rimozione volontaria di opere abusive

messaggio inserito venerdì 24 maggio 2019 da Campanellino

[post n° 421687]

rimozione volontaria di opere abusive

Nel caso di opere abusive non sanabili in quanto non in doppia conformità, come deve agire il proprietario che volesse eliminare l'abuso per ripristinare lo stato autorizzato, qualora ciò non venga disposto dal comune? Mi pare strano che possa agire e basta, senza nemmeno una comunicazione...mi potete indicare il riferimento normativo?
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devi fare una pratica di ripristino. per il titolo edilizio dipende dall abuso
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Ok grazie! Chiederò in Comune le opere di ripristino si possono inserire nella SCIA in sanatoria, che comunque dovrei fare per altre difformità, o se va fatto a parte...
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una pratica in sanatoria non deve prevedere opere: si deve indicare solo ciò che è sanabile.
Per le rimesse in pristino devi fare una pratica a parte (prima della sanatoria) dove demolisci o ripristini tutto quello che non è sanabile. Dopo un certo tempo (30/90 gg a seconda dell'intervento) mandi delle foto e chiudi la pratica. A questo punto presenti sanatoria per le opere che sono sanabili.
bye
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grazie delli, ora tutto chiarissimo!
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come categoria di intervento potrebbe rientrare in "restauro e risanamento conservativo", che secondo SCIA2 comprende l'eliminazione degli elementi estranei? Quindi fattibile con CILA?
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