Taglio solaio per scala interna

messaggio inserito lunedì 22 giugno 2020 da Alex_Penna

Alex_Penna : [post n° 433639]

Taglio solaio per scala interna

Buon giorno e grazie in anticipo per eventuali risposte.

In un solaio di 10 x 5 m vorrei aprire un vano di 1 x 3 m per realizzare una scala interna.
Due lati del rettangolo del vano sono a filo del muro portante perimetrale, e l'altro lato lungo del vano taglia perpendicolarmente le travi del solaio.
Secondo la vostra opinione, invece di creare un asola etc. sarebbe possibile "puntellare" la parte di solaio tagliata (cioè la L del rettangolo non a filo muro) conn travi e colonne in ferro ad H ?
Mi scuso per il mio linguaggio da profano e spero di essere stato abbastanza chiaro…
Saluti
Alessandro

d.n.a. :
In quanto profano, ti consiglierei di rivolgerti ad uno strutturista. Con i dati da te forniti potrei dirti si come no ed entrambe le risposte sarebbero sbagliate.
archspf :
L'analisi e la progettazione strutturale è una materia scientifica, non un argomento di opinione: ogni caso, con diverse condizioni al contorno, e con differenti scopi, richiede un "calcolo" altrettanto dedicato, secondo complessità e metodologie adatte alla circostanza.
La domanda deve essere rivolta ad uno strutturista che, definito l'incarico, le potrà dare la risposta che cerca.
ivodivo :
...ma è vero?....
Alex_Penna :
Cosa è vero ?
Ah, ma forse volevi solo essere sarcastico…
Eh, lo so, a te Renzo Piano te spiccia casa !
d.n.a. :
@ivodivo.. che bella la gioventù... pensano di sapere tutto, non avendo la coscenza in realtà di sapere nulla, e si impermalosiscono pure... ah che bei ricordi... per fortuna c'è mastro peppo in cantiere che li aiuta... eh, ricordo qualche anno fa quando mastro peppo battendo il pugno sul muro impartiva l'ordine di demolizione senza scarico ne rinforzi strutturali..." porta gnente questo, butta giù"... e io che dieci minuti prima ero andato al piano primo e avevo visto che quel muro era portante, perchè sopra ci arrivavano due solai ridevo sotto i baffi... immagina se mastro peppo e Alex si trovavano assieme... almeno Alex si è posto il problema!..
Alex_Penna sei andato dall'ingegnere?
ivodivo :
Scusa Alex_Penna ma riesco a risponderti solo ora. Renzo si è dilungato molto ed ha finito solo adesso di spicciarmi casa ma, nel frattempo, mi ha suggerito qualche domanda per te, per poter avere un quadro della situazione un pochino più chiaro, visto che non siamo dal fruttivendolo a scegliere tra pere williams e pere abate....

Queste le sue parole che ti riassumo per punti:
- qual è lo schema strutturale del fabbricato?
- qual è la tipologia delle fondazioni esistenti?
- qual è la tipologia dei solai esistenti?
- qual è l'orditura dei solai esistenti?
- qual è la tipologia del solaio sottostante?
- qual è la tipologia dell'acciaio che vorresti usare per travi e colonne?
- qual è la modalità di appoggio/incastro che vorresti adottare tra travi e muri esistenti?
- qual è la modalità di inghisaggio che vorresti adottare tra travi e solaio esistente?
- quali sono i carichi (permenenti/accidentali) che vorresti prevedere per il calcolo strutturale?
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Mi fermo qui.... Conclude dicendomi che si scusa per il linguaggio da tecnico, ma spera che almeno tu possa aver capito che non stai scegliendo il cocktail dell'apericena.
Alex_Penna :
@ivodivo e @d.n.a
Chiaramente, vista la "delicatezza" dell'intervento, mi sto rivolgendo a ditte competenti.
Il senso della mia domanda (forse non sono stato chiaro su questo) era di capire se la "filosofia" con travi in ferro è una strada percorribile e più economica.
Per quanto riguarda il fabbricato è una casa in campagna di due piani con muri portanti in blocchetti di tufo e fondamenta e cordoli in cemento armato. Il solaio è realizzato con travetti e pignatte.
archspf :
Come in parte ho voluto già dire, non è un fatto di filosofia o "consueudine" ma un argomeno da trattare con perizia scientifica: la risposta di una o altra soluzione tecnologico-costruttiva la si può avere (tenuto conto, quello si, dell'ipotesi iniziale) solo "modellando" la situazione specifica (ed al contorno) e facendo le verifiche del caso.
davide :
@Alex_Penna: idealmente potrebbe essere una soluzione (una, ma ce ne potrebbero essere molte altre). Dire se è economica è impossibile: è necessario vedere l'immobile, conoscerne la struttura, eventuali modifiche avvenute nel corso degli anni, valutare lo stato di conservazione delle strutture, valutare le operazioni redigendo un progetto strutturale ed architettonico. Solo così possono essere stimati i costi e cercare delle imprese a cui far fare il preventivo.
L'utilizzo dei profili in acciaio sono solo una parte del costo complessivo: deve conteggiare anche una serie di innumerevoli altri parametri (rimozioni e demolizioni, eventuali consolidamenti, opere strutturali, opere architettoniche, finiture) .... senza dimenticare tutte le spese tecniche.

L'ideale è che si affidi ad uno strutturista e ad un architetto che possano redigere il progetto ed il quadro economico generale.

Non vedo altre strade
Ivodivo :
Colleghi "tecnici" tranquilli! Di cosa vi preoccupate... Alex_penna vista la delicatezza dell'intervento si è rivolto a "ditte" specializzate!...
Alex_penna non te la prendere, non ce l'ho con te, ma tu (ahimè) fotografi esattamente il committente tipo che incontriamo quotidianamente e che contribuisce in maniera determinante, da oramai diversi anni, allo svilimento della nostra professione/professionalità.
Il fatto che tu affidi la tua casa e la tua sicurezza a "ditte" (immagino tu ti riferisca a imprese di costruzioni e relativi mastri peppo come li definisce d.n.a) e ritieni invece sufficiente chiedere pareri su blog on line a "tecnici" è svilente ed il fatto che tu non lo capisca è altrettanto disarmante.
Alex_Penna :
@ivodivo sinceramente non capisco da dove nasca questa tua convinzione che io sia un cretino che si rivolge al primo muratore in pensione per far eseguire certi lavori.
Tra l'altro la casa si trova in zona sismica e quindi dovrò espletare tutte le pratiche del caso.
Ti dico solo che il direttore dei lavori sarà l'ingegnere responsabile dell'ufficio tecnico del comune.
Quindi, mi dispiace, ma io non rappresento il "committente tipo" che tu hai avuto modo di incontrare.
Mikros :
No, no, sei proprio il committente tipo! Ancora parli di "ditte" e muratori quando devi contattare un professionista. Le pratiche non "si espletano" perché c'è una legge che lo impone, ma perché sono il risultato di uno stracavolo di calcolo strutturale di un ingegnere che altri colleghi prima di me ti hanno SUGGERITO di interpellare. Chiedi a lui tutto quello che vuoi sapere. Il libero professionista non è un funzionario qualsiasi che scrive scartoffie mentre tu chiedi lumi su un forum, né un tecnico comunale che nel tempo libero fa il DL...
Alex_Penna :
Ma è così difficile capire che le ditte interpellate (si, ditte, perchè tu come le chiami ?) hanno nel loro organigramma (o si rivolgono a) un professionista competente per questo tipo di interventi ?
Sinceramente penso che dietro a qualche risposta al mio post vi sia una buona dose di narcisismo e saccenza. Mi dispiace per le vostre esperienze negative o frustrazioni.
I consigli sono sempre ben accetti, ma pensare che io sia uno sprovveduto incapace di comprendere l'importanza e la delicatezza dell'intervento rasenta l'offesa.
Mikros :
Ma è così difficile capire che proprio queste ditte (si proprio ditte perché così si chiamano) che hanno "dietro" un professionista, sono proprio le peggiori? Sei veramente sicuro che in caso di difetto di costruzione, il professionista che c'è "dietro", messo lì dalla ditta stessa quando non è un figlio, un padre, uno zio o il mitico cuggggino, costringa il suo datore di lavoro a rifare la parte d'opera? Se ne sei certo, allora sei su Focus, sul canale 35 del digitale terrestre.
archspf :
Basterebbe soffermarsi sulla verifica dei requisiti tecnico-professionali delle "ditte" (imprese e lavoratori autonomi: già perchè anche dal punto di vista lessicale oltre che giuridico, nei termini c'è spesso ampia differenza) obbligo del committente che, anche quando è il meno "sprovveduto", non sà nemmeno di dover fare...
La materia è delicata, complessa e spesso ricca di contraddizioni: il "fai-da-te" eclissa abbondantemente quello che viene ritenuto "narcisismo", che piuttosto io ritengo sia consapevolezza di come le cose vadano (correttamente) affrontate.
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