altri e io infatti non farei mai un confronto, ma è ovvio che lo farà il capo, questo poco ma sicuro. Quello che dirà sarà "Beh ma tizio prende tot, come faccio a dare a te più di tizio?"
Io punterò esattamente sul fatto che non siamo confrontabili, se il discorso dovesse venir fuori, e che io parlo per me e per quello che mi sembra equo per il mio lavoro, non per quello degli altri. Mica sono socio, con l'altro...

Cmq grazie a tutti, credo che a breve esporrò la cosa e vediamo cosa ne viene fuori. E intanto già oggi pomeriggio...colloquio!
Buona serata a tutti
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Come è andata a finire? sei riuscito a trovare un accordo con il titolare?
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Ciao Kia!
Sì, sono finalmente riuscito a parlarci.
Non è stato nemmeno troppo difficile, sicuramente lo è stato più per lui che per me.
Siamo rimasti in accordo per più tempo libero e paga più dignitosa.
Rimango in cerca ma sono soddisfatto. Tutti dovremmo cercare di parlare un po' di più e di cercare, nei limiti, di migliorare la situazione generale, che sappiamo esser messa come...
Io ho trovato molto coraggio in quello che mi avete consigliato e vi ringrazio davvero tanto.
Saluti a tutti
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Bene dai! Buon lavoro allora!
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