Restauro Architettonico

messaggio inserito martedì 2 giugno 2020 da Lorenza

[post n° 432906]

Restauro Architettonico

Salve,
sono una studentessa di Architettura e sono in procinto della scelta del lavoro di tesi. Sono sempre stata molto appassionata al tema del restauro architettonico, ma non ho mai avuto a che fare con l'esperienza diretta, né con professionisti che potessero darmi consigli. E' ormai noto che è difficile entrare nell'ambito, ma vorrei quantomeno provarci. Cosa mi consigliereste affinché possa diventare un tecnico specializzato ? Le scuole di specializzazione sono consigliate soprattutto per chi ambisce a ricoprire ruoli amministrativi ?
Vi ringrazio anticipatamente :)
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Intanto in bocca al lupo per la conclusione dei tuoi studi.
Provengo da una "esperienza" maturata (e ancora da maturare) sul campo, orientata da scelte mirate durante gli studi (ho cercato di sfruttare tutti i corsi disponibili che il mio ateneo metteva a disposizione: dal laboratorio integrato all'esame di sintesi finale, fino alla tesi di laurea), tutt'ora affiancando professionisti qualificati che svolgono tale lavoro da oltre 40 anni e che sono veri - e riconosciuti - cultori della materia (sia professori ed operatori), e partecipando di recente ad incarichi in RTP anche oltre regione. Al percorso di ricerca personale si è aggiunta una consapevolezza operativa, un metodo che mi accompagnerà per tutta la mia vita professionale.
Devo fare una precisazione però: sono per indole e background personale un "animale da cantiere", pertanto particolarmente incline a trattare temi sicuramente intellettuali ma con risvolti altamente pratici quali quelli del restauro architettonico: sin da piccolo non ho mai avuto timore di "sporcarmi le mani" e questa mia attitudine si è tradotta, negli anni, in una consapevolezza e concretezza che viene riversata nel progetto: il ragionamento a "scala reale" è uno dei preziosi insegnamenti che ho ricevuto e di cui ne faccio quotidianamente tesoro.

Sono sicuro che, un'alta specializzazione, anche aldilà del titolo in sé (comunque indispensabile per l'accesso a ricoprire ruoli specifici: es. Funzionario), possa essere di grande aiuto in un percorso di acquisizione di maggiori/migliori competenze: consiglio pertanto la «Scuola di Specializzazione in Restauro», rispetto ad esperienze dirette di colleghi, piuttosto che un «Dottorato di Ricerca», proprio ai fini di poter "spendere" le conoscenze acquisite in un ambito anche effettivo e non solo teorico, per quanto affascinante.

Poi vorrei anche dire che non è vero che è impossibile entrare in quest'ambito (certamente lo è per determinati ambiti e livelli) poiché tieni presente che il patrimonio italiano è fondato su un substrato di preesistente inestimabile: questo si traduce - non certo con poco sforzo è evidente - in lavoro potenziale.
Buona Fortuna
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