Progettazione di un'opera abusiva

messaggio inserito domenica 10 novembre 2019 da mario

[post n° 426413]

Progettazione di un'opera abusiva

Un cliente mi ha fatto redigere un progetto dove era previsto anche un abuso. Un allargamento di un piccolo locale sul terrazzo. Il cliente sapeva bene del problema e mi ha chiesto ugualmente il progetto dicendo che sarebbero stati poi cavoli suoi. Ho fatto presente che non avrei potuto eventualmente assumere l'incarico di direttore dei lavori e gli ho fatto solo il progetto di massima. E' obbligato il cliente a pagarmi lo stesso? Anche per un progetto di un abuso?
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il progetto è solamente la resa grafica di un'ipotesi e può prevedere qualunque cosa.
l'abuso si compie nel momento in cui vengono eseguiti lavori in assenza di titolo edilizio, e può essere sanabile o no.
tui come semplice progettista devi essere pagato perchè la tua opera si limita al graficizzare una soluzione, la quale per essere operativa va poi verificata in comune con l'aderenza alle norme igienico sanitarie, edilizie, urbanistiche.
hai fatto il discplinare di incarico, che è obbligatorio e che deve contenere l'esattaza consistenza delle tue proestazioni nonchè il preventivo e le modalità di liquidazione?
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" E' obbligato il cliente a pagarmi lo stesso? Anche per un progetto di un abuso?"
scusami collega, premesso che archifra ha pienamente ragione......ma questo cliente non ti vuole pagare? abuso o non abuso tu il lavoro dei elaborazione della soluzione come voleva lui, l'hai fatta quindi è chiaro che ti deve pagare. Altrimenti cosa facciamo, i progetti per sport perchè tanto abbiamo tempo da perdere?
Ma il tuo quesito nasce dal fatto che il tizio non ti vuole pagare?
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Purtroppo ho già perso la causa in prima istanza. Il giudice ha incredibilmente motivato la sentenza dicendo che " l'incarico sarebbe nullo per illiceità della causa in quanto volto a commettere un reato". Tra l'altro dice, come affermato dal cliente, che sono stato io a propormi. Purtroppo non ho fatto firmare nessun incarico trattandosi di persona ben conosciuta e già cliente. A nulla sono valsi il rilievo, le fotografie (dove c'è anche il cliente e le varie soluzioni. Adesso sto studiando come rimediare in appello visto che già sono stato condannato a pagare circa il doppio di quanto richiesto. Sono avvilito, Grazie comunque per le considerazioni. Mi sembrano rassicuranti...
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purtroppo l'assenza di un disciplinare (che è obbligatorio sempre, anche per la propria madre) ti mette in una situazione spinosa: devi avere un bravissimo avvocato che faccia ruotare la difesa attorno al fatto che la progettaziojne architettonica non costituisce esecutivo o ordine di lavori, ma ha la mera funzione di illustrare alla committenz ala possibilità, che va poi verificata in comune. essendo una difesa barcollante, visto che compito del progettista sarebbe di presentare progetti fattibili previa verifica delle normative in merito, serve un legale molto ferrato, che faccia magari paralleli coi suap in variante (viene presentato al comune un progetto che non è detto venga ritenuto congruo con la normativa, e quindi rigettato, e che al momento della presentazione è abusivo perchè lo strumento urbanistico non lo ammette).
mi spiace epr la situazione, ma fanne tesoro per il futuro onde evitare superficialità di operato che vanno a discapito tuo
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