Carb00 : [post n° 426125]

Università e prospettive future

Salve a tutti, sono uno studente del primo anno di università..è appena un mese che ho iniziato gli studi..mi sono iscritto alla facoltà di Architettura (non mi sento di nominare la città), voglio solo specificare che sono un ragazzo del sud "fuori sede", da un pò di tempo (più o meno 2 anni ho lavoricchiato come cameriere di sala e barista) e oggi sono qui in una città che non conosco ad affrontare un corso di studi impegnativo ma allo stesso tempo affascinante, ovviamente dal mio punto di vista personale, ma credo anche condivisibile da molti giovani come me che uscendo da un'artistico o da uno scientifico, tentano la strada dell'Architettura come prospettiva di futura carriera; Arriviamo al punto, ultimamente mi è balenata l'idea di lasciare l'università..per alcuni motivi:
Premetto che non sono uno stupido, e quando si tratta di mettermi in gioco lo faccio, sono sempre stato uno studente quasi "modello" sicuramente con un livello intelletivo superiore alla media dei miei coeatenei, ed è anche per questo che mi rivolgo a voi..che sicuramente avrete più esperienza e più informazioni di me.
1. mi sto rendendo conto che l'Architettura per quanto sia una materia che mi appassiona e per cui nutro molto interesse..non offra molte certezze lavorative, soprattutto per quanto riguarda la retribuzione (aspetto che io ho molto sotto valutato al momento dell'iscrizione), all'estero sicuramente se la passano meglio.
2.Indipendenza economica: avendo già sondato il terreno del mondo lavorativo e avendo percepito già una sorta di stipendio (stagione estiva presso un hotel), stare qui all'università, senza un aiuto economico dallo stato, a pagare un affitto mensile(+200€al mese), sostentamento fisiologico, tasse universitarie, libri ecc..quasi totalmente pagato dai miei genitori (non siamo ricchi per niente) mi sembra di far fare un sacrificio troppo dispendioso alla mia famiglia, che già non se la passa bene, per qualcosa che non si sa cosa diventerà in futuro, per cui sicuramente rimedierò con dei lavoretti, che in qualche modo graveranno però sul rendimento scolastico.
3.Desiderio di andare all'estero: Mia madre non era molto favorevole all'università.. infatti cercò di dissuadermi e mi propose di andare 1 anno in Germania da mia sorella (vive lì stabilmente), per imparare il tedesco ed entrare in un Ausbildung (una specie di tirocinio lavorativo -educativo retribuito in azienda) per poi decidere cosa fare in futuro..ma non l'ho ascoltata..le cose sono andate troppo velocemente e alla fine eccomi qui.
Ci tengo a precisare che quest'estate mi sono invaghito di una bella ragazza, un anno più piccola di me, e credo che il desiderio sia ricambiato ma non ne sono sicuro..e questo influisce molto su questo mio ripensamento perchè in un futuro non troppo lontano io vorrei vedermi economicamente indipendente dai miei..chissà forse in un paese che non sia l'Italia e con un lavoro che possa garantire a me e ad una eventuale compagna di vivere sereni e in autonomia, praticamente tutto l'opposto di quello che mi aspetta se decidessi di dedicarmi 5 anni per una laurea, una vita di studio su studio, sacrifici e anche tanti soldi investiti
a. :
Ciao,
io mi sono laureata nel 2017 (in corso) , con un anno extra di ingegneria edile alle spalle perché non avevo superato il test di Architettura al primo colpo.

Per quanto riguarda i diversi punti che hai trattato, anche io mi sentivo un peso economico (ho solo mia mamma), perchè purtroppo le spese che hai elencato non si limiteranno a tanto. Mettici almeno un paio di computer da cambiare e tantissimi soldi per le stampe per le revisioni agli esami di progettazione, per non parlare del costo delle stampe per la tesi (revisioni, tavole finali, book etc).
Una volta usciti dai cinque anni, il mondo lavorativo è una tragedia (vivo in una città grande). Periodi di prova in studio retribuiti a 100-200 euro al mese o affatto, poi (con uno "stipendio" a 1000 lordi) apri la partita IVA e sognerai di chiuderla tutte le notti, perché quei 1000 sono 750 netti al mese. Poi il costo dell'esame di stato.
Le spese sono tantissime, gli ambienti lavorativi a volte imbarazzanti (già alcuni docenti saranno imbarazzanti all'università), insomma dopo due-tre anni di lavoro (anche in Svizzera) sia io che mia madre (con la quale tuttora vivo...ancora) ci siamo trovate demoralizzate dalla situazione e la mia auspicabile indipendenza economica a 28 anni è ancora lontana, pur facendo una vita davvero low cost.
Non mi sono persa d'animo e mi sono iscritta a un master di secondo livello in rendering per cercare di "svoltare" e andare all'estero (perché con l'esperienza in studi professionali che ti fanno fare da neolaureato non puoi pretendere grandi cose all'estero).

Io avevo una borsa di studio per orfani (che dopo la laurea è finita), ho potuto studiare senza dover lavorare (a parte in alcuni periodi di meno studio) e sono stata fortunata (nella mia sfortuna). La tua situazione economica la puoi conoscere bene solo tu. I soldi da sborsare saranno tanti, questa è una triste verità che nessuno può nasconderti perché dal punto di vista degli strumenti e del materiale non é una facoltà economica. Le prospettive lavorative in Italia sono pessime e né io né la mia famiglia ce ne eravamo resi conto, conservando un'idea di architetto "tradizionale" come professione che porta a certi introiti. Non è così.
Ma i soldi non sono tutto nella vita, se senti che questa è la tua strada, prendila.
Valuta però anche corsi di laurea triennali in altre discipline (design del prodotto, tipo), se sai che vorresti fare una professione comunque creativa.

Se io fossi in te mi trasferirei all'estero, in un paese che mi piace, e cercherei un lavoro "base", per mettere da parte dei soldi e poi eventualmente valutare un'iscrizione a dei corsi bachelor o a delle accademie di design. All'estero l'offerta formativa è molto più varia e non si limita solo all'università tradizionale, e l'iscrizione a dei corsi anche a 30 anni non è vista come qualcosa di strano.

Insomma keep it positive e non dimentichiamoci che viviamo nella fetta di mondo dove dobbiamo solo dire "grazie" :)
Carb00 :
Ciao, grazie per aver risposto..credo di aver sbagliato bacheca ma vabbè, l'idea di andarmene in Germania è forte, un paese che mi ispira molto e poi ho un paio di agganci e non sarò solo..ancora ho 19 anni e faccio in tempo a "cambiare vita", il tedesco mi piace e sono molto portato ad impararlo, dunque sto valutando la situazione in questi giorni; vorrei però sapere il motivo per il quale non sei rimasta in svizzera o se adesso sei all'estero e se la tua situazione stia cambiando per il meglio o meno, scusa se ti faccio queste domande ma sono curioso di avere una visione (anche se molto oggettiva) della vita degli architetti dopo la laurea in italia e all'estero
Bob :
Mi sono laureato da qualche anno e faccio l'architetto in uk da un paio , il problema e' che in italia gli architetti sono trattati malissimo, percio' se ti piace l'idea di studiare architettura fallo, cerca di prendere borse di studio e partecipa a tutti gli scambi erasmus e non, fai esperienza laviorativa all'estero e lavora su te stesso per essere migliore.
Vuoi andare in Germania, fallo, vai li , lavora e datti un anno di tempo per imparare il tedesco in modo efficace per poter iniziare gli studi in Germania ecc ecc.

Architettura e' una bella facolta (a livello economico se ne andranno parecchi soldi) ma fare l'architetto e' davvero difficile (per mancanza di lavoro).

Pensa magari anche ad altre facolta', ma studia, fallo per te stesso, ci saranno da fare sacrifici? FALLI
a. :
Sono tornata in Italia dalla Svizzera perché non mi ci vedevo a trascorrere più tempo, ho un avversione per il tedesco e la montagna. Ora sono in Italia fino a Giugno per seguire un master in rendering e poi cercherò al mio meglio di tornare all'estero. Non saprei dove in questo momento ma vedrò che offerte mi si parano davanti.

Se ti piace la Germania e ti senti a tuo agio col tedesco, corri! :) Come dice Bob i sacrifici vanno fatti (soldi, vita sociale etc...) ma poi vedo i miei coetanei sui 30 anni che sacrifici non ne hanno fatti e fanno una vita molto più noiosa e meno gratificante (a livello di soddisfazione personale) della mia.
ArchiFish :
"...i sacrifici vanno fatti (soldi, vita sociale etc...) ma poi vedo i miei coetanei sui 30 anni che sacrifici non ne hanno fatti e fanno una vita molto più noiosa e meno gratificante (a livello di soddisfazione personale) della mia."

Pensa che io, avendo fatto sacrifici per diventare architetto e facendone ancora di più adesso, per tentare di restare a galla, vedo i miei coetanei, che hanno fatto il solo sacrificio di accontentarsi di un mestiere qualunque, condurre un vita meno noiosa e più gratificante della mia.
Non è per nichilismo che dico ciò e nemmeno per farmi commiserare. Puntualizzo solamente che, spesso, la vita è imprevedibile e nel dare consigli su quella altrui, può essere vero tutto e l'esatto contrario.
Carb00 :
Hai ragione, purtroppo i consigli vanno presi con le pinze, ognuno la vede da un punto di vista diverso.. peró su una cosa mi avete convinto..in Italia c'è poco da fare gli architetti... Grazie per le vostre risposte ( anche Bob e Archi fish) , mi stanno dando veramente una grande spunto riflessivo.
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