legittimità della destinazione urbanistica dopo condono

messaggio inserito martedì 21 maggio 2019 da Archille

[post n° 421505]

legittimità della destinazione urbanistica dopo condono

Ciao a tutti, ho una domanda relativa ad una richiesta di condono presentata negli anni 80.
negli anno '80 è stata presentata una domanda di condono nella quale l'immobile interessato viene assoggettato all' uso artigianale/industriale, con la presenza all'interno di un ufficio, classificandolo come un c/2 (stesso nella domanda di condono - modello D). Nell'autocertificazione viene poi riproposta la descrizione artigianale/industriale, omettono la classificazione (C/2), inserita precedentemente nel modello, e inseriscono dei dati catastali con un sub. che oggi giorno non esiste più; infine, il condono rilascia una disposizione.
Vedendo le visure catastali leggo che il primo inserimento dell'immobile nel sistema viene associato al d/8 e che poi, a seguito di una cessata attività, diventa C/2.
Ora, consapevole del fatto che all'interno della domanda di condono hanno inserito C/2, volendo ritornare al D/8 cosa occorre fare? Un collega mi dice una rettifica catastale, altri invece parlano di approfondire la situazione e, eventualmente, fare una variazione urbanistica. Io ho qualche perplessità: se loro hanno inserito c/2 nella domanda di condono, sebbene sia in contrasto con la descrizione dell' "artigianale/industriale", non dovrebbe essere legittima la classificazione inserita nella domanda di condono, quindi c/2, quindi procedere ad un cambio di destinazione urbanistico?? Ho parlato con l'ufficio condono ma non mi hanno saputo dare una risposta, così come l'ufficio tecnico..è la prima volta che ho a che fare con una situazione del genere
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