scia per agibilità , la follia

messaggio inserito mercoledì 11 dicembre 2019 da sclerata

sclerata : [post n° 427415]

scia per agibilità , la follia

chiedo scia per agibilità al comune X.
Tutto solo per invio telematico con fima digitale mia e dei proprietari (hanno dovuto farla apposta ... e già qua erano superfelici)
Agibilità di un appartamento, in condominio nuovo, è rimasto l'ultimo ad essere finito.
Collaudi c.a. già consegnati, Ape condominiale già consegnata.., linea vita correttamente installata ecc.
Cioè sto edificio è già agibile, tutto tranne l'appartamento in questione, che non era finito.
Compilo la mia scia, allego impianti, variazione catastale.
Sul modello assevero agibilità per l'intero immobile Y (con foglio mappale e subalterno) legittimato dalla CILA Z (protocollo, data ecc...).
Cioè voi la dicitura "l'agibilità relativa all'immobile oggetto dell'intervento edilizio" intendereste solo l'appartamento o tutto il condominio?
Perchè io l'immobile lo intendo il sub Y e l'intervento edilizio la cila Z.
Loro messa così dicono che sembra che sto asseverando tutto l'edificio...

Inoltre mi chiedono gli estremi di tutte le pratiche edilizie anche prima della CILA, e ok, mica è un problema.
Mi chiedono però di modificare il modello RTA (con un iter ancora solo telematico che vi risparmio) gli estremi di collaudo, APE e disp, anticaduta che devo inserire nel modello RTA ma non ho modo di inserirle perchè ho solo due spunte posibbili : sono dovuti/non sono dovuti.
E non sono dovuti, è una cila, hanno spostato un muro e messo i pavimenti.
Adesso ho compilato il modello e l'ho inviato alla geometra dell' UT ma a me pare follia.
Non è la prima che faccio e sempre su stesso modello (altro comune, stessa regione) e nessuno mi ha mai mandato pec di rettifica come se non sapessi compilare manco un modello...

unforr :
se era l'ultimo appartamento ad essere finito e tutto il resto era già agibile non vedo come tu possa pensare di asseverare tutto l'edificio, quando poi magari il resto dell'edificio non l'hai neppure seguito tu... Su questo ha ragione il comune. Per quanto riguarda la complicazione che deriva dall'introduzione di questi modelli digitali concordo...

ps. la firma digitale il richiedente non deve farla, ti hanno mal consigliato. In questi casi si allega una procura del cliente che nomina il tecnico procuratore a consegnare le pratiche in formato digitale.
sclerata :
non hai proprio capito.
io non sto asseverando tutto l'edificio ma solo il sub in questione.
Rileggi per favore.

In quanto a quello che scrivi sulla firma digitale ancora ti smentisco, hanno dovuto farla entrambi, questo comune non accetta nessuna procura. I modelli devo essere firmati DIGITALMENTE da me, proprietari e impresa.
E' così è stato fatto per quanto sia un'ulteriore incombenza a mio avviso inutile.

sclerata :
riformulo perchè evidentemente l'italiano è lingua ostica

la frase
"assevera l'agibilità relativa all'immobile oggetto dell'intervento edilizio"

la intendete come immobile "foglio mappale e sub"
oggetto dell'intervento edilizio "cila prot. del "

o tutto un condominio?

e di seguito cosa dovrei spuntare in merito a opere strutturali, ape ecc visto che già ci sono e per l'intervento in questione non sono dovuto nè pertinenti?

unfor :
L'italiano sarà anche lingua ostica soprattutto quando si ha a che fare con queste norme, ma la tua frase "Sul modello assevero agibilità per l'intero immobile Y" mi sembra abbastanza chiara su ciò che intendevi dire.. forse ti sei espressa male.
Detto questo, se sei stata incaricata di dichiarare l'agibilità di un appartamento devi indicare nel modulo il solo subalterno interessato, corredato dalla documentazione necessaria (l'ape non è condominiale, il collaudo strutturale sì), mentre per quando riguarda il titolo abilitativo dovrai indicare quello che legittima l'intervento che sarà quello complessivo dell'intervento e magari quello singolo per la variante dell'appartamente (se c'è stata).

Comunque il modulo capisco che possa essere strutturato male e dar luogo a facili fraintendimenti, sia tra noi tecnici a distanza, sia tra tecnico a comune...

ps sulla firma digitale... non so dove operi, ma qua in brianza diversi comuni richiedono la sola procura-
sclerata :
anche dove opero io chiedono solo la procura, ma in questo, che è in brianza, no.
sarà sfiga ma è così.

detto questo io assevero un sub. solo e l'ho indicato sul modello, ma a quanto pare per loro sembra che sto asseverando tutto.
L'ape a suo tempo è stata fatta per tutto l'immobile, non esiste dei soli appartamenti.

e comunque mi sveleranno l'arcano perchè per come è fatto il modello io riferimenti a collaudo statico, ape e linea vita non so proprio dove metterli...boh.
ArchiFish :
Confermo che in alcuni Comuni, stanno prendendo piede software per la presentazione telematica delle pratiche edilizie che ESIGONO la firma elettronica dei documenti, a seconda del modulo, da parte della committenza, del tecnico, dell'impresa, ecc.
Procura (prevista per legge) non contemplata e/o inutile, visto che senza le firme dei file, risulta impossibile procedere con l'invio.
E' una pretesa "illecita" bella e buona, ma finché ci si adegua, anziché opporsi, hanno vita facile nel complicare le cose. Per non combattere contro i mulini a vento (e per giunta da soli), ci sarebbe da metterci in mezzo gli ordini professionali.
Ciò premesso, solitamente, nei casi come quello evidenziato nel post, lo stabile dovrebbe essere stato interessato da una fine lavori parziale contestuale alla presentazione del collaudo strutturale. Poi, ad ogni unità immobiliare completata e magari, in previsione di essere venduta, si procede all'accatastamento ed a decretare/inviare la fine lavori (limitatamente alla singole unità interessate dalle opere di completamento), ovviamente con contestuale redazione di AQE e APE (da parte di due tecnici differenti).
Mi resta il dubbio di come sia possibile che qualcuno abbia fatto un APE unico per un intero fabbricato, quando è previsto che sia riconducibile alla singola unità/subalterno. Oltretutto, all'interno dello stesso stabile, in base al piano, all'orientamento ed all'eventuale adiacenza a locali non riscaldati, potrebbero coesistere appartamenti con classi energetiche differenti.
paoletta :
La modulistica unificata per S.C.A. prevede l’agibilità parziale relativa a singole unità immobiliari (art. 24, comma 4, lett. b) del d.P.R. n. 380/2001). Tu hai spuntato questo?
Il Marsicano :
Mi inserisco nel discorso solo sull'argomento dei documenti digitali e la presentazione telematica della pratica in quanto lavoravo presso un comune dove la presentazione era esclusivamente digitale.
Secondo il mio punto di vista ci sono alcuni approfondimenti. Innanzitutto distinguerei la procura, come suggerito dai colleghi, con la delega alla firma. Per la legge si può delegare alla firma solo per le Scia commerciali, non ci sono ahimè riferimenti per le pratiche edilizie. Resta al comune la possibilità di accettarla. Nel momento in cui entra in gioco la procura, a questo punto il soggetto richiedente non è più l'avente diritto ma il rappresentante che ovviamente firmerà (digitalmente) a nome suo per nome e per interesse del rappresentato.
Per firmare digitalmente non è necessaria la firma digitale ( che è obbligatoria solo per i professionisti). Il comune cittadino ( mia madre per esempio) può può utilizzare la comune tessera sanitaria dotata di chip. Infatti al suo interno ha il certificato digitale che permette il riconoscimento e la firma. Resta solo di dotarsi del lettore di carte e del PIN.
paoletta :
ma sei sicuro che basta un lettore di smart card e pin?
da quello che ho letto tempo fa, il cittadino deve comunque recarsi presso un ufficio abilitato dell'asl e attivare la cns sulla propria tessera sanitaria. per cui non e' proprio immediato.
sclerata :
rispondo in merito alla cns ecc..
il cliente ha ovviamente quella e ha anche la carta di identità con microchip (quelle non cartacee per capirci) per cui vale lo stesso principio. Ma appunto, va richiesto il pin in comune o all'asl.
In comune l'hanno guardato come se scendesse da marte (tanto per capire come siamo messi) e oltre a tutto questo poi lui con la sua cns e il suo pin comunque non poteva fare nulla senza lettore.
Per leggere il cip della carta di identità occorre un lettore che sia tipo contactless, per cns vale anche quello grigio che abbiamo tutti .... che gli ho prestato io visto che ne ho due...altrimenti non se ne veniva più a capo.
Il Marsicano :
E' sicuramente una incombenza dover richiedere il PIN, me ne rendo conto. Per esempio al comune avevano richiesto anche l'abilitazione al rilascio del PIN. Come procedura in se è questione di 2 minuti esatti. Sicuramente però non è una spesa economica del cittadino (come lo è una firma digitale) e in un'ottica di digitalizzazione della PA (speriamo....) il pin potrebbe sempre tornare utile. Alcune regioni per esempio hanno il fascicolo sanitario digitale.
sclerata :
eh però il lettore di smart card, perchè nel caso l'ho prestato io, ma quello se lo dovevano comprare.
questi erano giovani, under 40, fallo fare a un vecchietto di 80 anni sto iter allucinante.
ArchiFish :
Inutile girarci attorno. La facilità o meno del procurarsi un lettore di smart card, abilitare le tessera sanitaria facendosi rilasciare un PIN e poi trovare tempi e modi per firmare le pratiche, dipendono da una miriade di variabili. Non tutti sono giovani, non tutti vivono a due passi dal tecnico, non tutti sono informatizzati e/o dotati di connessione (non può e non deve essere un obbligo), non tutti vogliono o possono sobbarcarsi certi costi (irrisori o meno), non tutti hanno la possibilità di recarsi autonomamente o con facilità presso uffici, ecc. Senza considerare eventuali casi di incapacità o impossibilità, tutori legali, residenti all'estero e ogni altro caso che porterebbe, in teoria, ad una cascata di deleghe e procure.
Il mondo che si evolve in una direzione non può costituire un limite per che viaggia ad una velocità differente o vive in condizioni differenti rispetto alla massa.
Premesso ciò che penso io, ciò che dice la legge è chiaro. Il settore pubblico "locale" non può chiedere adempimenti che siano in contrasto con quelli previsti dalle normative nazionali o creino , per farla semplice, "complicazioni" aggiuntive ai cittadini.
La tematica era già emersa in un mio post ormai datato e qualcuno aveva pure citato tutte le normative che dimostrano quanto il sistema, oltre ad essere vessatorio, viola le comuni norme sul valore della delega e della procura.
Mi spiace, ma non riuscirete mai a convincermi che, in nome del progresso, pretendere documenti firmati digitalmente da tutti gli attori coinvolti sia giusto. Semplicemente perchè mi vengono in mente decine di casi in cui tutto ciò potrebbe avere risvolti a dir poco tragici sulle tempistiche se non addirittura sull'effettiva possibilità di concretizzare un intervento.
sclerata :
Archifish, io sottoscrivo tutto quello.
Proprio perchè come te mi sono trovata davanti ad una amministrazione cieca e sorda che ha OBBLIGATO queste persone a fare quello che hanno fatto. Perchè diversamente non potevano fare. Non esistevano alternative.

E ti dirò di più, a ragion veduta, uno dei due proprietari mi ha detto "certo che così ti fanno proprio scappare la voglia di fare le cose come si deve"
della serie: mi facevo tutto quello che ho fatto senza dire una mazza a nessuno (senza pratica edilizia) e avevo meno sbattimenti.
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