Tarifarrio

messaggio inserito venerdì 21 febbraio 2020 da Tarifa77

Tarifa77 : [post n° 429409]

Tarifarrio

Salve un arch. O I.d. , se decidono d farsi pagare a ore,devono comunicare per iscritto la tariffa oraria o possono alla fine degli incontri fatturare la loro tariffa "gonfiata " non esplicitamente comunicata al cliente?ognuno dovrebbe avere un tariffario da comunicare,giusto?
ArchiFish :
Gli architetti hanno, da tempo, subito le conseguenze dell'abolizione dei minimi tariffari. Sappia, in ogni caso, che le ultime tariffe orarie di cui si ha memoria (convertire in € direttamente dalle vecchie lire) per un libero professionista con "esperienza", se ben ricordo, si attestavano attorno ai 56 €/ora + IVA.
Ragionando in termini di equità dal compenso, adeguando le vecchie tariffe ai trascorsi 20 anni circa, direi che si arriverebbe ai dei compensi orari da sogno (giusti, in verità) per i tecnici e da incubo per i clienti. Un professionista che tale possa definirsi, non vedo perchè, in un mercato del lavoro ideale, non dovrebbe poter chiedere, all'ora, quanto, ad esempio, l'officina autorizzata di una concessionaria (ad oggi siamo, inspiegabilmente, ben al di sotto).
Alessandro :
Ad ogni modo dovrà prima nel disciplinare di incarico dichiarare a quale tariffa orario lavorerà.
ponteggiroma :
@ Archifish e Alessandro: voi avete capito che ha chiesto?
Io no!
desnip :
Nemmeno io, ponty. Sarà l'età???
Alessandro :
Dite che è una presa in giro?
archdaco :
Tarifa77 se avete firmato un disciplinare, c'è specificato tutto. E' quella la base di partenza. Non parta dal presupposto che sia "gonfiata", perché spesso (molto spesso), i clienti tendono a chiedere molto di più di quello inizialmente concordato. Verifichi che l'incremento non sia in realtà un extra non previsto inizialmente
ArchiFish :
@ponteggiroma
Più che capire ho interpretato. Se devo essere sincero, ad una prima lettura della domanda, mi sono chiesto cosa fosse un architetto "O l.d." (old...mi ha fatto pensare ad un architetto anziano in inglese) Poi ho capito che era la seconda puntata di un post recente e I.d. stava per interior designer.
Comunque non cambia il mio punto di vista.
Committenti che credono/sperano di spendere meno del previsto, ma che non sanno, in realtà quanto potrebbe essere più onerosa una parcella se non fossimo in regime di libero mercato (o di guerra tra poveri).
Colleghi o pseudo tali che fanno di tutto per complicarsi la vita omettendo, più o meno volutamente, lettere di incarico e preventivi e finiscono per screditare la parte onesta/professionale della categoria.
Fermo restando che bisognerebbe sempre sentire le due campane per esprimere un giudizio.
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