Architetto italiano residente all'estero

messaggio inserito giovedì 3 ottobre 2019 da Marco

Marco : [post n° 425140]

Architetto italiano residente all'estero

Buongiorno, sono un architetto italiano residente in Belgio e vorrei chiedere delucidazioni sulla mia situazione.

Al momento, oltre che essere iscritto all'Ordine in Italia, sono in possesso dell'abilitazione nel Regno Unito e sono in procinto di abilitarmi anche qui in Belgio.
Ha senso per me, nel lungo periodo, mantenere l'iscrizione ad un albo professionale italiano non avendo in programma, nel medio periodo, un rientro in Italia? Non ho partita Iva italiana e mi sono cancellato da Inarcassa.

Qualora mi trovassi nella condizione di effettuare un lavoro in Italia, operando come architetto straniero e fatturando con partita IVA belga, quale sarebbe la procedura per presentare un progetto? Dovrei comunque appoggiarmi ad un architetto italiano o potrei farlo in autonomia giusto in virtù della mia iscrizione all'Ordine?

Al momento resto iscritto puramente per ragioni affettive e per quel "non si sa mai", ma mi sembra davvero inutile e starei pensando di cancellarmi.

Grazie per l'aiuto!
Alessandro :
Credo che solo una telefonata al tuo ordine ti possa dare una risposta univoca, ma trovandomi in una situazione non molto diversa, ti chiedo, come fai con i crediti? Il tuo ordine italiano non ti impone di seguire corsi di formazione?
Marco :
Per i crediti c'è una lunghissima procedure per richiedere l'esenzione, a cui avremmo diritto non esercitando di fatto la professione.

Purtroppo ho scritto qui proprio in vista del fatto che non riesco ad avere nessuna informazione utile dal mio ordine, spesso gnorano le mie richieste e si fanno vivi soltanto per minacciarmi di sanzioni in quanto non in possesso della pec e dei crediti! (assurdo)
gioma :
Hai provato a contattare il CNAPPC ?
Alessandro :
L'ordine di roma mi disse: se lei esercita anche come dipendente all'estero allora deve fare i corsi
Marco :
Sul loro sito non ho capito quale sia l'indirizzo da contattare, se hanno un ufficio generico di supporto al pubblico...
Marco :
C'è una procedura per richiedere l'esenzione.
Ovviamente questa richiesta deve essere analizzata e accolta dall'ordine.
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