quando si può evitare la marca temporale?

messaggio inserito mercoledì 5 giugno 2019 da Zelda

[post n° 422072]

quando si può evitare la marca temporale?

Nel firmare digitalmente in quali casi serve la marca temporale e in quali no? Se la marca temporale conferisce validità alla firma anche dopo che il certificato è scaduto direi che serve praticamente sempre, altrimenti la validità della firma (e quindi la validità del documento) scadrebbe dopo 3 anni...chi mi può delucidare? Non è un quesito professionale ma essendo una cosa che uso praticamente solo per lavoro chiedo a voi :)
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La marcatura temporale è fondamentale per tutti quei doc digitali che richiedono una prova certa della loro data di creazione ed in particolare per Fatture, Contratti, Atti Ufficiali PA, Ordini di Acquisto e Ricevute.
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però ad esempio mi iscrivo al servizio SISTER per la presentazione telematica dei DOCFA, il sito genera il pdf della mia richiesta e chiede di rimandarla indietro firmata digitalmente. Per il motivo che dici tu firmo mettendo anche la marca temporale ma nel caricare il file mi dice che deve essere per forza in formato .p7m. Quindi con la marca temporale non va bene perché il formato è diverso. Secondo me in questo caso aveva senso metterla perché il servizio SISTER andrò avanti ad utilizzarlo a tempo indeterminato, quindi anche quando l'attuale certificato per firma digitale sarà scaduto e sostituito da uno nuovo...e a quel punto il documento di adesione non sarebbe più valido perché generato con un certificato scaduto (????).
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