Ristrutturazione in Economia o quasi...

messaggio inserito lunedì 6 maggio 2019 da Tony

[post n° 420993]

Ristrutturazione in Economia o quasi...

Ciao a tutti, sono in procinto di comprare casa e vorrei risparmiare un po' sui costi di ristrutturazione.
Dovrò abbattere e ricostruire dei muri non portanti con prese elettriche, cambiare gli infissi lasciando invariate le dimensioni, aumentare l'altezza di alcuni finestrini 30h x 60l su muri strutturali, rifare il pavimento, rifare il bagno, mettere un camino quindi aggiungere una canna fumaria sul tetto e rifare gli impianti + aggiungere i pannelli fotovoltaici e pompa di calore sul tetto. Praticamente stravolgeró casa e visto che il costo sembra moooolto alto, avevo intenzione di fare i lavori in Economia, cioè "fai da te". Premetto che molti lavori avendo una discreta esperienza nel settore li posso fare io, mentre altri li può fare mio padre (Geometra con più di 40 anni di esperienza).
Vorrei sapere, quali lavori (Impianti a parte, so che devo farli fare per forza ad uno specialista) posso fare in Economia. Il dubbio principale ricade sopratutto sulla canna fumaria del camino e sulle finestre.
Voglio mettere il pavimento riscaldato elettricamente. Questo lavoro rientra nella categoria impianti, quindi deve essere fatto da uno specialista?
Una volta redatto il progetto dell'ingegnere/architetto/Geometra (Non ho ancora deciso), devo presentare una una CILA per i lavori fatti in Economia e una SCIA per i lavori dove c'è bisogno per forza dello specialista/ditta? Oppure posso fare una SCIA per tutto e fare alcuni lavori in economia?
Grazie in anticipo per chi mi potrà aiutare.
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Accetti il consiglio Tony, si rivolga ad un tecnico, ingegnere/architetto/Geometra che sia, ne abbia fiducia, e si affidi ai consigli che le darà. Le cose se non si sanno fare, vanno lasciate fare ad un professionista, questo professionista le saprà sicuramente dire cosa può fare lei e cosa no.
Chi piu spende meno spende dice il proverbio.
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Quoto d.n.a. e aggiungo: se lei non sa nemmeno se un riscaldamento a pavimento rientra nella "categoria impianti", come può pensare di farlo da solo?
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In teoria l'unico modo legale sarebbe fare due pratiche separate, che chiaramente non si possono sovrapporre. Per esempio lei fa le pitture della casa, ma questo solo dopo che tutti gli altri lavori sono terminati e il cantiere è chiuso, la pratica SCIA terminata e ha ottenuto per esempio L'agibilità. Per Legge un cantiere aperto significa che il proprietario non mette piede in cantiere se non per una visita di controllo accompagnato da impresario e/o Ingegnere / Architetto. In pratica però oltre le pitture ci sarebbe davvero poco che lei potrebbe fare "in economia". Mi faccia un esempio del tipo di lavoro che vorrebbe fare da se. Vedrà che se vuole rispettare le regole c'è poco da fare! Mi rendo conto che lei pensa: 'vabbé è casa mia, quindi ci faccio tutti i lavori che voglio' in verità il proprietario che lavora in cantiere è una specie di sciagura di entità monsonica per un Direttore dei Lavori e personalmente eviterei con piacere questo tipo di lavoro. Il problema è che una volta che il progetto della casa viene consegnata al Genio civile (le finestre da variare su mura portanti la porteranno fino a li e vedrà quanto le costa solo questa pratica) e al comune non si dovrebbe cambiare. La tentazione di cambiare durante l'esecuzione del cantiere diventa irresistibile quando ci si lavora ogni giorno! Ne parli anche con suo padre che tanta esperienza ha. In bocca al lupo per i suoi lavori!
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lei si farebbe un'estrazione di un dente solo perchè tanto basta una pinza robusta?
ecco, la stessa cosa è per i lavori edilizi. ficnhè si tratta di pitturare casa o al massimo di tirar giù le piastrelle vecchie è un conto, ma tutto il resto non può essere fatto in economia. lei per di più parla di riscaldamento elettrico e pavimento e non sa che è un impianto, come può pensare onestamente di poter agire?
si fidi, a far da sè si perde solo tempo e denaro: si rivolga a un tecnico e si affidi a un'impresa su cui il tecnico di sua fiducia opererà vigilanza
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ma il padre geometra con più di 40 anni di esperienza dovrebbe essere il primo a sconsigliarle questa strada più di chiunque altro, proprio per le stesse ragioni che le hanno gia spiegato i colleghi prima di me. vista la fortuna di avere un pardre "nel campo", potrà sicuramente contare su contatti di imprese oneste e capaci che le potranno dare lavori eseguiti a regola d'arte al giusto prezzo. " il fai da te" su lavori di questa entità è altamente sconsigliabile, visto che, dalla terminologia che usa, è piuttosto evidente che questo non è il suo mestiere!
PS: Ammesso e non cencesso che abbia la capacita tecnica di fare queste opere, il "lavoro in economia" prevede che solo il proprietario/richiedente possa lavorare all'interno del cantiere, quindi non il padre, non il cugino e nemmeno il vicino di casa...
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Non sono normati i lavori in economia, ma come si può desumere dalla normativa sia in ambito di sicurezza sul posto di lavoro che sul testo unico sull'edilizia si potrebbe (prendi tutto con le pinze e magari informati presso un tecnico o l'ufficio tecnico comunale) parlare di lavori che riguardino lieve entità e che non vadano a stravolgere la casa. A titolo puramente esemplificativo e non esaustivo: modifiche che NON richiedono demolizioni, realizzazioni tramezzi in cartongesso che non vadano a creare nuova volumetria abitabile, elementi di arredo (pannellature, controsoffittature ecc ecc). Assolutamente vietato intervenire su impianti (termico, idrico sanitario ed elettrico) e su tutto ciò che è strutturale.
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