impianto centralizzato

messaggio inserito giovedì 28 maggio 2020 da conny

[post n° 432762]

impianto centralizzato

Ciao a tutti..ho un problema. Il cliente si trova in un condominio con impianto centralizzato. ha tolto, avviando l'amministratore, dei radiatori...ed ha avuto dei costi (che nn intende pagare) elevati...come se non gli avesse mai tolti. Secondo voi lo poteva fare? Mi ha chiesto di calcolare i consumi...effettivi
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Tolti per sostituirli con? Tolti come? Il fatto (tra l'altro per quale motivo e sopratutto a quale scopo?) di eliminare di propria sponte i radiatori, non è che solleva dal pagare la bolletta (almeno la parte in comunione), visto che si parla di centralizzato.
Certo se i clienti continuano (ancora) nel 2020 a pensare di essere inerti da procedure, criteri di progettazione tecnica e normative di settore, si meritano quello che i loro atteggiamenti arbitrari producono...
Il calcolo dei consumi "effettivi", senza impianto di emissione e relativa contabilizzazione la vedo dura....

Ma magari ho capito male, non sò...
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li ha tolti...comunicandolo all'amministratore...Secondo me andrebbero ripartite le spese di tutti i condomini!
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Appurato (e dimostrabile) che vi è stato il consenso, in tal caso, immagino sarà lo stesso amministratore a determinare la sola quota generale spettante in base ai millesimi: ciò che non dovrà pagare è la spesa che derivava dalla lettura dei propri contabilizzatori dismessi.
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Mi verrebbe da dire che devi fare riferimento alla UNI 10200, la quota fissa non cambia, diminuisce solamente la variabile.
E se non vuole pagare quanto stabilito deve fare una perizia tecnica di revisione delle tabelle millesimali del riscaldamento (con diagnosi energetica) a sue spese
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e si mi ha chiamato per la perizia...ma va ricalcolata in base a tutti i condomini!
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