se non sano abuso cosa succede

messaggio inserito sabato 7 dicembre 2019 da antoniocalabria

antoniocalabria : [post n° 427319]

se non sano abuso cosa succede

buona sera, un chiarimento: un cliente compra un immobile del 1980 all’asta, abusivo con caratteristiche di sanabilità (da perizia ctu). l’immobile non è demolibile in quanto è il piano terra di un palazzo di 7 piani interamente sanato.
quanto costa un pdc in sanatoria?mi costa tanti soldi? mi sto chiedendo: se non procedo entro 120 giorni dall’aggiudicazione alla sanatoria …..cosa succede? sto seriamente valutando di non fare niente tanto mica lo devo vendere!!! è un magazzino !!
paoletta :
ahahaha scusa se rido.
Sono stata ad un convegno dell'ing. Carlo Pagliai tempo fa, lui ci fece un esempio di abusivismo che non si puo' demolire proprio come il tuo caso. Rido perche' pensavo fosse un'assurdita' e che stesse scherzando. Invece esiste davvero.
Ora tornando seri, inizi parlando di un cliente e poi finisci in prima persona. Sei un tecnico o ti stai rivolgendo a dei tecnici?
Giulio :
mi pare chiaro che tu sia l'acquirente
un immobile abusivo può essere espropriato e destinato alla pubblica utilità e questo dovrebbe bastarti!
ma ti spiego anche che non devi fare un pdc in sanatoria necessariamente più conveniente dovrebbe essere fare il condono secondo la legge 47/85.
trova un tecnico bravo che ti faccia la pratica, per gli immobili andati all'incanto si riapre una finestra e si può fare un vero e proprio condono. pensa che un giorno potresti ipotecare la tua proprietà e la irregolarità urbanistica ti impedirebbe l'operazione.
ponteggiroma :
"per gli immobili andati all'incanto si riapre una finestra e si può fare un vero e proprio condono" non è assolutamente vero Giulio, in quanto le ragioni del credito devono essere antecedenti all'ultimo condono e non credo che ci siano situazioni simili in campo o comunque sono rarissime.
In merito al post credo proprio che sia un fake
antoniocalabria :
non sono un fake!!! la domanda è legittima e reale. vero alla fine ho riportato testualmente le parole del cliente e non si capisce se sono tecnico o cliente…… vi confermo che sono tecnico .
tornando sull'argomento le ragioni del credito sono del 2008(data della vendita all'incanto) anche se le ipoteche sono del 1. La domanda che pongo dopo opportune verifiche è la seguente: si puo sanzionare un abuso del 1979 se la legge che prevede la sanzione è dell'85?
ponteggiroma :
non sono un fake!!!: ok
anche se le ipoteche sono del 1: che significa?
si puo sanzionare un abuso del 1979: si
antoniocalabria :
non sono un fare!!!: ok …... …..Grazie!!
anche se le ipoteche sono del 1: che significa? ……… volevo scrivere 1991
si può sanzionare un abuso del 1979: si……….. anche se la legge che prevede le sanzioni è uscita nel 1985? è retroattiva?
ponteggiroma :
antoniocalabria, allora, chiariamo una cosa fondamentale: l'abuso edilizio, se non conforme agli strumenti urbanistici o non coperto da condono edilizio, è e resta un abuso edilizio, con conseguenze note sia dal punto di vista civile che penale e su questo siamo d'accordo spero. Se poi, come mi sembra il tuo caso, esistono gli estremi per sanare pagando una sanzione, ben venga e consiglierei al tuo cliente di pagare e subito, per evitare di rimpiangerlo in futuro. Il resto è aria fritta e dobbiamo evitare di inventarci scappatoie ed escamotage per cercare di far contenti i nostri clienti. Loro devono sapere solo che o sanano o restano abusivi, punto!
Giulio :
non mi piace insistere ma:
https://www.diritto.it/la-sanabilita-degli-abusi-edilizi-nella-proce…
ponteggiroma :
anche se scritto male, l'articolo conferma infatti che i famosi 120 gg decorrono dal decreto di trasferimento, ma sempre se le ragioni del credito sono antecedenti, altrimenti NON SI SANA un bel niente. Altro discorso è la nullità o meno dell'atto, ma se non è sanabile non è sanabile, non ci sono santi.
ArchiFra :
Sarai anche un tecnico, ma palesi una mostruosa ignoranza su questa materia: legittimo, anche io non saprei da dove partire per un condono, però abbi l umiltà di rinunciare all incarico oppure di trovare un collega ferrato con cui condividerlo, in modo da imparare.
Non è certo con risposte su un forum che apprendi come risolvere questa questione che non è per nulla semplice
antoniocalabria :
strano che ancora non era intervenuto il professorino della situazione!!!! non meriti risposta, ma sono educato e ti rispondo lo stesso:...….certo che ho contattato un collega che si occupa di questo, così come è interessato un legale. Il mio cercare info nel web su un argomento cosi vasto e controverso è dettato dal fatto di soddisfare le mie necessità di sapere, di trovare materiale oggetto di studio e perché no….qualche suggerimento!!
delli :
Domanda: nella perizia il CTU non ha scritto come sanare e con che costi?
ad ogni modo: consiglia vivamente ai tuoi clienti di procedere alla sanatoria (l'articolo nel link di Giulio è ben chiaro per le varie casistiche) perchè diversamente si troverebbero con un immobile NON commerciabile (non vendibile) avendo un atto di provenienza che esplicita l'obbligo di sanare le difformità entro 120 giorni dal trasferimento... trova poi un notaio che ti trasferisce quel bene non sanato! o se gli servisse quel bene a garanzia di un finanziamento rischierebbero che nessuna banca lo potrebbe gravare di ipoteca
bye
antoniocalabria :
si nella perizia è indicato un costo di sanatoria di circa 20mila euro. che a conti fatti potrebbero non bastare………….
considerato il basso costo di acquisto dell'immobile i clienti hanno deciso di non sanarlo, lasciarlo così com'è!!! non vogliono rivenderlo , lo vogliono solo usare. Secondo queste necessità ho avallato la loro scelta!
Giulio :
d'accordo sul principio che quando sceglie il committente è sempre meglio, ti suggerisco di chiarire che passato il momento di riapertura della finestra il condono non sarà più richiedibile e l'abuso non più sanabile.
il comune potrebbe anche chiedere il ripristino o procedere con l'opera e addebitare le spese. è pura teoria ma ritengo opportuno che spieghi tutta la questione
antoniocalabria :
l' immobile in discussione è il piano terra di una palazzina di 7 piani…… procedere alla demolizione è impossibile! gli altri piani sono tutti regolarmente sanati con legge 1985....'immobile è del 1980 circa, possibile che il comune si attivi ora dopo più di 40 anni? non c'è inerzia da parte del comune? non vi è un legittimo affidamento? credetemi la materia e vasta e la realtà non sempre rispecchia l'osservanza delle regole. ragion per cui non seguo il cliente( anche perché ha gia deciso) ma comunque voglio approfondire l'argomento per mio know-how!
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